Home CRONACA Acqua razionata ai romani. E’ scontro fra Acea e Regione Lazio

Acqua razionata ai romani. E’ scontro fra Acea e Regione Lazio

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In arrivo dal 28 luglio acqua razionata per un milione a mezzo di romani. Nella rovente estate romana segnata dalla crisi idrica e dalle centinaia di incendi, l’Acea annuncia una rigida turnazione nella fornitura che riguarderà oltre la metà dei romani.

Tutto è cominciato nelle ultime 24 ore quando dalla Regione Lazio è stata emessa un’ordinanza che impone all’Acea di azzerare ogni prelievo della risorsa idrica dal bacino del lago di Bracciano entro e non oltre le ore 24 del giorno 28 luglio prossimo e fino al 31 dicembre 2017.

Stop al prelievo

Dalla Pisana si afferma che l’obiettivo dell’ordinanza è “recuperare per quanto possibile la naturale integrità ecologica del lago” il cui decremento negativo “è dovuto essenzialmente a due fattori: il prelievo per l’approvvigionamento idropotabile e l’evaporazione, particolarmente intensa in relazione alle alte temperature, e aggravata peraltro dalla perdurante assenza di precipitazioni nei mesi scorsi”.

Alla luce di questo scenario, fa sapere la Regione, “il direttore regionale delle Risorse idriche ha firmato l’ordinanza che impone ad Acea Ato 2 di azzerare ogni prelievo della risorsa idrica dal bacino del lago di Bracciano, entro e non oltre le ore 24 del giorno 28 luglio prossimo, onde consentire il ripristino del livello naturale delle acque del lago e della loro qualità”.

Zingaretti, “Sta finendo l’acqua a Roma”

Nicola Zingaretti ai microfoni di Tgcom24 ha poi spiegato che “purtroppo è una tragedia. Il livello del lago di Bracciano si è abbassato con il rischio di catastrofe ambientale fino a questo evento. Basta andare con una fotocamera a Bracciano per capire che sta accadendo l’inimmaginabile, far uscire l’acqua dai rubinetti è un diritto ma dobbiamo fare i conti con un problema enorme che è la siccità”.

“Abbiamo tempo sette giorni per trovare tutte le possibilità al fine di limitare al massimo il disagio per i cittadini, ma è sbagliato chiudere gli occhi. Il problema c’è ed è grave. Sta finendo l’acqua a Roma. Acea preleva dal lago di Bracciano solo l’8% di tutto il fabbisogno e quindi immagino una quantità non importante dell’acqua. Per ridurre al massimo i disagi, Acea ha stabilito degli orari di eventuale blocco. Sui dati che ha fornito – conclude – però dovete chiedere a loro”.

Acea: “atto unilaterale e illegittimo”

Per l’Acea si tratta di un atto “unilaterale e illegittimo, soprattutto inutile rispetto alla tutela del lago, ma che comporterà importanti e gravi conseguenze per i cittadini di Roma“.

“Acea sta derivando 86 mila metri cubi al giorno, a cui corrisponde un abbassamento di 1,5 millimetri. Il lago di Bracciano è profondo 164 metri”.

Lo ha detto a SkyTg24 il presidente di Acea Ato 2 Paolo Saccani spiegando che “azzerare la derivazione da Bracciano fa risparmiare 1,5 millimetri ma porterà agli abitanti di Roma pesantissimi disagi”.

“Bracciano – ha aggiunto – è basso in questo momento, ma è 90 centimetri in meno rispetto all’anno scorso su un lago di 160 metri. Stiamo attuando tutte le misure per ridurre la derivazione ma interromperla è a nostro giudizio un atto irresponsabile che creerà pesantissimi disagi per gli abitanti”.

“Da qui a sette giorni ha concluso – non troveremo nessuna soluzione se non razionalizzare l’acqua a Roma e ai romani, al Vaticano, ai palazzi istituzionali, alle attività produttive. Non faremo certo un bene all’immagine di Roma e dell’Italia e tutto per un centimetro e mezzo. Noi l’acqua non la fabbrichiamo“.

“La drastica riduzione dell’afflusso di acqua alla rete idrica della Capitale ci costringerà a mettere in atto una rigida turnazione” ha poi confermato il portavoce dell’azienda spiegando che Acea “si impegna sin d’ora ad elaborare un piano dettagliato di emergenza che, non appena pronto, sarà messo a disposizione e comunicato capillarmente alla cittadinanza.”

“Il gruppo – ha concluso – tutelerà in ogni sede non solo le proprie ragioni, ma anche gli interessi di tutta la sua utenza”.

Comitato difesa lago: “bene lo stop ma no al ricatto ACEA”

Il Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, con sede a Trevignano Romano, plaude al provvedimento adottato dalla Regione Lazio e punta il dito contro Acea scrivendo in un comunicato che “occorre contrastare con forza il messaggio allarmistico che sta veicolando tramite i mezzi di informazione, secondo il quale sarà costretta a razionare l’acqua a un milione e mezzo di romani. Quanto affermato appare assolutamente inverosimile sulla base dei dati forniti da ACEA stessa”.

“Il 13 luglio 2017 – scrive il comitato – ACEA ha comunicato formalmente alla Regione Lazio di avere già posto in essere degli accorgimenti e dei lavori per il risparmio idrico che, a quella data, gli avevano consentito di recuperare ben 1.770 litri/secondo di acqua.  Se si pensa che in questo periodo ACEA ATO 2 sta prelevando dal lago di Bracciano circa 1.200 litri/secondo, si capisce facilmente che, alla luce del recupero di risorsa idrica che ACEA stessa dice di avere effettuato, il prelievo dal lago di Bracciano è diventato del tutto superfluo e sovrabbondante.
Sottraendo ai 1.770 l/s recuperati i circa 1.200 l/s captati dal lago di Bracciano, infatti, si ottiene che, rispetto a prima del 13 luglio 2017, ACEA può addirittura contare su un surplus di acqua pari a circa 570 l/s.”

” Le notizie allarmistiche diffuse da ACEA – conclude la nota – appaiono quindi infondate, volte a nascondere le proprie mancanze e a contrastare un provvedimento del tutto legittimo e doveroso della Regione.”

Raggi: “L’acqua va garantita a tutti”

Nel match fa Regione Lazio e Acea interviene la sindaca Raggi affermando che “Chiaramente la mia preoccupazione è che sia fatto tutto il possibile per assicurare l’acqua ai cittadini, agli ospedali, ai vigili del fuoco, alle attività commerciali. Mi auguro che Regione e Acea trovino quanto prima una soluzione condivisa. Va fatto quanto necessario per aiutare e tutelare oltre un milione di romani”.

“Come amministrazione capitolina siamo stati i primi a denunciare la situazione drammatica del lago di Bracciano e anche a subire critiche ingiustificate per alcune misure che con largo anticipo abbiamo messo in campo per evitare l’emergenza. Acea ha ridotto la captazione di acqua dal bacino di Bracciano negli scorsi mesi: credo che in breve tempo sia passata da 1.500 a 900 litri al secondo. Allo stesso tempo l’azienda sta monitorando e riparando la rete idrica per mettere fine alle dispersioni. Insomma un bel cambiamento rispetto al passato” conclude sperando che “soluzioni siano trovate quanto prima da Regione e Acea”.

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1 commento

  1. Ma perché Acea non va a controllare tutte le perdite che ci sono per Roma? E sono davvero tante! E se Acea non è in grado di eseguire questi controlli, intervenga almeno sulle segnalazioni dei cittadini.
    Eventualmente chiudere le fontane per il periodo estivo…

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