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Mezzo Consiglio del XV in Commissione Trasparenza

trasparenza240.jpgLa Commissione Trasparenza del XV Municipio passa da nove a undici componenti. La modifica varata dal Consiglio odierno allo scopo di rispettare il regolamento che prevede che tutti i gruppi politici siano rappresentati in seno alla commissione di “garanzia”. E ne mancava uno all’appello.

L’ampliamento del numero dei commissari ha preso le mosse dalla richiesta presentata lo scorso settembre dalla consigliera Clarissa Casasanta, unico rappresentante del Gruppo PDL e unico a non esser presente nella Commissione Trasparenza.

La relativa delibera è stata adottata oggi. Oltre a Casasanta, entra a far parte del consesso anche un ulteriore membro di maggioranza, la consigliera Alda Martegani, al fine di rispettare la proporzionalità numerica prevista dall’articolo 97 del Regolamento del Consiglio Comunale.

La commissione risulta quindi ora così composta: Dario Antoniozzi, NCD; Riccardo Ruggeri, Marco Paccione e Alda Martegani per il PD; Raffaele Massari e Gianluca Mele per la Lista Civica; Alessandro Pica, SEL; Teresa Maria Zotta, M5S; Giuliano Pandolfi, Gruppo Territorio e Gente; Clarissa Casasanta, PdL; Giuseppe Calendino, FdI.

Praticamente mezzo Consiglio (11 su 24) siederà in Trasparenza in questo ultimo scorcio di consiliatura dall’orizzonte incerto ma non lontano.
Se cade Marino, stando al Testo Unico sugli Enti Locali anche i consigli municipali decadono il giorno stesso in cui decade il consiglio comunale.
Il commissario che subentrerà al Sindaco potrebbe però decidere diversamente lasciando gli enti di prossimità in carica fino all’indizione della campagna elettorale, come già spiegato in un nostro precedente articolo.

Dunque, mezzo consiglio in Commissione Trasparenza, che senso ha a pochi giorni o a pochi mesi dallo scioglimento della consiliatura? Fatta salva la giusta richiesta di chi ne era stata lasciata fuori, questi due nuovi ingressi serviranno almeno a dare una “spintarella” a una commissione al 99% tutta al maschile dei cui lavori si sa poco o nulla?
Basti pensare che la relazione sulle attività svolte, che deve essere redatta dal presidente con cadenza annuale, non è stata mai presentata.

Una commissione neanche tanto vivace ad iniziative. E’ sufficiente, ad esempio, guardare gli ultimi verbali di riunione, in agosto (7 volte) e in settembre (4 volte) sono 11 le sedute degli ultimi due mesi, praticamente una ogni cinque giorni lavorativi con una durata che spazia da minimo 30 minuti a un massimo di 75. Che fa una media di 55 minuti.
Un numero, il 55, che non a caso nella smorfia napoletana rappresenta il distrarsi.

Claudio Cafasso

6 COMMENTI

  1. Gettone presenza paragonabile al lavoro INVISIBILE svolto, per questo denominato trasparenza .
    Mi rivolgo a tutti i consiglieri che conosco di dare un senso al gettone di presenza altrimenti sciolgano questa commissione e facciano dell’altro , c’e’ molto da fare.

  2. Non capisco…..
    Il Municipio e la Consigliera in questione si sono accorti dopo DUE ANNI E MEZZO che non avevano rispettato il regolamento che prevede che tutti i gruppi politici siano rappresentati ???
    Non è che comincia la campagna elettorale ??

  3. che senso ha entrare in commissione trasparenza in questo momento ed in questo contesto ? non posso che darLe ragione , è un rammarico che ho espresso anch’io ieri . Del resto io, da regolamento , ( e sottolineo da regolamento ) sarei dovuta entrare in commissione trasparenza subito dopo la scissione del PDL ovvero 2 anni fà , esattamente come è avvenuto per la capigruppo. Evidentemente l’ufficio consiglio o ( forse ) qualcuno all’interno della maggioranza ha fatto un ostruzionismo tale che in due anni il regolamento non è stato applicato !!!! se così fosse , mi dispiace per questo poveretto o poveretta la cui azione politica ha avuto orizzonti evidentemente molto molto stretti

  4. No , la consigliera si era accorta di questo , tranquillo ! È stato qualcun altro che forse ha fatto finta di non accorgersi della mancata applicazione del regolamento

  5. Scusi lei scrive a nome clarissa, ma non sarebbe più corretto, visto il suo ruolo di amministratore pubblico, che si firmasse Consigliera Clarissa Casasanta oppure non sto capendo o sto confondendo ? Perché si dichiara del Pdl se in altre occasioni parla come rappresentante di Forza Italia?

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