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Indignados in XV Municipio

indignados240.jpgNuova seduta per il Consiglio del XV Municipio convocato martedì 15 settembre alle 10, con chiusura dei lavori prevista per le 14, nella sede di via Flaminia 872. All’ordine del giorno tre argomenti di attualità, uno dei quali già oggetto di una precedente e animata seduta e che ha causato la caduta del numero legale.

Primo argomento, l’ampliamento dei posti auto nel parcheggio della stazione FL3 di Cesano, un parcheggio divenuto insufficiente per le esigenze numerosi pendolari.

Parcheggiate le auto e esaurito il tema, si passerà a discutere della “emergenza cinghiali” a Roma Nord. Numerosi infatti gli avvistamenti durante l’estate, e non solo di notte.

Famigliole intere sono state viste muoversi ai confini del Parco di Veio, ai bordi e oltre gli stessi dell’Insugherata. Incontri ravvicinati che hanno creato momenti di panico anche se gli esperti dicono che i cinghiali diventano aggressivi solo se percepiscono pericolo per i loro piccoli.
Ma tant’è, l’eccesso di proliferazione e la mancanza di cibo li spinge nei centri abitati. Una qualche misura deve essere presa purchè, è il nostro pensiero, non sia quella della doppietta.

Esaurito questo argomento, l’ordine del giorno vede come ultimo punto una mozione dal titolo “Indignazione per espressioni dell’Assessore capitolino Esposito”, mozione già presentata nella scorsa seduta come “fuori sacco” e come tale respinta al mittente scatenando le ire dell’opposizione che ha abbandonato l’aula determinando la caduta del numero legale.
La maggioranza, che pure conta 16 rappresentanti, non era infatti presente compatta.

E dov’è l’indignazione, e chi sono gli indignados? A dir la verità non sono solo i componenti dell’opposizione, firmatari del documento, ma di indignados nella capitale ce ne sono stati veramente tanti quando l’assessore ai trasporti capitolino nonchè senatore della Repubblica Stefano Esposito la scorsa settimana ha rilasciato un’intervista a “La Zanzara” su Radio 24 in cui si è definito ex ultrà della Juve e antiromanista.

“Da giovane allo stadio ho cantato tante volte – ha dichiarato – e il coro faceva così: ‘E Roma merda, Roma Roma merda’…” aggiungendo anche di aver partecipato a qualche rissa con i tifosi giallorossi.

Quanto basta per far indignare mezza Roma, o forse più, e quanto basta per far sostenere agli “indignados del XV”: “Come fa un Assessore capitolino a dichiarare ai media di aver compiuto atti violenti, di aver insultato Roma? Questo significa fomentare la violenza negli stadi, soprattutto quella tra le tifoserie”.

S’indignerà anche l’intero Consiglio votando la mozione, o verrà bocciata? Appuntamento alle 10 di martedì 15 settembre.

Claudio Cafasso

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3 COMMENTI

  1. …che si indignino per le tante ..troppe antenne telefoniche che nel XVmunicipio stanno finendo…li..dove non batte il sole…alle “spalle” dei cittadini..

  2. Qualcuno fa spallucce, altri ci ridono sopra, taluni dicono di pensare a cose più importanti. La cosa grave, come già detto, non sono i cori giovanili sulla Roma: è la pochezza della classe politica italiana che si manifesta anche con interviste di questo genere. Ve lo ricordate quel parlamentare che interrogato dalle Jene su cosa fosse il Darfur (provincia del Sudan) rispose che “era un modo di dire”!
    Indifferenti, superficiali, spesso non documentati e ignoranti, quasi sempre arroganti, interessati solo al proprio benessere, corrotti, corruttori, disonesti e con le mani in pasta in ogni appalto piccolo o grande che sia: questi nella maggior parte dei casi gli appartenenti alla classe politica che governa il paese dalla nascita della Repubblica e che ha portato l’Italia al disastro economico.
    Le parole del senatore Esposito non dovrebbero meravigliare nessuno perchè sono in linea con lo stile di questo paese: inutile parlarne in consiglio municipale, meglio metterci una pietra sopra……tombale.

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