Home ATTUALITÀ Ah, Natale, Natale… carissimo Natale

    Ah, Natale, Natale… carissimo Natale

    BUON NATALE

    Natale richiama la bontà di tutti, nulla da eccepire. L’imperativo è “essere gentili e cortesi”. Un po’ anche ipocriti, ma questa è un’altra storia, legata al fatto che ci si manda a quel paese durante il resto dell’anno e poi a Natale tutti “ciccipicciciccipì”. Altra storia, altre faccende.

    Meglio pensare ad addobbi e alberi, ah, no, di alberi non si può parlare, altrimenti vien da piangere al ricordo di Spelacchio, al quale abbiam voluto tutti bene, se non altro per quei quarantottomila euro spesi per il solo trasporto.

    Meglio pensare allora a presepi e palle, beninteso quelle dell’albero, ma qui ritorna in mente pure la diatriba con quelli che hanno “donato” l’abete al Comune di Roma, e allora riecco la lacrimuccia per la dipartita del “fusto” più debole della storia. Scavalchiamola ‘sta lacrimuccia, suvvia.

    Dedichiamo dunque il nostro augurio natalizio alle municipalizzate romane, con l’augurio e la speranza che portino in dote alle pendici dell’albero meno attese per le corse degli autobus e più pulizia per le strade, che poco alla volta stiamo diventando un Paese di santi, navigatori e zozzoni, con i sacchi della spazzatura a farla da padroni nelle strade capitoline.

    Certo, il mezzo bicchiere pieno farebbe vedere le cose in altra maniera, e vi spiego: le buste della mondezza per le strade riescono a non far scorgere le voragini che si creano sull’asfalto, le buche, strade a forma di groviera. Convenite sul fatto che la mondezza sia una sorta di manna dal cielo in queste condizioni?

    Beh, però di problemi questa città ne ha tanti, ma tanti davvero, e qui non ci addentriamo certo nelle beghe campidogliane, né azzarderemo problematiche sul caos-ospedali, sull’incuria di quegli alberi che cadono come fichi secchi per le strade, sull’illuminazione stradale, che ora Roma è al buio sul raccordo anulare e una volta riaccese le luci sull’anello che circuisce la capitale eccole spegnersi alla Balduina, ora al Tuscolano, fra poco a Vigna Clara.

    Siamo felici, è Natale, auguri-auguri-auguri! E qui c’è il regalissimo, avremo un nuovo rompicapo da risolvere: trovare quegli otto autovelox che, fra un pare e un si dice, sono stati posizionati sulla Cassia e sulla Veientana.

    Un bel regalo nel contesto di una città dove l’andatura media è di 18 chilometri orari, e se vuoi recuperare sulle consolari il tempo perduto, serve pagare l’obolo.
    Ah, Natale, Natale… carissimo Natale.

    Massimiliano Morelli

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