Home ATTUALITÀ Presta e Paiella al Teatro Olimpico: attenti a quei due…

Presta e Paiella al Teatro Olimpico: attenti a quei due…

presta-paiella240.jpgIn scena fino al 22 novembre al Teatro Olimpico, “Anche se sei stonato”, la commedia brillante scritta da Marco Presta, regala due ore di intelligente e impagabile leggerezza. Sul palco Max Paiella e il conduttore de “Il Ruggito del Coniglio” “istruiscono” il pubblico sul perché “la vita consiste nel farsene una ragione e l’amore è il settore in cui riuscirci è più difficile”.

Dialoghi scoppiettanti, canzoni e gag esilaranti, centoventi minuti (più l’intervallo) di sagace ironia senza mai inciampare nella banalità né tanto meno scivolare sulla volgarità: “Anche se sei stonato”, dopo il grande successo dello scorso anno, riporta sul palco del Teatro Olimpico l’irresistibile verve di Max Paiella e i tormenti tragicomici di Marco Presta che, supportati egregiamente da Ketty Roselli e Marianna Valentino, mettono in scena le conseguenze (disastrose) dell’amore e le possibilità (reali) di venirne fuori.

Prodotta da Claudio “Greg” Gregori e diretta da Francesco Brandi, questa commedia, che propone in video anche un cameo di Neri Marcorè e Lillo, alterna e amalgama situazioni comiche e considerazioni più serie, offrendo anche suggestivi e spassosi momenti musicali in cui si distinguono, oltre ai quattro protagonisti, pure Attilio di Giovanni e la Xilon Orchestra di Paolo Matteucci.

La trama è presto accennata: Giacomo (Marco Presta) è stato mollato dalla moglie e non ha più alcuna dignità. Allora, passato per il lettino dello psicanalista, tenta di elaborare il lutto prendendo lezioni di canto. Il suo insegnante è Valerio (Max Paiella), un impenitente donnaiolo attorno al quale gravitano il pianista Attilio (Attilio di Giovanni), la frizzante quanto disastrosa allieva Isabella (Marianna Valentino) e la romantica barista Gemma (Ketty Roselli).

In modi differenti, tutti sono alla ricerca della nota giusta, della propria canzone, della forza o della consapevolezza che servono per cantarla. Allora, c’è chi non canta affatto, chi si ostina a cantare anche se è stonato, chi vorrebbe tanto cantare ma non ci riesce e chi canta benissimo, ma sempre la canzone sbagliata…

In “Anche se sei stonato” tutto scorre liscio e leggero, ed è doveroso notare come all’agilità con cui si muove questo spettacolo delizioso contribuisca in modo determinante anche Andrea Simonetti, che gestisce le scene con lo stesso ritmo imposto dai tempi della commedia; una commedia che è come uno specchio gentile, che ci restituisce con garbo un’immagine di noi stessi che non coincide propriamente con quella che vorremmo vedere, una commedia che allo stesso tempo è in grado di farci divertire e di lasciarci qualcosa di importante su cui riflettere.

Giovanni Berti

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