Home ATTUALITÀ Pestata a sangue in via Gradoli: arrestato l’aggressore-sfruttatore

Pestata a sangue in via Gradoli: arrestato l’aggressore-sfruttatore

con la promessa di un lavoro onesto aveva convinto la ragazza a venire in Italia per poi farla prostituire...

polizia arresto pusher
foto di repertorio

Il fatto era accaduto verso le 14 di lunedì 21 agosto in via Gradoli, sulla Cassia, dove una ragazza di origine romena è stata picchiata a sangue da un uomo.

Solo l’allarme lanciato dai testimoni e il pronto intervento degli agenti del Commissariato Flaminio, diretto da Massimo Fiore, ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente: la vittima è stata trasportata al pronto soccorso dall’autombulanza intervenuta sul posto, mentre l’aggressore riusciva a darsi alla fuga a bordo di un’auto.

Nel frattempo si era saputo che la giovane, da poco maggiorenne, veniva costretta a prostituirsi e che l’aggressore null’altro era che lo sfruttatore che voleva portarla su strada contro la sua volontà. Da qui era scattato il pestaggio.

Pochi giorni dopo però, l’uomo – un 24enne di origini romene – è stato rintracciato ed arrestato con l’accusa di violenza sessuale,  lesioni e sfruttamento della prostituzione.

La vicenda

Gli agenti del Commissariato Flaminio hanno ricostruito l’intera vicenda appurando che l’uomo aveva convinto la ragazza, sua connazionale, a venire in Italia con la prospettiva di un lavoro onesto, instaurando con lei un rapporto sentimentale.

Una volta giunta nella Capitale la realtà che ha dovuto affrontare la  giovane si è rivelata ben diversa. L’uomo, infatti, convivendo con lei, ne controllava tutti i movimenti, la accompagnava ogni sera sul “luogo di lavoro” e si impossessava della maggior parte dei proventi.

Dopo tre mesi di questa vita, però, lunedì scorso la ragazza ha manifestato al suo sfruttatore la volontà di smettere e di tornare in Romania. Sono iniziate a quel punto le percosse e le violenze, anche di natura sessuale, tanto da costringere la giovane a scappare in strada ed a chiedere aiuto.

Giunti in  via Gradoli, dopo aver soccorso la ragazza, gli uomini del Commissariato di Piazza Azzarita hanno  iniziato le indagini per individuare lo sfruttatore e attraverso il racconto della vittima, di alcuni testimoni e alle riprese acquisite da telecamere posizionate in strada che lo hanno immortalato mentre accompagnava la giovane a prostituirsi, i poliziotti hanno ricostruito la vicenda ed identificato il responsabile che però, nel frattempo, si era reso irreperibile.

Sono così iniziati gli appostamenti fin quando gli agenti hanno individuato l’auto dell’uomo nei pressi di un complesso di case popolari in via Pirzio Biroli, sorprendendolo mentre cercava di allontanarsi.

Condotto in Commissariato, il 24enne è stato sottoposto a fermo per i reati di violenza sessuale,  lesioni e sfruttamento della prostituzione. L’autorità giudiziaria ha poi convalidato il fermo, disponendone l’incarcerazione.

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7 COMMENTI

  1. c’era un tempo quando in Italia questa gente non la volevano neanche in carcere, adesso addirittura la importiamo dell’estero…..che amarezza!

  2. Loro vengono dall’estero e gli italiani “brava gente” gli cedono in locazione gli immobili
    dove poter svolgere il turpe mercimonio. Appena si è allentata l’attenzione la via è
    tornata ad essere approdo accogliente e sicuro per la peggiore feccia del pianeta con la
    benevola acquiscenza delle istituzioni tutte e ripeto TUTTE.
    Guarda caso ( ma io non credo al caso né alle coincidenze parallele)in particolare al civico 96: aggiungo che forse anche tra i condòmini del 96 ci sono tre o più scimmiette.
    A buon intenditor………….

    • proprio perchè ne abbiamo già tanti di “furbi” e di “papponi” in Italia non c’è alcun bisogno di importarne altri dall’estero. Detto questo Via Gradoli sembra la via degli Intoccabili!

