Home PRIMA PORTA A Prima Porta non vogliono tornare sott’acqua

A Prima Porta non vogliono tornare sott’acqua

alluvione prima porta

“I cittadini di Prima Porta hanno paura di tornare sott’acqua e per questo, attraverso il loro comitato, continuano a chiedere al Sindaco Raggi e all’amministrazione tutta di assumere impegni chiari rispetto ai progetti di messa in sicurezza del territorio e di ripristinare le attività di monitoraggio e pronto intervento da parte della protezione civile.”

E’ quanto rende noto Gina Chirizzi, consigliera PD in XV Municipio, sostenendo che i cittadini di Prima Porta “hanno ragione, perché ad oggi, a distanza di quasi un anno dall’insediamento, non c’è stato alcun segnale da parte del governo locale a 5 Stelle, salvo alcune improduttive riunioni con il Presidente del Municipio Stefano Simonelli.
Tutto ciò è inaccettabile perché parliamo di un tema delicatissimo per la vita e la serenità di migliaia di cittadini romani.”

“Il Sindaco Raggi – continua Chirizzi – con estrema urgenza deve provvedere alla nomina di un assessore preposto ai lavori pubblici e iniziare ad occuparsi dei problemi dei quartieri, a partire dai territori maggiormente svantaggiati perché fragili dal punto di vista idrogeologico. Segnalo, ad esempio, che i lavori per la costruzione della nuova idrovora di Prima Porta a Via Procaccini, vanno a rilento per problemi burocratici.”

“Rimango convinta che su temi così rilevanti non si debba dare spazio alla propaganda e che invece si debba collaborare nell’interesse dei cittadini. Con questo spirito – conclude la consigliera – continuo ad essere disponibile e vigilare: questo lassismo è molto pericoloso e spero non lo debbano pagare i cittadini di Prima Porta.”

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1 commento

  1. ………e meno male che la Consigliera è convinta che “non si debba dare spazio alla propaganda” su questi temi. Inoltre faccio presente che il primo compito dell’opposizione (Minoranza), in qualsiasi assemblea elettiva, attiene proprio l’attività di controllo sull’attività di chi governa (Maggioranza); l’annunciata “disponibilità a vigilare” da parte della consigliera non rappresenta quindi una benevola concessione verso i cittadini ma un suo dovere in qualità di consigliera di opposizione. Anche se bisogna riconoscere che in generale non sempre i consiglieri di opposizione svolgono compiutamente tale ruolo.

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