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Sant’Andrea, “Pazienti per ore sulle barelle lungo i corridoi”

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Pazienti ricoverati sulla barelle delle ambulanze, altri lasciati lungo i corridoi, alcuni quasi ad altezza terra, senza rispetto della privacy e in totale promiscuità...”. Sembra il remake di quanto segnalato da una lettrice di VignaClarablog.it lo scorso novembre e invece è un’ulteriore denuncia sullo stato del Pronto Soccorso del Sant’Andrea, uno dei maggiori ospedali romani che serve un bacino di utenza vastissimo nella zona nord della città e in cui ogni giorno confluiscono centinaia di persone che necessitano di prime cure.

A portare nuovamente alla luce la situazione del Pronto Soccorso è Fabrizio Santori, consigliere FDI in Regione Lazio, commentando il video postato sul suo profilo Facebook.

“Oggi abbiamo effettuato un sopralluogo presso l’Ospedale Sant’Andrea e abbiamo verificato l’ormai nota e gravissima situazione del Pronto soccorso. E’ vergognoso trovarsi di fronte a una condizione talmente indecorosa: pazienti ricoverati sulla barelle delle ambulanze, altri lasciati lungo i corridoi, alcuni quasi ad altezza terra, senza rispetto della privacy e in totale promiscuità.”

“Alle 15 – racconta Santori – erano oltre 100 le persone in attesa di essere visitate e diverse decine, oltre il limite previsto dalla normativa, ricoverate quasi in ogni spazio interno del Pronto soccorso. Non si sa per quanto tempo i pazienti debbano sostare lungo i corridoi, ma possiamo immaginare come si sentano ad attendere lì di ricevere le attenzioni dei medici che sono costretti ad agire in questa condizione di assoluta e inaccettabile precarietà”.

“Nei giorni scorsi, avevamo già denunciato la vicenda del blocco delle ambulanze collegato all’utilizzo delle barelle che ne impedirebbe l’uscita su strada per assistere le emergenze, compromettendo il puntuale intervento in caso di necessità. Questo circolo vizioso è intollerabile – conclude Santori – ed è urgente venirne fuori quanto prima. Visto che il presidente della Regione Nicola Zingaretti non è riuscito a risolvere la situazione, auspichiamo che la Magistratura, sollecitata da un nostro esposto al riguardo, possa intervenire il più in fretta possibile e ripristinare un servizio sanitario in linea con quello di una capitale europea”.

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2 COMMENTI

  1. Se ci sono 1000 pazienti al giorno mi pare il minimo. Dove dovrebbero metterli? Anzi, ringrazino dio che ci sono le barelle!

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