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    Voltare pagina è imperativo

    ignazio-marino-sindaco-di-roma240.jpgE’ andata, e gli è andata male. Si era presentato come l’uomo nuovo alla guida della città, un medico in prestito alla politica, un uomo al disopra di ogni sospetto ed estraneo alle lotte di potere, ai manierismi, alle beghe di palazzo. Voleva cambiare Roma, e su questa scia aveva creato tante aspettative.

    Discutibili però già le sue prime scelte, appena eletto si era intestardito – nonostante tutti i problemi secolari ereditati – con la pedonalizzazione dei Fori Imperiali creando subito sconcerto fra chi s’aspettava invece drastici ed immediati interventi sul traffico, sull’inquinamento, sulla mobilità, sull’abusivismo commerciale ed edilizio.

    Di cose poi, in due anni, ne fatte: ha chiuso Malagrotta, ha tolto i camion bar dal centro storico, ha varato un nuovo piano generale del traffico urbano (peraltro discusso e discutibile), ha dato un nuovo impulso alla raccolta differenziata, ha messo (o tentato di mettere) ordine in AMA e ATAC sconquassate da scandali e parentopoli, ha riattivato (quando sarà, si dice Pasqua 2016,) la stazione di Vigna Clara e relativa tratta ferroviaria, solo per citarne alcune.

    Non è stato scalfito, a livello personale, da Mafia Capitale e questo senza dubbio va a suo vanto.

    La sua immagine però – e questo è un qualcosa che un primo cittadino non può mai permettersi – si è rapidamente opacizzata e sbiadita con episodi che nulla dovrebbero avere a che vedere con il sindaco della città caput mundi: a partire dalla panda rossa finendo con gli scontrini e con l’annuncio un po’ snob di voler “regalare” 20mila euro ai romani.

    Una gaffe dopo l’altra, compresa l’ultima alle 20 di giovedì 8 ottobre: annunciare le dimissioni precisando che entro venti giorni potrebbe revocarle (no sindaco, un minimo di dignità: o si danno o non si danno, senza se e senza ma).

    Gli è andata male, se l’è cercata, è caduto goffamente in tranelli che si è creato da solo. Un sindaco gaffeur non dura, non può durare. Il suo stesso partito, per primo, l’ha mollato.

    Tutto questo non ha fatto e non fa bene a Roma. Voltare pagina è imperativo.

    Quando? Per legge, le elezioni per il nuovo sindaco si dovrebbero svolgere nella prima tornata elettorale utile, sarà quindi l’election day previsto nella primavera del 2016 in alcune grandi città italiane come Torino, Milano e Napoli nel quale si voterà anche a Roma.

    La legge prevede inoltre che, appena le dimissioni sono diventate definitive trascorsi 20 giorni dalla loro presentazione all’assemblea capitolina, venga nominato un commissario governativo per garantire l’ordinaria amministrazione (en passant, c’è da ricordare che la decadenza del sindaco comporterà automaticamente anche la decadenza dei quindici presidenti municipali e relativi consigli locali.)

    Trascorsi questi venti giorni nei quali tutto ancora potrebbe accadere (“do le mie dimissioni sapendo che entro venti possono essere ritirate” ha scritto Marino nel suo comunicato di semi-addio) c’è dunque da attendersi un’aspra campagna elettorale che presumibilmente inizierà già da domani.

    Roma riuscirà a reggerne l’ondata tra Giubileo in corso, quindici municipi azzoppati, milioni di turisti in giro? Prepariamoci, tempi duri sono in arrivo. Sempre che Renzi, con un decreto ad hoc, non modifichi la legge per andare al voto entro l’8 dicembre. Tutto è possibile, forse c’è proprio da augurarselo.

    Claudio Cafasso

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    31 COMMENTI

    1. ma i lavori presso la stazione di vigna clara sono iniziati? perchè sembra nulla stia accadendo ed il tempo da qui a pasqua vola. avete informazioni? credo interessi tutti i residenti molto

    2. trovo che far saltare Marino alle soglie di questo giubileo ( già così inopportuno per la situazione della città ) non denota grande lungimiramza anzi conferma molti sospetti su ciò che si nasconde dietro questa operazione, Marino non sarà un grande sindaco ma ha pestato i piedi a molte persone e il suo partito stesso si è sentito minacciato. Non si deve credere a ciò che appare , ormai siamo abbastanza smagati. Una vittoria per mafia capitale, per i tanti Casamonica, tredicine, ecc.

