Home POLITICA XV Municipio, contestata dall’interno capogruppo M5S

XV Municipio, contestata dall’interno capogruppo M5S

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Non la riconosco come mio capogruppo“. L’inusuale perentoria ma inapplicabile affermazione espressa da una consigliera municipale nei riguardi di una collega ha fatto sgranare gli occhi a più d’uno, in particolar modo, forse, ai destinatari della missiva. Se poi si pensa che a farla è stata una consigliera M5S, movimento che vanta compattezza, rispetto dei ruoli e stretta applicazione delle regole e delle decisioni interne, la vicenda appare inverosimile.

Eppure è vera, ed è accaduta nel XV Municipio a soli tre giorni dall’ufficializzazione del Consiglio Municipale la cui maggioranza pentastallata conta quindici consiglieri più il minisindaco Stefano Simonelli.

E’ accaduto che la consigliera Luisa Petruzzi, eletta con 249 preferenze, abbia preso carta e penna ed abbia messo nero su bianco questa dichiarazione: “io sottoscritta non riconosco Tiziana Mancini (ndr: eletta con 120 preferenze) come mio capogruppo“.
Timbrata, firmata e protocollata il 14 luglio ed inviata  alla presidente  del Consiglio municipale ed al presidente e al direttore del Municipio, le cui reazioni non sono ancora note.

Copia della lettera è improvvisamente comparsa su facebook nel pomeriggio di ieri, in serata circolava poi anche su twitter. I fan a 5 stelle non l’hanno commentata e chi l’ha fatto ha glissato, scandalizzandosi più per il fatto che fosse diventata pubblica che per il contenuto.

I bene informati hanno invece avanzato l’ipotesi che la ricusazione sia scaturita dal numero delle preferenze; avendone prese più del doppio la consigliera “contestatrice” avrebbe ambito lei alla posizione di primus inter pares.

Di certo c’è solo che rinnegare un capogruppo, eletto come tale dai componenti, è un fatto interno al Gruppo che non può investire chi ricopre cariche istituzionali; né il presidente del Municipio né quello del Consiglio possono formalmente metterci bocca. Figuriamoci poi il direttore del Municipio.

Una grana inaspettata per il Movimento 5 Stelle locale che a pochi giorni dall’investitura alla guida del XV sta facendo di tutto per dimostrare di esserne all’altezza.

Come finirà? Quien sabe. La consigliera ricusatrice rappresenterà da oggi la minoranza della maggioranza? Oppure rientrerà nei ranghi dopo una “strigliata”? In alternativa c’è sempre il refugium peccatorum: Il Gruppo Misto, che può essere costituito in un qualsiasi momento anche da un solo componente.

Una bella grana, non c’è che dire. Servirà mica che scenda Beppe Grillo in via Flaminia per risolverla?  (red.)

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2 COMMENTI

  1. Quattro notizie in una: la prima che anche nel M5S le faide e lotte interne per una poltrona non sono da meno che in altri partiti. La seconda che queste faide esplodano già dopo pochi giorni dall’insediamento in consiglio. La terza che il tutto avvenga per mezzo di lettere, twitter e facebook. Ma come giustamente sottolineato nell’articolo, la notizia più stravagante di questa vicenda a 5 stelle, riguarda il fatto di aver inviato la lettera di disconoscimento del proprio capogruppo ai vertici dell’organo politico/istituzionale e niente meno che al Direttore del Municipio che presiede l’organo di gestione amministrativa. Ci sarebbe da prenderla a ridere se non fosse che in realtà quest’ultimo aspetto la dice lunga sull’approssimazione, l’inesperienza e lo stravagante senso delle istituzioni di alcuni esponenti del M5S. Trattandosi di una forza politica che governa il Municipio tutto ciò preoccupa e “ci” riguarda.

  2. Dimenticavo…. al Presidente del Consiglio è necessario e doveroso scrivere, ma solo se e quando la consigliera dovesse decidere di lasciare il gruppo M5S per comunicare alla Presidenza del Consiglio la propria adesione ad altro gruppo consiliare. ILa consigliera invece ha scritto, in questo caso, per comunicare che lei non è d’accordo sostanzialmente con una decisione del suo gruppo. Spero non intenda scrivere al Presidente della Giunta, del Consiglio e al Direttore ogni qual volta non si trovi d’accordo con una decisione del proprio gruppo su qualsiasi argomento; i vertici del Municipio oltre a non avere competenza al riguardo, hanno ben altro a cui pensare a partire dalle macerie di immondizia per le strade .

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