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Labaro, il preside del Pascal: “È proprio il buon senso che ci ha guidati”

ITS Blaise Pascal

Accogliendo il nostro invito, il prof. Giovanni Rivera, dirigente scolastico dell’Istituto Pascal di via Brembio, a Labaro, fornisce i chiarimenti utili a capire come si è svolta la mattinata nella scuola subito dopo la scossa di terremoto.
E lo fa con una garbata risposta che i ragazzi che ci hanno inviato la loro lettera aperta sicuramente non potranno non apprezzare.

Scrive il prof. Rivera

“Gentilissimi redattori, approfitto volentieri della vostra disponibilità ad ospitare le mie valutazioni su quanto accaduto oggi; valutazioni diverse e non di “controparte” perché non mi sono mai sentito e mai mi sentirò “controparte” degli studenti.”

“Il buon senso, a mio modesto parere, impone di non creare allarmismi di fronte ad eventi la cui portata, vista l’esperienza dei precedenti moti tellurici, era facilmente riconducibile a evento marginale, di riflesso, rispetto a quanto accadeva nell’epicentro.
Il buon senso impone di non far precipitare i ragazzi per le scale dell’Istituto in presenza di movimenti sismici e di attendere che le scosse si arrestino, come in ogni manuale della protezione civile si può leggere.
Il buon senso ha consigliato ai docenti di calmare prima gli attacchi di panico di alcuni ragazzi e successivamente di procedere ad un’evacuazione non precipitosa, accompagnando gli alunni negli spazi esterni soltanto dopo il mio invito a farlo attraverso l’interfono”.

“Non mi risulta che sia stato impedito agli alunni di telefonare o ricevere telefonate dai familiari, alcuni dei quali mi hanno personalmente contattato durante l’evento e anche ben dopo l’uscita degli alunni dall’Istituto, alle ore dodici, poiché io sono rimasto in sede almeno fino alle tredici e trenta per seguire i lavori dei tecnici che stanno tentando di risolvere i citati problemi di riscaldamento (a proposito, due e non “ennesimi” episodi di guasto, rispetto ai quali il buon senso mi ha spinto ad accorciare le giornate scolastiche anche contro i regolamenti che lo avrebbero impedito). Rimanendo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, vi saluto cordialmente.”

 

 

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