    3. Direi che soprattutto “ci” è andata male. La scelta di Marino era azzardata in partenza, ma l’occasione di dare una sterzata all’agonia della città era ottima, forse irripetibile. Rimane Pignatone, ma è a Piazzale Clodio, non al Campidoglio…

    4. Non sono d’accordo con l’articolo, Marino per me rimane il più onesto dei sindaci che abbiamo avuto e anche il più coraggioso, è il partito di cui fa parte che fa schifo e si è visto… Sicuramente non è perfetto, sicuramente ha sbagliato ad esempio con la pedonalizzazione dei fori imperiali, non che fosse sbagliato farla ma ritengo che Roma avesse altre priorità molto più urgenti anche se meno appariscenti. Ha aperto alle unioni di fatto creando un registro per le coppie di fatto, anche gay, ha avuto il coraggio di chiudere definitivamente Malagrotta, di togliere una parte del litorale romano di Ostia alla mafia, ha affrontato la questione ATAC e AMA per quello che ha potuto e aveva annunciato di voler licenziare tutti i dipendenti e i quadri illegittimamente assunti (alcuni senza neanche presentare uno straccio di CV) dalla precedente amministrazione, quella sì corrotta e in odor di mafia. Una persona diretta e trasparente, moderna e con una visione europea e internazionale di come dovrebbe dovrebbe assere amministrata una capitale. I suoi nemici oltre che quelli prevedibili nelle destre ovviamente sono stati molti del PD e quindi anche suoi traditori, la stampa, soprattutto quella di la Repubblica che con alcuni dei suoi giornalisti prezzolati e/o stupidi. Mi dispiace molto per lui ma soprattutto per la gente onesta di Roma che non si merita quello che finora c’è stato e che forse ritornerà.

    5. Marino , forse, ha un grosso problema, soffre di protagonismo,e onnipotenza e si dimentica che era stato eletto per far diventare Roma una vera Capitalel.
      Tutti noi sapevamo delle infiltrazioni mafiose, del problema rifiuti, del’ATAC, il dissesto idrogeologico ecc ecc.
      LUI ha preferito altre priorità, ha sottovalutato i cittadini che reclamavano una città migliore , anzi, a volte, anche offendendoli…
      e ora minaccia di ritornare………….ma la dignità?
      I cittadini romani hanno il diritto di meritarsi di più.
      Auguri per un prossimo futuro migliore.

    6. Marino è stato fatto fuori perché ha dato fastidio a poteri forti.
      – ai vigili con la vicenda dell’assenteismo di Capodanno
      – ai gestori della discarica di Malagrotta finalmente chiusa
      – al Vaticano con l’instaurazione del registro delle coppie di fatto
      ed evidentemente a tanti altri.

      Preferisco un sindaco antipatico come lui al suo predecessore i cui atti ed azioni sono oggetto di diverse indagini della magistratura.

      Roma così non si cambia.

    7. Spero di sbagliarmi ma temo che la normale amministrazione non contempli la messa in opera della stazione di VC.

      Per il resto Marino paga molto care alcune leggerezze (io le ritengo leggerezze rispetto a quanto perpetrato dalla precedente amministrazione Alemanno) e la mancanza totale di sensibilità (qui più grave) su alcuni temi invece molto sentiti dalla cittadinanza.
      Parlo del decoro, della sicurezza e del senso generale di laido che riflette questa città. Sporcizia ovunque, trasporti inefficienti, commercio abusivo dilagante, treni della metro (da milioni di euro) vandalizzati nei depositi senza che nessuno ne sia responsabile: sembra di esser tornati alla new york degli anni ’70 pre Giuliani.

      Roma ora ha bisogno del suo Giuliani, un sindaco in grado di ripristinare le regole in questa città, con meno tolleranza e più rigore.
      Pdl prima e Pd adesso hanno fallito e sarebbe stupido da parte degli elettori riaffidarsi agli stessi partiti che hanno fatto precipitare Roma dove è finita.

      Ecco perchè io spero in un candidato del 5 stelle o della lista marchini.

    8. Invece di guardare se è simpatico o antipatico guardiamo i fatti… I simpaticoni sappiamo di che pasta spesso sono fatti, vedi Berlusconi… Ma poi Alemanno invece è simpatico? Certo un simpaticone…
      In quanto poi alla dignità, Marino di dignità ne ha da vendere invece!

    9. Sono abbastanza d’accordo col vostro articolo per quanto riguarda le cose positive della Giunta Marino, non altrettanto per i motivi che avrebbero richiesto le sue dimissioni: la panda rossa, gli scontrini, lo snobbismo, ma stiamo scherzando?
      Certo anche Marino avrà fatto degli errori, come tutti, ma il bilancio della sua azione è senz’altro positivo, andava difeso dagli attacchi sconsiderati di cui è stato oggetto fin dall’ìinizio del suo mandato, e mantenuto nel suo incarico, poi avrebbero giudicato gli elettori.
      Il danno alla città è grande, vanno in soffitta una serie di questioni che ci interessano, dal regolamento acustico allo stadio di Tor di valle, dalla rimozione dei marciapiedi fai da te, ai piani di massima occupabilità e alla stazione di Vigna Clara e via dicendo.
      Vedremo se e quando saranno ripresi questi temi, e da chi. I presagi non sono buoni.
      Comunque vada, vi invito a vigilare che non venga consentito mai più a nessun sindaco quello che è stato negato a Marino, e cioè niente carte di credito, niente auto di sevizio, viaggi solo a spese proprie, e niente spese di rappresentanza..

