Home POLITICA Mori (FdI): “Bando produttori ennesimo fallimento di Torquati”

Mori (FdI): “Bando produttori ennesimo fallimento di Torquati”

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“Abbiamo riscontrato profondo sconcerto nel leggere le parole del presidente del XV Municipio, Daniele Torquati, che nel suo sito ha celebrato la pubblicazione del bando per i “posteggi fuori mercato per vendita prodotti agricoli” con scadenza al prossimo 23 maggio.”
E’ quanto sostiene in una nota Giorgio Mori, esponente di Fratelli d’Italia, facendo seguito al comunicato di Daniele Torquati con il quale si rende noto che il XV ha messo a bando l’assegnazione di sette posteggi stagionali decennali per la vendita dei prodotti stagionali invernali e estivi rispettivamente in Via Città di Cascia, inizio di via Orti della Farnesina, via Maffeo Pantaleoni, via Flaminia nei pressi del 724, via dello Sci, via Brembio e piazza Giuochi Delfici.

“Le circostanze che ci indignano profondamente sono sostanzialmente due – spiega Giorgio Mori -: da un lato il bando è tardivo in quanto la scadenza del 23 maggio impedisce a molti produttori che lavoravano nelle aree in oggetto del bando di farlo probabilmente per alcuni mesi, ma di certo dal 1 Maggio. Questa è la conferma dell’inadeguatezza della Giunta Torquati che ancora una volta crea un grave danno a chi lavora e ai segmenti più fragili del tessuto sociale. La motivazione è evidente. Il profondo personalismo del Presidente, che non ha un assessore al commercio da quasi due anni, ha visto accentrare su di lui molte, troppe, competenze che non è riuscito a gestire con efficacia.”

“Sotto diverso profilo – incalza Mori – la Giunta Torquati si segnala anche per la profonda continuità con la precedente amministrazione facendo pubblicare un altro bando, l’ennesimo, dopo quelli del parcheggio di Ponte Milvio e dell’immobile di Via del Podismo, che vedrà l’apertura delle buste e l’affidamento del servizio proprio durante l’apertura delle urne di voto a Roma e nel Municipio. Il presidente che dichiarava che sarebbe stata “tutta un’altra storia” ha invece dimostrato, coi fatti, di prendere a modello politico proprio il suo “predecessore” che, come lui, non si fidava di nessuno: accentratore e elicitante.
Questi atteggiamenti – conclude Mori – non sono virtuosi perchè determinano, nella maggior parte dei casi, “clientelismo e voto di scambio”.

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