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Immigrati nel XV: quanti sono, dove vivono, quali prospettive

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statistica240.jpgDa Vincenzo Pira, antropologo ed esperto di cooperazione internazionale che dopo aver lavorato per anni in Africa ed in America Latina oggi vive e lavora nel quartiere Labaro-Prima Porta, riceviamo e pubblichiamo un’analisi sulla situazione immigrati nel territorio del XV Municipio elaborata sulla base dell’undicesimo Rapporto dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni.

Vincenzo Pira, nello spiegare che il Rapporto, elaborato dal Centro di ricerca IDOS, analizza lo stato dell’immigrazione nella Regione Lazio e in particolare nella città di Roma con analisi specifiche per ogni Municipio, così scrive:

Quanti sono e la provenienza

La popolazione straniera iscritta all’anagrafe comunale del Municipio Roma XV è di 27.918 persone (l’anno precedente erano 30.836). In forte aumento il I° e il V° e il VI° Municipio che hanno una popolazione straniera più numerosa.

Su una popolazione complessiva di 157.441 gli immigrati nel Municipio sono attualmente il 17,7 % con una diminuzione nell’ultimo anno dello 0,5 % .
Le comunità immigrate sono composte per il 57,6 % da donne delle quali il 49,7 sono nubili o celibi e il 46,3 sposate; i minori sono 4.843 (per la maggior parte in età scolare) .

Le nazionalità di provenienza più numerose sono i rumeni (7.588 persone pari al 27,2 % del totale della popolazione straniera), i filippini (4.873 persone pari al 17,5 %), i srilankesi (2.163 persone pari al 7,7 %), i peruviani (1.686 persone pari al 6,0 %), gli ecuadoriani (1.443 persone pari al 5,2 %), i moldavi (882 persone pari al 3,2%) e i polacchi (745 persone pari al 2,7 %).

Dove risiedono nel XV

I quartieri di maggior presenza demografica della popolazione straniera sono Tomba di Nerone con 7.083 persone, La Storta 4.212 persone, Labaro 3.733 persone, Farnesina 2.849 persone, Cesano 2.537 persone, La Giustiniana 1.665 persone, Tor di Quinto 1.497 persone, Santa Cornelia 1.282 persone, Grottarossa 881 persone, Prima Porta 346 persone, Foro Italico 156 persone e Martignano con 20 persone.

Il “Pira pensiero”

L’Immigrazione non è una emergenza ma un dato strutturale ed epocale che deve essere affrontato adeguatamente. Promuovere politiche adeguate di inclusione sociale che devono coniugare l’esigenza di convivenza civile e garantire la sicurezza.

La irregolarità e clandestinità si combatte qualificando e dando diritti di cittadinanza agli immigrati onesti che svolgono, anche nel nostro territorio, un servizio sociale ed economico alla nostra comunità di inestimabile valore. E approvare la legge denominata Ius culturae, i ragazzi che finiscono il ciclo primario di istruzione hanno diritto alla cittadinanza italiana, senza aspettare la maggiore età.

Affrontare con senso di umanità e in modo strutturale il problema dei senza tetto che vivono in condizioni di estrema precarietà e in condizioni disumane. Circa 800 persone vivono sotto in ponti o in baracche fatiscenti nel territorio del XV Municipio.

Continuare permanentemente con sgomberi che spostano il problema altrove non è una soluzione adeguata, occorre sperimentare misure nuove e innovative che aggrediscano le cause che creano esclusione sociale e povertà estrema.

Oltre alle misure repressive e di controllo è utile promuovere politiche positive di educazione, rispetto dei diritti, di partecipazione attiva alla vita politica e amministrativa, delle comunità immigrate. Pensare positivamente a una società in cui culture diverse convivono, si confrontano e condividono obiettivi comuni.

Dare un futuro pieno di diritti umani, sociali e culturali, soprattutto alle seconde generazioni, non è solo un imperativo categorico dettato dall’etica ma anche una misura preventiva proprio per evitare contestazioni violente di giovani esclusi e discriminati, bersaglio facile per alimentare il terrorismo e la violenza.

Fa più rumore un albero che cade che non una foresta che cresce! Ma l’intelligenza di chi ha responsabilità politiche e amministrative dovrebbe servire a distinguere i due fenomeni. E decidere di conseguenza affrontando ciò con senso di responsabilità nel definire il programma di governo della città e del Municipio per i prossimi anni.”