    10. Ho creduto, ho voluto credere, al Sindaco “poco sveglio” ma onesto.
      Dopo la vicenda delle spese all’estero e delle cene pagate a spese del Comune, ho perso anche questa convinzione….

    11. l’articolo di antonello caporale sul fatto di oggi dice tutto.
      marino ha sbagliato soprattutto a non capire che dopo un anno di tentativi c’era solo da dichiarare il fallimento del comune, l’unico modo per liberarsi delle gramigne che lo infestano. ovviamente salvaguardando soprattutto le categorie inferiori di lavoratori.

    12. Roma non è purtroppo considerata come vera capitale europea dagli italiani e questo è il vero problema che ha sconfitto Marino!!!!
      In francia,Parigi non è amata dai marsigliesi ma guai a chi tocca la loro capitale e cosi nelle stragrandi nazioni.
      In Italia no,questo non si puo’ certamente dirlo visto che se il sindaco ,si e’ schierato contro molte lobi e in parte è riuscito a far conoscere il malaffare e il cattivo operatoto di molti operatori pubblici che della cosa pubblica ne hanno fatto frutto per i loro interessi,poco importa agli italiani ed ai “Romani”.
      Non importa se ci si trovi difronte ad un sindaco di sx o di dx tanto è uguale visto che oramai siamo coloro che con gnente cambiano il loro consenso e si passa dal 65% a 0 % in poche ore!!!
      Oggi una cosa è chiara : i poteri forti vincono sempre e i cittadini non memori del loro passato sono costretti a riviverlo!!!
      Sono convinto che chi ne esce peggio è il PD visto che le scelte fatte su Marino ieri lacereranno ancor di piu’ il PD Romano che ancora una volta ha perso un occasione e ha finito di frantumarsi malamente
      Meditate gente ,meditate

    13. Marino è stato eletto con legittime elezioni dal 65 % dei cittadini romani e in pratica è stato destituito dal presidente di un partito politico che è presidente del consiglio ma non è stato eletto da nessun cittadino italiano in elezioni legittime. Togliere il diritto di voto si può fare anche così.
      Non voterò più il PD a meno che Renzi non dia a Marino l’opportunità di continuare la sua opera contro le lobby e le mafie della capitale che permeano anche gli uffici amministrativi del Campidoglio.
      Sottolineo che un Giubileo della Pace comincia male se il Vaticano continua ad ingerirsi in questioni che riguardano i matrimoni gay in comune.
      E non comprerò più Repubblica che come il TG3 ha fatto una guerra mediatica contro il mio sindaco fin dalla sua nomina. Ezio Mauro purtroppo non é Scalfari.

    14. Voltare pagina è imperativo. Giusto. Ma la prossima volta sarà forse meglio – prima di soffermarsi sulla “pagina” – capire quale “libro” si è scelto. La scelta di Ignazio Marino era discutibile “a monte” (leggere qui), e quando si decide di iniziare un’impresa così titanica come la “ripulitura” di Roma, partendo con delle basi così fragili… non può destare sorpresa che il tutto finisca come sta finendo. Marino, con i suoi pregi ed i suoi difetti, non è la causa del disastro ma ne è semplicemente conseguenza.