  3. Non sembra, è la via degli Intoccabili.
    Abbiamo proposto al maestro Brian De Palma di venire a girare il sequel
    di The Untouchbles.
    A.A.A. cercansi attori protagonisti e non, comparse e controfigure in Piazza del Campidoglio n.1
    e in Via Flaminia n. 872.

  4. Negli ultimi anni abbiamo assistito a tanti cambi di amministrazione. Ognuno prometteva che avrebbe risolto il problema Via Gradoli, invece stiamo ancora qui a discutere del perchè tutto rimanga invariato. Sono stati fatti controlli a tappeto, censiti immobili, fatte tutte le necessarie verifiche e nonostante questo le cantine (10/15mq), affittate come magazzini, continuano ad essere usate come miniabitazioni, dove succede di tutto e dove ci viene ad abitare talvolta la famiglia asiatica o sudamericana bisognosa ma onesta altre volte il delinquente di turno che usa quel mini appartamento per i suoi loschi traffici (droga, prostituzione, ecc.). Ma cosa deve succedere oltre quello che è successo? Presidente Simonelli si vuole per favore dare una smossa e risolvere questo annoso problema? Volete sgomberare le cantine e farle tornare tali rimuovendo tutti gli impianti abusivamente installati? Tutti i rappresentanti dei cinque stelle si sono sempre professati diversi rispetto agli altri, bene è il momento di dimostrarlo, passate ai fatti concreti, AGITE!!!! Noi abitanti della via siamo stufi delle chiacchere, vogliamo fatti, muovetevi altrimenti alle prossime elezioni prenderete i voti che avete dimostrato di meritarvi. Grazie

  5. @ FRUGONI, l’articolo dice “Condotto in Commissariato, il 24enne è stato sottoposto a fermo per i reati di violenza sessuale, lesioni e sfruttamento della prostituzione. L’autorità giudiziaria ha poi convalidato il fermo, disponendone l’incarcerazione.”
    Cioè in meno di 7 giorni l’autore del pestaggio (presunto?) è stato assicurato alla Giustizia.
    Complimenti alle Forze dell’Ordine.
    Se questo non sembra essere sufficente è necessario ad avviso ormai di tutti rimettere nelle mani della Politica questo tipo di materie, la nostra visione dei problemi ci trova in accordo con il Movimento Politico Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale per quanto riportato nel Suo Statuto e a questo dobbiamo l’iscrizione al Movimento datata 2014 successiva all’iscrizione al PDL del 2009.

  6. A Luciano, che, come altri, me compreso, credeva che la nuova amministrazione avesse le
    mani libere per dar corso a quella discontinuità più volte proclamata, dobbiamo prendere
    atto che al momento non v’è traccia della volontà politica né della necessaria autorevolezza.
    A Leosc ricordo che, ome già detto, il problema non è solo di ordine pubblico e ovvia repressione dei reati da parte delle forze dell’ordine. Devono fare la loro parte tutti gli
    organi istituzionali a cominciare dalla magistratura e dai responsabili della P.A. Premesso
    che tutte le tipologie di immobili possono essere destinate all’uso di carceri delle schiave del sesso( e infatti nello stesso civico, altra palazzina, piano secondo, la stessa banda aveva
    la disponibilità di un regolare appartamento con medesimo utilizzo, ovviamente abbandonato
    il giorno seguente il fattaccio), il monolocale ove era segregata la vittima risulta essere
    C2 (cantina o magazzino), già oggetto di sopralluoghi e noto per il suo uso non conforme.
    Chi ha permesso l’abusivismo dilagante?
    Chi ha concesso condoni e sanatorie con relativa agibilità a pioggia ?
    Chi non ha revocato tali concessioni in regime di autotutela, quando ha avuto piena
    contezza della palese incongruità ?
    Chi ha omesso l’emanazione dei dovuti atti amministrativi, sia di pertinenza Comunale che
    Municipale, parliamo di ordinanze e determinazioni dirigenziali volte alla bonifica degli
    immobili oltreché alla salute e alla sicurezza dei residenti ?
    Datti una risposta, non è difficile.

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