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14 COMMENTI

  1. L’attenzione va riservata a quel “circa” relativo alle stimate 800 persone che vivrebbero sotto i ponti, in baracche fatiscenti e nei tanti spazi di verde pubblico (aggiungo io). Chi sono? come si sostentano? Da dove vengono?
    L’immigrazione regolare censita non credo crei alcun dubbio o problematica.

  2. … direi strana la contrazione però….. in ogni modo ben venga l’integrazione, ma scempi come largo sperlonga secondo me devono scomparire, sarebbe il caso di vedere chi affitta e chi vive in quelle case…

  3. dunque il 17.7% della popolazione del nostro Municipio è composta da immigrati regolari. Sarebbe interessante conoscere la progressione cronologica con cui si è arrivati a questi numeri perché, se tanto mi da tanto, in 30-40 anni la componente etnica principale dei nostri quartieri sarà completamente sconvolta e gli “Italiani di ceppo” potrebbero divenire minoranza.

  4. Farei una riflessione anche sulla diminuzione di circa 3.000 unità, per capire se corrisponde all’impoverimento degli italiani (chiusura di attività nelle quali erano impiegati) e se sono passati in clandestinità.

  5. ….. gli italiani non fanno figli, questo il problema principale…. perchè non c’è alcuna attenzione nei confronti delle famiglie.

    Mi piacerebbe che si facesse un vero “family day” per chiedere un bonus bebè mensile fino alla maggiore età per ogni figlio, asili nido gratis, bonus per babysitter, trasporti pubblici per mandare i bimbi all’asilo gratis etc. etc.

  6. Gli italiani non fanno figli perchè chi dovrebbe contribuire per sostenere le nuove nascite dirotta i soldi da altre parti. Sta storiella deve finire

  7. Appunto, non fanno figli perchè lo stato non li aiuta…. un sacco di soldi vengono rubati, sprecati, etc.
    La cosa importante per me è evitare di costruire quartieri ghetto, ahimè alcune zone del nostro municipio sono quasi dei ghetti e li immigrati di ogni tipo ci sguazzano…. ed italiani di ogni tipo…

  8. La maggior parte della colpa del fatto che gli Italiani non fanno figli è da imputare agli Italiani stessi che si sono impigriti e sono distratti da gingilli, frivolezze e da una cultura “godereccia”.

    Detto questo lo Stato dovrebbe fare di più per sostenere le famiglie!

  9. SUI MEZZI PUBBLICI LA PERCENTUALE DI STRANIERI SALE AL 70% .. E NESSUNO TIMBRA.. E NESSUNO CONTROLLA.. AD OGNI ANGOLO C’E’ UN AFRICANO GIOVANE E ROBUSTO CHE CHIEDE L’ELEMOSINA.. NESSUNO LI VEDE PERCHE’ SON SCURI??

  10. Penso che non sono stati considerati tutti quelli che vivono nelle barracopoli: sotto il viadotto grotarossa, Flaminia vicino alla Ford, Stazione la Celsa, sotto ponti uscita Labaro, Via Inverigo ecc e non so se sono stati considerati anche i zingari fueri della chiesa San Crispino la domenica (anche il tizio con la Audi bianca nuova di zecca che le viene a prendere) anche quelli nuovi arrivati ai quali abbiamo dato l’accoglienza facendoli chiedere le limosine fuori dei bar supermercati ed altro. Altro che integrazione!!!!

  11. concordo con maria ci sono molti, parecchi, che vivono in un mondo sommerso potrei dire gli invisibili, tutti sanno ma nessuno fa nulla è una vergogna per un paese civile permetta di vivere in condizioni pietose per volontà imposta da una cultura di farabutti nulla facenti che vivono alle nostre spalle derubandoci, quelli sono poveri solo di volontà di lavorare per il resto sono molto ricchi materialmente e nn andrebbero sostenuti ma perseguitati chi fa il ladro e chiede l’elemosina per mestiere nn ci deve essere pietà ma giuste sanzioni

  12. Italyexit: forse dobbiamo uscire noi per togliere le baraccopoli. La chiusura è inevitabile quando non c’è politica. Il degrado urbano è terribile. L’estate i topi ballano in quelle baracche e materassi sotto i ponti. Il servizio o giornalistico sulla pista ciclabile sembra che nessuno l’abbia visto, perché nessuno fa mai niente. Definirei la pista più che ciclabile RICICLABILE, troviamo: baracche, scaldabagni, water, lavabi, animali macellati, fili elettrici bruciati ecc.

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