    15. Il Sindaco Marino in due anni:

      1) ha chiamato la Guardia di Finanza il primo giorno che si è insediato
      2) ha risparmiato 120 milioni ogni anno solamente confrontando le spese allegre del comune con i prezzi di mercato come, per esempio, pagare 4800€ ogni pc ai soliti noti
      3) ha portato e continua a portare al Procuratore Pignatone tutta la documentazione in possesso dell’Amministrazione comunale consentendo così di dare una svolta importante alle indagini di Mafia Capitale.
      4) ha chiuso Malagrotta dopo 30 anni evitando così pesantissime sanzioni dall’Europa e tornando ad accedere nuovamente ai fondi europei
      5) Ha indetto un bando internazionale per la raccolta rifiuti portando ad oggi la differenziata al 43% (prima non esisteva)
      6) ha riaperto i cantieri della metro C, nel 2013 la talpa era ferma, in 2 anni ha 21 fermate in più
      7) ha identificato un nuovo centro per i rifiuti, a settembre apre Rocca Cencia per la trasformazione dell’umido a impatto zero e senza odori
      8) ha messo a capo dei vigli un poliziotto facendo infuriare quella lobby potentissima dei vigili, gli ha tolto i privilegi, li ha denunciati il 31/12 e ha messo la turnazione dei dirigenti comunali.
      9) ha cacciato l’AD di AMA poi arrestato con Mafia Capitale
      10) ha cacciato in ATAC tutti gli assunti da Alemanno imbucati in ufficio e li ha mandati a fare i controllori
      11) ha messo un magistrato alla trasparenza
      12) ha mandato le ruspe a Ostia liberando gli accessi al mare dove da anni TUTTI facevano finta di non sapere che comandava la mafia degli Spada e dei Fasciani…
      13) ha, in soli 6 mesi portato all 90% il raddoppio della Prenestina (in 6 ANNI avevano realizzato solo il 40%)
      14) ha pedonalizzato i fori e il tridente.
      15) ha eliminato i camion bar dal centro storico restituendo Roma al suo fascino naturale.
      16) ha valorizzato i fori con le luci del premio Oscar Vincenzo Storaro e gli spettacoli multimediali di Piero Angela e Paco Lanciano in attivo già dal primo anno.
      17) ha riportato in attivo il teatro dell’opera.
      18) ha portato ingenti investimenti nella cultura anche da parte dei privati.
      19) ha fatto rimuovere migliaia di cartelloni abusivi e ha vietato le pubblicità a sfondo sessista.
      20) Sta pagando circa un miliardo di debiti che si è ritrovato appena insediato.
      21) ha fatto il bilancio di previsione a inizio anno e non alla fine o addirittura l’anno successivo come avveniva in precedenza.
      22) ha stabilito nuove regole più stringenti per il bando degli appalti e l’affidamento di lavori pubblici.
      23) ha portato alla riduzione del tempo di apertura degli sportelli della metro, riducendo così il numero di ingressi senza biglietto.
      24) ha sperimentato (sulla linea B1) la timbratura del biglietto in uscita dalla metro come ulteriore incentivo a timbrarlo.
      25) ha comprato nuovi cassonetti della spazzatura, che quelli che abbiamo ora sono in leasing a un prezzo astronomico.
      26) ha sostituito l’illuminazione della città con le lampadine al LED.
      27) ha previsto per l’estate il rifacimento delle principali arterie stradali.
      28) ha finanziato il progetto per la realizzazione del GRAB (poi bloccato dall’ultimo assessore Esposito)
      29) ha ristrutturato tutta una serie di monumenti (Colosseo, Fontana di Trevi, Barcaccia, Piazza 4 Fontane, ecc.).
      30) ha varato un nuovo piano per i ripetitori con lo scopo di ridurre l’inquinamento da elettrosmog.
      31) creato per la prima volta il registro unioni civili, trascrizione matrimoni tra persone omosessuali contratti all’estero, progetti contro il bullismo omofobico.
      32) ha finalmente varato un nuovo PGTU.
      33) ha messo 300 spazzini in più nelle strade
      34) ha messo il gps alle spazzatrici (Prima non avevano nemmeno un percorso stabilito da percorrere)
      35) ha indetto una gara europea trasparente mettendo 1000 nuovi appartamenti a disposizione dell’assistenza alloggiativa temporanea
      36) ha cancellato 20 milioni di potenziali metri cubi di cemento per 160 proposte di nuove urbanizzazioni che si sarebbero riversati su 2300 ettari di Agro romano.
      37) ha cancellato altri 5 milioni di metri cubi di cemento, all’Ex Snia, al Casilino
      38) ha revocato la delibera sulla valorizzazione delle caserme e ridotto i volumi in altre delibere come quella della ex fiera, da 93 mila mq a 67.500 mq.
      39) ha individuato 743 occupanti di case pubbliche sprovvisti dei titoli per
      abitarle perché occupanti abusivi, oppure proprietari di immobili o con redditi superiori ai limiti.(cit.)

    16. Perché dopo aver letto i 39 punti riportati da Faber non riesco a stupirmi? Forse perché ho vissuto fuori dall’Italia dove tutto questo è esattamente il lavoro svolto da un primo cittadino? Cosa dovremo fare, forse concedere un bonus per qualche cena in più come premio per l’operato? Il problema principale è che ci siamo talmente abituati alla disonestà dei nostri politici che quando uno fa il suo dovere ci sentiamo quasi di doverlo ringraziare, che tristezza!

    17. @faber – Il Sindaco Marino oltre all’opera di rimozione quanto meno dei 5.000 impianti pubblicitari abusivi (cosiddetti “senza scheda”) ed al divieto della pubblicità a sfondo sessista (introdotto con il nuovo Regolamento di Pubblicità), ha fatto approvare dall’Assemblea Capitolina (con il voto favorevole anche del M5S) il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP) e fatto redigere da “Aequa Roma” i 15 Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari futuri, che entro i prossimi 20 giorni la Giunta Capitolina dovrebbe approvare come “proposta” da trasmettere poi ai Municipi per acquisire il “parere” di rispettiva competenza.

    18. Cara Chiara
      forse perché sei vissuta fuori dall’Italia non ti sei informata sui sindaci che hanno preceduto Marino che non solo non hanno fatto quello che un sindaco dovrebbe fare ma hanno fatto quello che nessun cittadino dovrebbe fare, lasciando una pesante eredità a livello politico economico amministrativo ETICO.
      Ma il Vaticano, e non solo lui, allora non faceva dichiarazioni: mi chiedo perché ora sì.

