Home ATTUALITÀ Sciopero trasporti venerdì 7 agosto, ci sarà o non ci sarà?

Sciopero trasporti venerdì 7 agosto, ci sarà o non ci sarà?

sciopero240.jpgUn nuovo doppio sciopero di 4 ore del trasporto pubblico è stato indetto a Roma da Cgil, Cisl, Uil e Usb per venerdì 7 agosto. Ma il Prefetto Gabrielli ha fatto già sapere che se non verrà revocato scatterà la precettazione, come avvenuto lo scorso 27 luglio. Nel mezzo, i romani restati in città che già si stanno interrogando: ma questo sciopero ci sarà o non ci sarà?

Gli scioperi

Ambedue le proteste si terranno, se si terranno, dalle 8,30 alle 12,30. A indire lo sciopero nel consorzio TPL, che gestisce le circa cento linee dei bus periferici della capitale, stati i tre sindacati confederali; a proclamarlo in Atac l’organizzazione autonoma Usb.

Per effetto delle due proteste, a rischio saranno quindi bus, tram, metropolitana e ferrovie urbane Roma-Lido, Roma-Nord e Termini-Giardinetti. Sulla metro, in caso di interruzione, saranno necessari fino a 90 minuti per riattivare il servizio e, in caso di adesione alla protesta del personale addetto al controllo, saranno disattivate scale mobili e ascensori.

Precettazione?

Forte di quanto già deciso lo scorso 27 luglio quando, ricorrendo alla precettazione, venne annullato uno sciopero di 24 ore, il Prefetto Franco Gabrielli ha fatto già sapere la protesta di venerdì 7 agosto è stata indetta in modo irregolare. Ha quindi invitato le organizzazioni sindacali a revocarlo, altrimenti scatterà la precettazione.
Perchè irregolare? l’intervallo di tempo tra l’ultima sciopero, quand’anche poi annullato, e quello indetto per venerdì 7 agosto è troppo breve rispetto alla legge che impone un lasso di almeno 20 giorni fra una protesta e l’altra.

Fermi ma disponibili

Fermi sulle loro posizioni gli esponenti sindacali. Guido Lutrario della Federazione romana di USB, dichiara: “Lo sciopero che abbiamo indetto per il 7 agosto è perfettamente legale, si svolgerà fuori dalle fasce di garanzie che vanno dal 28 luglio al 3 agosto e dall’10 al 20 agosto. Sarà l’ennesima protesta per ribadire quello che diciamo da anni: siamo inascoltati”.

Nonostante il clima appaia teso, “siamo disponibili al confronto” conclude Lutrario riferendosi all’incontro programmato in prefettura nella giornata di lunedì 3 agosto. “Disponili se dall’altra parte ci si dispone ad ascoltare le ragioni di chi lavora. Abbiamo sempre sostenuto che le ragioni dell’utenza e quelle dei lavoratori non sono in contraddizione tra loro. La nota stonata – chiosa Lutario – la fanno i super stipendi dei dirigenti, i frequenti casi di malagestione o gli utili di impresa, che in un servizio collettivo non dovrebbero essere contemplati”.

Fermi ma disponibili al dialogo dunque, fino a quando, dialogando dialogando, sarà loro chiesto di revocare lo sciopero. Quel punto cosa risponderanno?

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