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È guerra ai furbetti delle multe

multe240.jpgTarghe modificate con il pennarello, 590 multe accumulate e non pagate per un cambio di residenza volutamente mai notificato, un permesso per invalidi intestato a una persona deceduta ed usato per entrare allegramente nel centro storico. Ecco i furbetti delle multe pizzicati a Roma in questi giorni dalla Polizia Locale.

Da tempo all’opera un nucleo investigativo del comando generale della Polizia Locale di Roma per scoprire automobilisti con a carico decine di verbali non pagati. Indagano partendo dalle segnalazioni che giungono dall’Ufficio contravvenzioni, dove risultano accumuli di multe che tornano indietro, oppure da denunce di cittadini di altre città che presentano ricorso in quanto destinatari di multe prese a Roma.

Indagine dopo indagine – è l’Agenzia per la Mobilità a riferirlo – è spuntato il primo caso di un signore toscano che nell’ultimo anno ha ricevuto decine di verbali per passaggio nel varco ZTL ma che dichiarava di non essere mai stato a Roma. I vigili hanno visionato le immagini delle telecamere individuando un romano che modificava i numeri della targa della sua 500 – una F con un tratto di pennarello diventava una E – pensando di rimanere impunito.

Preso in castagna, gli sono state notificate le multe e si è beccato pure una denuncia per contraffazione e falso in atto pubblico.

Il secondo caso è ancora più eclatante, ben 590 le multe in gioco. Si tratta di una società che aveva cambiato nome e sede senza trascrivere le variazioni sulla carta di circolazione: le multe – ricordiamolo, cinquecentonovanta! – sono arrivate tutte al vecchio indirizzo e poi tornate indietro con la dicitura destinatario sconosciuto.

Gli investigatori, analizzando i tabulati, hanno scoperto che le multe venivano in gran parte prese con lo street control: moltissime riportavano le coordinate geografiche di un punto di via Cola di Rienzo, quindi è bastato ai vigili fare una breve ricerca sul posto e trovare l’auto sullo stesso marciapiede, sempre in sosta vietata.

E’ bastato poco ai Vigili. Si sono appostati e quando l’automobilista è tornato a prendere la sua auto ha trovato gli agenti che, dopo aver individuato la nuova sede e il nuovo nome della società, gli hanno ritirato la carta di circolazione e notificato i nuovi 590 verbali che ammontano a un totale di circa 50mila euro.

Un terzo caso si riferisce a una romana che circolava con un permesso invalidi intestato a una parente deceduta da nove anni. Ma non solo, quando gli arrivava una multa presentava pure i ricorsi a nome della defunta. Un controllo anagrafico ha svelato tutto, la donna è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria, e le indagini sono ancora in corso sulle documentazioni presentate.

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1 commento

  1. troppe multe, li dove dovrebbero esserci parcheggi pubblici a pagamento sono sempre occupati, ormai siamo controllati a vista ma non per fare prevenzione ma per far cassa e pagare redditi per impiegati fannulloni, noi paghiamo miglioni in multe e il comune di Roma non fa pagare gli affitti nel centro storico agli amici degli amici. Ma che società è? aboliamo le telecamere nascoste e facciamo in modo ci sia il vigile di quartiere mille volte sbandierato e poi mai attuato. Ma se non gira una pattuglia ne di polizia ne di carabinieri e ora il comune spegne pure i lampioni in certe zone già di per se insicure e poi per non parlare della sicurezza sulle strade tra buche e radici dei pini, Roma una città in abbandono e si continua a tartassare automobilisti e motociclisti. MA MI FACCIA IL FAVORE… diceva Totò.

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