      Informati meglio anche sullo Ior e sulla Banda della Magliana e capirai meglio anche Mafia Capitale.

    19. chiara sono d’accordo con te. Il problema che i suoi illustri predecessori in ben 5 anni (dico 5) hanno fatto zero e le “ruberie” di Marino in confronto sono mollichette..era solo una considerazione.

    20. A leggere le comunicazioni inviate e riportate …… appare che Marino al 99% sia stato ( e già ! ormai…. sia stato … ) un Gran Sindaco , ma che dico, un Grandissimo Sindaco . Boh ! Roba che se si rivotasse , lui ancora in ” lizza” , farebbe la fine di Cola di Rienzo nelle periferie di tutta Roma . Non certo nei palazzotti della Roma – Bene . Claro ? Come ha detto Francesco I°, mica uno qualunque .

      Ma di cosa parliamo ?????

    21. Da Il Tempo (per rispondere a chi vuole difendere Marino):

      1. Ha chiamato la Guardia di Finanza il primo giorno che si è insediato.
      Comporre il 117 non è un’azione complicata, specie se chi ti precede era un avversario politico. Avrebbe fatto la stessa cosa se prima di lui avesse governato il centrosinistra?

      2. Ha risparmiato 120 milioni ogni anno solamente confrontando le spese allegre del Comune con i prezzi di mercato come, per esempio, pagare 4800 euro ogni pc ai soliti noti.
      È stata semplicemente applicata la spending review prevista dal Governo Monti, con l’introduzione di una Centrale Unica per gli Acquisti.

      3. Ha portato e continua a portare al Procuratore Pignatone tutta la documentazione in possesso dell’Amministrazione comunale consentendo così di dare una svolta importante alle indagini di Mafia Capitale.
      Vedi al punto 1. Aggiungiamo: le indagini del dott. Pignatone andavano avanti dal 2012, ma la «svolta» è stata data dalle intercettazioni operate dai Ros.

      4. Ha chiuso Malagrotta dopo 30 anni evitando pesantissime sanzioni dall’Europa e tornando ad accedere nuovamente ai fondi europei.
      Ha chiuso Malagrotta ma in due anni non è stata creata un’alternativa valida. Oggi Ama conferisce il 96,13% del differenziato e il 62,7% dell’indifferenziato presso impianti di terzi (dunque privati con spese folli) tra cui alcuni di proprietà del Colari (l’azienda di Manlio Cerroni, patron di Malagrotta).

      5. Ha indetto un bando internazionale per la raccolta rifiuti portando la differenziata al 43% (prima non esisteva).
      Può sembrare strano, ma la raccolta differenziata a Roma è partita durante l’amministrazione Alemanno. Merito di Marino aver portato avanti il programma, anche grazie agli appalti assegnati alla Coop 29 Giugno di Salvatore Buzzi.

      6. Ha riaperto i cantieri della metro C, nel 2013 la talpa era ferma, in 2 anni ha 21 fermate in più.
      I cantieri si sono fermati un mese ad agosto 2013 (Marino si era già insediato) perché le imprese affidatarie non avevano ancora incassato i 230 milioni dal Governo. Sono ripartiti dopo che la Giunta ha concesso al Gruppo Caltagirone e Finmeccanica altri 90 milioni di euro «non richiesti». Oggi nuovi contenziosi sono alle porte e il cantiere di San Giovanni è di nuovo fermo.

      7. Ha identificato un nuovo centro per i rifiuti, a settembre apre Rocca Cencia per la trasformazione dell’umido a impatto zero e senza odori.
      I lavori del nuovo eco distretto sono ancora in corso, ad oggi l’unico impianto in quella zona è quello di proprietà di Manlio Cerroni. Il nuovo contratto di servizio con Ama prevede una gestione privata.

      8. Ha messo a capo dei vigili un poliziotto facendo infuriare quella lobby potentissima dei vigili, gli ha tolto i privilegi, li ha denunciati il 31/12 e ha messo la turnazione dei dirigenti comunali.
      Se i privilegi erano 300 euro su uno stipendio da 1300, allora l’operazione è riuscita perfettamente. Peccato che oggi di vigili in strada non se ne vedano, i commercianti abusivi operino indisturbati e il traffico sia fuori controllo. Era questo che si voleva ottenere?

      9. Ha cacciato l’ad di Ama poi arrestato con Mafia Capitale.
      Normale spoil system di partito. Piuttosto è riuscito a nominare un nuovo ad (Ivan Strozzi) indagato per traffico di rifiuti, rimosso dopo 5 giorni grazie a un’inchiesta giornalistica.

