Home CRONACA Migranti e profughi nel Parco di Veio? Una bolla di sapone

Migranti e profughi nel Parco di Veio? Una bolla di sapone

parco di veio

La notizia era esplosa come una bomba pochi giorni fa.

In via Prato della Corte, una lunga strada ai confini del XV Municipio che si snoda per chilometri all’interno del Parco di Veio, nei cinque edifici di un’area di proprietà della Regione Lazio destinati a Centro polifunzionale della Protezione Civile Regionale stavano per arrivare migliaia di profughi.

A lanciare la notizia con enorme risalto era stato uno storico quotidiano romano riprendendo una denuncia del consigliere regionale di centro destra Giuseppe Cangemi secondo il quale sulla base di un accordo tra Ministero degli Interni e Regione Lazio al posto di mezzi e uomini della Protezione Civile in quei cinque edifici stavano per arrivare profughi e rifugiati.

Sempre stando alla denuncia del consigliere, pareva che la richiesta del Viminale fosse vista di buon occhio dalla Regione Lazio che era lì lì per dare il suo ok.

Immediate le reazioni sui social, barricate virtuali erano già pronte, gruppi ad hoc subito creati. Pure i nuclei di volontari della Protezione Civile del XV Municipio dichiaravano – non troppo elegantemente – di voler scendere sul piede di guerra contro l’arrivo  dei profughi.

Nulla di tutto ciò è vero

Venerdì 28 luglio, in Regione Lazio, durante la riunione della Commissione Bilancio l’Assessore al Bilancio Alessandra Sartore ha pubblicamente dichiarato  che “la Regione non ha mai concesso la disponibilità al Viminale per l’utilizzo della sede della Protezione Civile di Prato della Corte per un centro di accoglienza migranti.”
A questo ha anche aggiunto che “la Regione Lazio non è neanche nelle intenzioni di pensarlo in futuro“.

PD: “Una bufala pre-elettorale”

A dare la notizia sono stati Massimiliano Valeriani, Capogruppo PD alla Pisana, e Daniele Torquati, capogruppo PD in Municipio.

Anche se in queste ultime settimane – dichiarano in una nota congiunta – abbiamo assistito al triste spettacolo di chi alimenta le paure dei cittadini e soffia sul fuoco del disagio, possiamo oggi asserire invece che con le dichiarazioni dell’Assessore viene smontato un giocattolo elettorale: quello di chi pensa di recuperare voti attraverso l’ansia dei cittadini. Era una bella bufala pre elettorale“.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome