Home ATTUALITÀ Fuga di gas in via Gradoli, sfiorata la tragedia

Fuga di gas in via Gradoli, sfiorata la tragedia

viagradoli240.jpgEra già accaduto a novembre 2009, per l’esplosione di una bombola di gas un extracomunitario aveva riportato ustioni di secondo grado. Poi, il mese dopo, una seconda esplosione, fortunatamente senza feriti. Nella sera dello scorso 4 giugno un nuovo episodio ha gettato nel panico via Gradoli. La cronaca e le considerazioni nel comunicato del Comitato locale che grida “fermate gli stragisti”.

“Ancora una volta è andata bene: siamo tutti salvi per intercessione delle divinità a dispetto della malvagità umana, ma per quanto ancora?”

Inizia così il comunicato del Comitato per via Gradoli nel quale si spiega che lo scorso giovedì sera “si è sfiorata la tragedia causa una fuga di gas proveniente da una delle bombole illegalmente usate e detenute negli scantinati di via Gradoli e precisamente presso una cantina abusivamente utilizzata come abitazione del civico 96. Non si sono verificati l’esplosione e il principio di incendio del novembre e dicembre 2009, rispettivamente al civico 35 e 96, che anche allora per pura fatalità non si tramutarono in stragi.”

“Più volte nel corso degli ultimi cinque anni il Comitato per via Gradoli ha invano richiamato le responsabilità dell’Amministrazione Municipale e preteso un intervento dell’Ufficio Tecnico del XV Municipio a tutela della sicurezza e dell’incolumità di tutti i residenti. Dirigenti e funzionari del suddetto Ufficio con l’evidente avallo politico delle diverse giunte – sostiene il Comitato -, hanno pervicacemente omesso di intervenire a dispetto anche di precisa indicazione pervenuta dal comando di Polizia locale (10 maggio 2010) con la quale si sollecitava a provvedere con specifico atto amministrativo circa il rispetto delle normative antincendio.”

“Citiamo – si sottolinea nella nota – solo ultima in ordine di tempo, delle paradossali e surreali risposte dell’Ufficio Tecnico, quella del 2 gennaio u.s., in cui si comunica, tra l’altro, che”...per quanto attiene il perdurare dell’installazione delle bombole GPL, occorre che l’ASL, i VVFF provvedano ad attivare gli adempimenti consequenziali di competenza a salvaguardia dell’incolumità delle persone e per la preservazione dei beni…”
E’ di solare evidenza lo scarico di responsabilità con la chiamata in causa di Enti che hanno facoltà di rilevare, e lo hanno fatto innumerevoli volte, le trasgressioni alle normative antincendio, ma non hanno potere sanzionatorio verso i trasgressori” sostiene ancora il Comitato che non risparmia parole e apprezzamenti di fuoco verso le istituzioni locali e centrali.

Scrive infatti che “Rilevate l’inerzia e la palese incapacità, e siamo straordinariamente indulgenti visto il fetido olezzo che emerge dalle aule delle assemblee elettive di governo della regione, città e municipi, il Comitato chiede al Presidente del XV Municipio, alla giunta e a tutte le finte opposizioni, complici di tale situazione, di fare, non uno, ma cento passi indietro. Nel malaugurato caso che questo non avvenga – conclude il Comitato – auspichiamo che l’Autorità più alto in grado intervenga in merito, onde evitare che la follia esplosiva quaedista trovi emuli presso la “cricca” di via Gradoli e/o che i vessilli neri del califfo Al Baghdadi possano garrire al vento di via Gradoli.”

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17 COMMENTI

  1. “Attivare gli adempimenti consequenziali di competenza” significa oggi, per i romani che hanno ancora un briciolo di intelligenza e dignità, mettere alla porta TUTTI gli amministratori a cominciare dal sindaco giramondo (con i soldi del contribuente) per finire all’inutile XV Municipio. Comitato: NON MOLLARE!!

  2. Peccato che gli adempimenti consequenziali siano proprio di competenza di quell’Uffico Tecnico del Municipio che chiede ad altri soggetti di provvedere.
    Allo stesso compete la vigilanza sull’attività urbanistica – edilizia e quindi anche l’emanazione di determinazioni dirigenziali mirate alla demolizione di impianti tecnologici e opere murarie atti a rendere abitabili immobili censiti nella categoria catastale C. Infatti, il T.U.E. (Testo Unico Edilizio-D.P.R. 380/2001 e s.m.i.) prevede
    la sanzione anche nel caso della semplice predisposizione ad uso abitativo, essendo indifferrente l’effettivo uso medesimo.
    Ovviamente, tranne un singolo unico caso(cantina di 11mq), il suddetto Ufficio si è ben guardato dall’intervenire, nonostante le innumerevoli richieste e le precise indicazioni del Comitao. Naturalmente le tre scimmiette di Via Flaminia 872 continuano a non vedere, non sentire e non parlare.

  3. Ma se andiamo a Via Flaminia 872 e facciamo un bel sit-in e chiamiamo tv, striscia la notizia e altro uscirà fuori chi copre queste porcate no?
    Ormai io sono senza speranza…..Per le vie legali non si ottiene niente….
    forza Comitato!!!!!

  4. I nomi sono arcinoti e alcuni sono stati denunciati alla Procura di Roma per omissione di atti d’ufficio il 3 aprile 2013 con nome, cognome, ruolo, indirizzo, numero di telefax, indirizzo email.
    Nelle denuncia vi erano oltre 10 pagine dedicate proprio alle norme antincendio e alla loro palese e impunita inosservanza nei loculi di via Gradoli.
    Risultato: il P.M. ha richiesto l’archiviazione generale per tutto e per tutti. I denuncianti ovviamente hanno presentato opposizione. Ora spetta al G.I.P. decidere. E come credete che andrà a finire? Fatevi la domanda e datevi la risposta.

  5. Dal mio balcone posso vedere che alcuni di questi loculi hanno il tubo giallo che installa l’ Italgas, cio cosa significa?
    Quindi anche l’Italgas è complice della “Cricca del quartierino” ?

  6. Ogni giorno che passa sono disgustato dalle nostre forze politiche da quelle locali a quelle nazionali, prese solo da brame di potere, visibilità, interesse personale. Quando però vengono le elezioni i loro rappresentanti diventano tutti gentili, organizzano incontri con i cittadini, intenzioni meravigliose…..ed alla fine il nulla, anzi meno del nulla. Una sola parola: CIALTRONI !

  7. La proposta di Vincenzo mi sembra valida, il problema è che quando si passa dalle belle parole ai fatti purtroppo siamo in pochi ma mi auguro di sbagliarmi. Se siamo almeno venti-trenta vale la pena. Facciamo la conta, io ci sto, poi vincenzo e lucio maria siamo in tre: chi intende partecipare a questo sit-in lo faccia sapere su vignaclarablog e poi vediamo a quanti siamo arrivati. Grazie.

  8. I tubi di adduzione che vede Stefano68 non portano il gas ai piani interrati e seminterrati; basta seguirli con lo sguardo e scorgerebbe che dirigono ai piani fuori terra.

  9. Specifichiamo, ai monolocali al piano terra: comunque tutti e sottolineo tutti, anche se condonati, privi di certificato di agilbilità e molti censiti nella categoria catastale C e
    dati in locazione con contratto ad uso magazzino.

  10. SE SI VOLESSE FARE UN SITIN O QUALSIASI ALTRA COSA IO CI SONO E CERTO IL SIGNORE IN PARADISO NON CI PROTTEGERA IN ETERNO E ALLORA SONO
    DOLORI

  11. Cara Laura, come comitato possiamo provare a organizzare un presidio in una mattina in cui si riuniscono le tre scimmiette in via Flaminia 872, anche se credo che
    sia di scarsa utilità per la risoluzione della “questione” di via Gradoli.
    Se non sono stati sufficienti tra mancate stragi, le innumerevoli segnalazioni, le diffide formali, la denuncia…….non hanno scalfito il muro di gommma eretto a difesa degli interessi degli sfruttatori. E’ di tutta evidenza che non esiste la volontà politica delle varie “ditte” partitiche: queste rispondono a logiche che possiamo solo immaginare,
    “vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e di più non dimandare” (Dante Alighierei: Inf. III, 95 e 96).

  12. tutti sanno il problema a via gradoli,io ormai non interpello più i poltici da sempre capaci solo di chiedere voti,ma me la prendo con i tantissimi residenti della via,che non hanno e non fanno nulla per stabilire una legalità che manca ormai da tantissimi anni. Italiani,residenti ,svegliatevi riprendiamoci anche con la forza la nostra via e ristabiliamo la legalità.

  13. I rilievi di Marchetto nei confronti dei residenti hanno un certo fodamento: sia quelli che
    risiedevano nella via ai tempi del “sacco” edilizio, sia la maggioranza degli attuali somigliano alle tre scimmiette, di ora e di allora, alla guida politica dell’Amministrazione Comunale e Municipale.
    Solo a parziale giustificazione di tale atteggiamento inerte giova ricordare le reali origini della “cricca ” di via Gradoli e l’immane potere pervasivo, persuasivo e, diciamo così, dissuadente della stessa. Anche gli attuali eredi e sodali di ieri e di oggi non sono certo soggetti tolleranti come dimostrano gli innumerevoli atti di intimidazione, le minacce dirette, quelle anonime, gli atti di danneggiamento dei beni, diretti verso numerosi membri del comitato o chiunque altro abbia tentato di opporsi alla perdurante gestione di malaffare.
    Ricordo ai lettori di codesto blog che membri attivi del comitato, con le buone o con le cattive, sono stati costretti a desistere, se non a cambiare domicilio.

  14. x Lucio Maria Frizzoni
    Le ricordo che anche la sua abitazione è priva di certificato di agibilità se invita dei parenti, non è vero?

  15. Invoco e invito i lettori di codesto blog ad invocare l’Humana Pietas per Stefano68.
    Taluni suoi commenti sono incommentabili.

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