      10. Ha cacciato in Atac tutti gli assunti da Alemanno imbucati in ufficio e li ha mandati a fare i controllori.
      Qui c’è molta confusione. I licenziati di Parentopoli sono quelli di Ama (dove comunque non si fanno concorsi pubblici dal 1997). In Atac, gli assunti finiti all’attenzione dei magistrati non sono stati coinvolti (se non in minima parte) nella procedura di mobilità, che delle 323 persone iniziali oggi ne interessa solo 30. Con Marino, capo delle Relazioni Istituzionali dell’azienda di trasporti è diventato Luca Masciola, rinviato a giudizio per la vicenda di Parentopoli.

      11. Ha messo un magistrato alla Trasparenza.
      Sabella è arrivato dopo Mafia Capitale. Il primo, in quel ruolo, fu Walter Italo Politano, arrestato nell’ambito della stessa inchiesta.

      12. Ha mandato le ruspe a Ostia liberando gli accessi al mare dove da anni tutti facevano finta di non sapere che comandava la mafia degli Spada e dei Fasciani.
      Copiamo e incolliamo una dichiarazione di Matteo Orfini, rilasciata ieri: «La guerra alla mafia di Ostia è cominciata non quando si è insediato Marino, ma quando ho mandato Stefano Esposito in quel territorio. Prima nessuno si era accorto di niente, nemmeno Marino».

      13. In soli 6 mesi ha portato al 90% il raddoppio della Prenestina (in 6 anni avevano realizzato solo il 40%).
      Un dovere più che un merito. Sono oltre 100 le opere pubbliche ancora ferme a Roma.

      14. Ha pedonalizzato i Fori e il Tridente.
      Non c’è stata alcuna pedonalizzazione. È stato solo vietato l’ingresso alle automobili private. Continuano a passare taxi, auto blu, invalidi e mezzi con permessi speciali. Oltre 1000 macchine l’ora. Traffico impazzito, commercianti infuriati.

      15. Ha eliminato i camion bar dal centro storico restituendo Roma al suo fascino naturale.
      Non Marino, ma il Governo Renzi. Più precisamente, il Dl Enti Locali approvato dalla Camera dei Deputati nell’agosto 2015.

      16. Ha valorizzato i Fori con le luci del premio Oscar Vincenzo Storaro e gli spettacoli multimediali di Piero Angela e Paco Lanciano in attivo già dal primo anno.
      La scenografia di Storaro è meravigliosa. Invece il Mausoleo di Augusto è chiuso da 8 anni, il Museo della Civiltà Romana da 2, decine e decine di siti archeologici off limits ai turisti, invasi dalle erbacce.

      17. Ha riportato in attivo il Teatro dell’Opera.
      I complimenti devono andare al manager Carlo Fuortes e all’ex Ministro Massimo Bray. Marino stava per licenziare i musicisti dell’orchestra.

      18. Ha portato ingenti investimenti nella cultura anche da parte dei privati.
      Meno male, dopo tutti quei viaggi all’estero…

      19. Ha fatto rimuovere migliaia di cartelloni abusivi e ha vietato le pubblicità a sfondo sessista.
      Il piano regolatore è stato approvato e in linea teorica prevede l’ammassamento dei cartelloni nel centro storico. Doveva contemplare anche il bike sharing, che non vedrà mai la luce.

      20. Sta pagando circa un miliardo di debiti che si è ritrovato appena insediato.
      Gran parte del debito è stato inserito in Gestione commissariale. L’amministrazione Marino ha contribuito ad accumulare parte degli 853 milioni di euro di passivo che sono stati dilazionati per i prossimi 30 anni.

      21. Ha fatto il bilancio di previsione a inizio anno e non alla fine o addirittura l’anno successivo come avveniva in precedenza
      Un obbligo di legge.

      22. Ha stabilito nuove regole più stringenti per il bando degli appalti e l’affidamento di lavori pubblici.
      Solo dopo l’esplosione di Mafia Capitale. Nel primo anno e mezzo gli affidamenti diretti (il 72,91% del totale) sono triplicati rispetto all’era Alemanno, come accertato dalla relazione dell’Anac.

      23. Ha portato alla riduzione del tempo di apertura degli sportelli della metro, riducendo così il numero di ingressi senza biglietto.
      I “trenini” all’ingresso delle metro proseguono perché i controlli sono scarsi. Il tasso di evasione tariffaria è rimasto inalterato (circa il 40%).

      24. Ha sperimentato (sulla linea B1) la timbratura del biglietto in uscita dalla metro come ulteriore incentivo a timbrarlo.
      Sperimentazione che non ha avuto seguito in altre stazioni. Il dirigente Atac che l’ha proposta è stato licenziato.

      25. Ha comprato nuovi cassonetti della spazzatura, quelli che abbiamo ora sono in leasing a un prezzo astronomico.
      Ma i cassonetti nuovi ancora non si sono visti. L’immondizia a terra, invece, si vede eccome.

      26. Ha sostituito l’illuminazione della città con le lampadine al Led.
      Gran parte delle periferie sono ancora al buio. Sarebbe utile un tour in una borgata a caso.

      27. Ha previsto per l’estate il rifacimento delle principali arterie stradali.
      Molti cantieri, come i 30 per il Giubileo, non sono mai partiti. Nei giorni scorsi, Fratelli d’Italia ha denunciato il definanziamento di lavori stradali per 100 milioni di euro. Nell’estate 2014 il numero di cantieri stradali estivi è stato vicino allo zero.

      28. Ha finanziato il progetto per la realizzazione del Grab (poi bloccato dall’ultimo assessore Esposito).
      Esposito era un assessore di Marino e ha spiegato che «il Grab è progettato male», che «passa per i parchi che di notte sono chiusi» e che «le bikelines non sono protette e mettono a rischio l’incolumità dei ciclisti». Un flop epocale.

      29. Ha ristrutturato tutta una serie di monumenti (Colosseo, Fontana di Trevi, Barcaccia, Piazza 4 Fontane, ecc.).
      L’iter per il restauro del Colosseo è iniziato con Alemanno, come anche quello della Barcaccia.

      30. Ha varato un nuovo piano per i ripetitori con lo scopo di ridurre l’inquinamento da elettrosmog.
      Il piano antenne è un provvedimento reso inutile dall’assenza di una norma nazionale, vacatio che apre la porta ai ricorsi dei gestori.

      31. Ha creato per la prima volta il registro unioni civili, trascrizione matrimoni tra persone omosessuali contratti all’estero, progetti contro bullismo omofobico.
      Anche qui, il registro unioni civili non ha alcun valore legale proprio per l’assenza di una normativa nazionale.

      32. Ha finalmente varato un nuovo Pgtu.
      Che Stefano Esposito ha definito «senza senso». Si tratta di linee guida che devono tramutarsi in provvedimenti, molti dei quali già bocciati dal Tar dopo i ricorsi Codacons.

      33. Ha messo 300 spazzini in più nelle strade.
      Che presto, almeno secondo i suoi piani, dovrebbero far spazio a delle ditte private.

      34. Ha messo il gps alle spazzatrici.
      Dopo due anni e una strigliata in eurovisione di Renzi.

      35. Ha indetto una gara europea trasparente mettendo 1000 nuovi appartamenti a disposizione dell’assistenza alloggiativa temporanea.
      I Caat (Centri assistenza alloggiativa temporanea) sono ancora lì, alcune concessioni scadono alla fine dell’anno. Del bando non è stata più data notizia, mentre delle migliaia di famiglie che abitano nei residence, meno di 200 hanno accettato il bonus casa proposto in campagna elettorale.

      36. Ha cancellato 20 milioni di potenziali metri cubi di cemento per 160 proposte di urbanizzazioni che si sarebbero riversati su 2300 ettari di Agro romano.
      Va anche detto che soltanto con l’approvazione del progetto per lo stadio dell’As Roma verranno concessi quasi 1 milione di metri cubi per nuovi quartieri e uffici a Tor di Valle alla società che realizzerà l’impianto (e che fa riferimento al costruttore Luca Parnasi).

      37. Ha cancellato altri 5 milioni di metri cubi di cemento, all’Ex Snia, al Casilino.
      Vedi punto 36.

      38. Ha revocato la delibera sulla valorizzazione delle caserme e ridotto i volumi in altre delibere come quella della ex Fiera, da 93 mila mq a 67.500 mq.
      Sulle ex caserme l’iter si è fermato. Mentre il ritardo sull’approvazione della delibera per l’ex Fiera di Roma ha portato un deprezzamento dei terreni di ben 80 milioni di euro, lasciando comunque allarmante il debito della società partecipata da Comune, Regione e Confcommercio.

      39. Ha individuato 743 occupanti di case pubbliche sprovvisti dei titoli per abitarle perché occupanti abusivi, oppure proprietari di immobili o con redditi superiori ai limiti.
      Nonostante lo scandalo Affittopoli, sollevato da Il Tempo, finora sono state messi all’asta soltanto 30 immobili. Fra gli occupanti abusivi ci sono le sezioni di partito di Pd e Sel, ancora al loro posto.

      40. L’Agenzia di rating Internazionale Fitch alza il “punteggio” di Roma da negativo a stabile. In soli due anni.
      Il piano di rientro del Campidoglio è stato imposto dal Governo nazionale e più volte richiesto dalla stessa agenzia di rating. Realizzato da Silvia Scozzese, poi costretta alle dimissioni in polemica proprio con il sindaco Ignazio Marino.

      PS: Non abbiamo letto niente dei successi sull’immigrazione e i campi rom (con Mafia Capitale che ci faceva i milioni). Niente sugli appalti alle coop di Buzzi. Niente di niente. Basta solo aggiungere uno zero per raccontare le 400 cose che Marino non ha fatto.

    22. Vedete quale è l’errore comune “il paragonare” sempre con chi è venuto prima. Io Marino l’ho votato e per questo sono molto delusa della mancanza di integrità totale, io da elettrice non mi sarei mai aspettata di leggere certe cose e non mi dite che si è trattato di linciaggio mediatico, perché le sue sono state ammissioni pubbliche. Molte persone come voi pensano che visti i meriti in fin dei conti cosa ha fatto se guardiamo i suoi predecessori….., purtroppo è proprio su questo punto che non mi trovate d’accordo.

    23. Quando non si hanno idee proprie si copia e si incolla dai giornali…. ovviamente di parte !! grande commento signor Nico, complimenti per la “lucida” esposizione senza un grammo della di farina del suo sacco !!

    24. ..giusto per puntualizzare e per brevità rispondo a “nico ferri” solo sul punto 28:
      le “bikelines” cosi come le ha definite Esposito (il bravo di renzi) in realtà si chiamano “BikeLanes” tradotto piste ciclabili e sono utilizzate in tutte le capitali europee proprio per proteggere i ciclisti. Il flop “epocale” GRAB ha ricevuto un premio da Esri negli Usa nella categoria Infrastructure/Planning/Government.

    25. @Nico Ferri – Non risponde affatto al vero quanto da Lei affermato sul Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP), approvato dall’Assemblea Capitolina con deliberazione n. 49 del 30.7.2014, che a suo giudizio “in linea teorica prevede l’ammassamento dei cartelloni nel centro storico”, dal momento che è vero esattamente il contrario: l’art. 15 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRIP consente che vi siano installati ad una rigida distanza minima di 25 metri l’uno dall’altro solo cartelli per pubbliche affissioni, paline SPQR da mt. 1 x 1 ed impianti speciali di pubblica utilità (soprattutto per il Bike Sharing) da mt. 1,20 x 1,80. Quanto alle paline con orologio da mt. 1 x 0,70, sono parimenti consentite ma in totale difformità dal Regolamento di Pubblicità che le vieta espressamente nel I Municipio (Centro Storico): dopo una mia dura battaglia sono riuscito a farle vietare dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Comune di Roma in sede di espressione del “parere” sul Piano di Localizzazione del I Municipio (vedi http://www.vasroma.it/vas-ottiene-dalla-soprintendenza-belle-arti-e-paesaggio-del-comune-di-roma-la-prescrizione-del-definitivo-divieto-di-installazione-di-paline-con-orologio-nel-centro-storico-di-roma/). Non risponde nemmeno al vero che il PRIP “doveva contemplare anche il bike sharing, che non vedrà mai la luce” dal momento che con deliberazione n. 380 del 30.12.2014 la Giunta Capitolina ha dato incarico alla S.p.A. “Aequa Roma” di redigere i 15 Piani di Localizzazione degli Impianti Pubblicitari (di cui stasera forse la stessa Giunta approverà la “proposta” da trasmettere ai Municipi per acquisire il loro “parere”) dando come preciso criterio quello di dedicare al servizio di Bike Skharing ben 8.000 mq. di superficie espositiva pubblicitaria come corrispettivo per gestire per 10 anni quanto meno 250 ciclostazioni. Dopo l’approvazione definitiva dei 15 Piani di Localizzazione si dovrà procedere ad indire i bandi di gara per l’assegnazione anche degli impianti pubblicitari per una superficie di 8.000 mq. che consentiranno di finanziare un servizio di Bike Sharing che vedrà finalmente la luce mettendo Roma al pari delle principali città europee.

    26. Forse non avete letto che ho riportato un articolo del Tempo, se ci sono errori o inesattezze scrivete al giornale romano,.

    27. Stasera dall’Organismo di revisione finanziaria del Campidoglio si apprende che per viaggi il sindaco ha speso 44 mila euro e non 27mila come da lui dichiarato ufficialmente… e continuate ad arrampicarvi agli specchi..

    28. LucaV… se lei giudica dalla fonte e non entra nel merito, vuol dire che della vita ha capito poco… Noto che su 40 “cose buone” che avrebbe fatto Marino solo su qualcuna c’è stata contestazione dagli astanti… VUOL DIRE CHE CHI TACE ACCONSENTE…

    29. …. io diffido in genere di tutti i giornali, ognuno segue una sua linea editoriale basata sulle convenienze. Quelle del tempo sono arcinote, peraltro un giornale che ormai non si legge più nessuno, un vero peccato perchè è stato un importante giornale per Roma.

      Mi aspetto tempi bui per Roma fino al voto…. poi forse vincerà un 5 stelle, magari una bella scossa per la città, forse un po’ di onestà si comincerà a respirare, ma ho paura che siano del tutto impreparati a governare….

      Vedremo, nel frattempo non avremo più il nostro ex sindaco su cui scaricare tutte le responsabilità di una città allo stremo.

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