Home ATTUALITÀ Quel parcheggio agognato e negato in via Santa Giovanna Elisabetta

Quel parcheggio agognato e negato in via Santa Giovanna Elisabetta

ViaSantaGiovannaElisabetta

Armati di decespugliatore, rastrelli, seghe e forbici da giardino, hanno bonificato il terreno che va dal civico 10 al 24, eliminando dall’area spine, erbacce e rovi.

Giovani, anziani, donne e uomini, circa 40 persone, tutti abitanti della piccola via di Santa Giovanna Elisabetta sulla Cassia.

SantaGE1Era fine dello scorso maggio quando, stanchi di vedere la situazione in stallo, hanno agito da soli, senza chiedere autorizzazioni, ripulendo l’area per adibirla a parcheggio.

SantaGE2Una volta realizzato l’intervento, hanno messo un cartello di divieto di sosta chiudendo l’area con nastro adesivo in attesa che il Municipio o la Regione proseguissero i lavori.

Ma ecco che, pochi giorni dopo, si presenta una ditta che su mandato della Regione Lazio, proprietaria del terreno, provvede a recintare tutta l’area con paletti in cemento fra lo sconcerto dei residenti.

SantaGE3Già lo scorso anno avevamo segnalato la situazione di pericolo in cui versava, e versa tutt’ora, via di Santa Giovanna Elisabetta, una traversa di via Cassia Nuova subito dopo il grande incrocio con via Oriolo Romano.

Si tratta di una piccola via a senso unico, lunga esattamente settecento metri, senza marciapiedi, con auto parcheggiate in divieto di sosta e con altre che vi si immettono a tutta velocità.

Situazione ben nota da tempo a tutte le istituzioni tant’è che, a marzo del 2012, l’allora Assessore ai lavori pubblici del XV dichiarava: “realizzare un parcheggio in più per gli abitanti di via Santa Giovanna Elisabetta sarebbe utile. Il terreno indicato appartiene alla Regione Lazio, che ci è sempre stata molto vicina in questo tipo di interventi, aiutandoci sia a realizzarli che indicandoci gli interlocutori più qualificati”.

Passano tre anni e nel maggio del 2015 la Commissione Lavori pubblici del XV Municipio fa un sopralluogo, come si legge nel verbale, “per capire la fattibilità della realizzazione dell’area adibita a parcheggio individuandone le caratteristiche urbanistiche e la destinazione d’uso”.

Ma ad oggi, giugno 2017, ancora nulla è stato fatto.

E’ per questo che i residenti hanno pensato di ripulire il tratto che va dal civico 10 al 24, lasciato all’incuria da tantissimi anni, per renderlo adatto ad essere usato come parcheggio pubblico.

L’area in questione è di circa 70 metri per 10, potrebbe accogliere ben 35 preziosi posti auto.
Preziosi perchè la via è frequentatissima e e pur la segnaletica dicendo che la sosta è vietata lungo tutta la stessa, la corsia di destra è sempre affollata di macchine parcheggiate.

Nel corso degli anni il traffico è aumentato perché la via è diventata una scorciatoia per chi vuole evitare il traffico della Cassia”, ci dice Angelo, residente e uno dei promotori dell’iniziativa della bonifica.
Dopo anni di incuria abbiamo ripulito l’area facendo tutto questo solo ed esclusivamente per il bene comune e per migliorare la strada dove viviamo. La nostra intenzione è quella di fare un parcheggio pubblico così da creare sulla destra della strada dei marciapiedi eliminando le auto e obbligandole a parcheggiare nell’area ripulita”.

Questa idea di creare il parcheggio – continua Angelo – è stata proposta al Presidente del XV Municipio, Stefano Simonelli, il quale ci ha detto che l’area è della Regione Lazio, loro quindi non possono intervenire direttamente sulla zona. Siamo quindi andati in Regione ed abbiamo esposto il progetto per migliorare la situazione, ma ad oggi non abbiamo ancora ricevuto una risposta chiara e concreta. Abbiamo solo potuto assistere inermi alla chiusura dell’area che avevamo pulito”.

Per saperne di più e far luce su questa vicenda abbiamo quindi contattato il Presidente del XV.

Sono molto dispiaciuto che ad oggi ancora non si sia arrivati ad una soluzione” dichiara Stefano Simonelli a VignaClaraBlog.it ricordando che lo scorso 23 gennaio durante un incontro con il Comitato dei residenti di via Santa Giovanna Eliisabetta, è stato già affrontato il problema.

Il terreno è di proprietà della Regione, è chiaro che abbiano chiuso l’area ripulita. Per motivi di sicurezza, non è possibile lasciare che una zona sia adibita a parcheggio senza i controlli necessari. Certo è – prosegue Simonelli – che per acquisire a patrimonio del Municipio o semplicemente poter gestire quell’area è necessario avere fondi. Non ci è stato possibile usare quelli stanziati per il 2017 perché non rientravamo nei tempi. Sarà nostra premura cercare di capire come poter intervenire in quell’area arrivando ad una mediazione con la Regione“.

Dopo l’estate e comunque entro il 2018 – conclude Simonelli – potremmo riavere i fondi necessari per far partire un progetto di riqualificazione intervenendo sia per creare un parcheggio sia per rendere la zona adiacente, oggi lasciata all’incuria, un parco per i bambini”.

Insomma, una situazione non facile, sia per i residenti che per il Municipio; pochi fondi e tempi lunghi. Così com’è lunga la fila delle auto parcheggiate là dove non dovrebbero mettendo a rischio i pedoni.

Valentina Ciaccio

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Via Santa Giovanna Elisabetta, Roma, RM, Italia

2 COMMENTI

  1. Farei una riflessione anche su quei manufatti illegali, sempre sulla sinistra della strada, adibiti a rimesse o, peggio ancora, a rifugi per disperati. Regione Lazio e Vigili Urbani, altrettanto alacremente, dovrebbero fare ordine in merito a questi abusi.
    Così come sono abusivi, sia le tettoie che i gazebo cementati a terra.
    Meglio creare siepi e marciapiedi per permettere alle persone (pensiamo a mamme con carrozzine ecc..) di camminare senza pericolo.
    Grazie.

  2. Regione Lazio SVEGLIATI !!!!
    Fa qualcosa che non sia solo quella di proibire per salvarsi dalle responsabilita’
    Ci sarà benre alla Regione qualcuno responsabile di questa semplicissima decisione.
    Sig. Presidente della Regione Lazio vuole intervenire per cortesia o deve sempre
    vincere limmobilismo burocratico.!!!
    Ci dia una risposta con cortese ,ma dovuta sollecitudine.Ne abbiamo tutto il diritto.

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