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I nove alberi più belli di Roma Nord

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Roma Nord, si sa, ha un grande patrimonio verde conservato in giardini, parchi, e riserve; anche all’interno del GRA sopravvivono lembi di campagna con una natura rigogliosa. Elementi fondamentali di tutto questo verde sono gli alberi e noi abbiamo scelto le nove specie più belle ma anche più comuni o che più facilmente si incontrano sul territorio.

I Pini di Monte delle Grotte

Il Pino è un albero molto diffuso e facilissimo da riconoscere. Si trova prevalentemente a bordo strada e all’interno dei parchi.

Abbiamo scelto i Pini di Monte delle Grotte perché, cresciuti su quell’alto sperone di tufo, sono visibili anche a grande distanza e sono un vero e proprio riferimento per chi si avvicina a Roma Nord.

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Gli “spaccasassi” di Via Flaminia Vecchia

Il Bagolaro è un albero dalle radici possenti che riescono ad infilarsi anche tra le pietre; alcuni esemplari sono stati piantati alla fine di Via Flaminia Vecchia.

Albero bellissimo con il tronco liscio, le foglie che assomigliano a quelle di un ciliegio e i frutti che sono piccole drupe di colore nero-violaceo molto appetite da merli e passeri.

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I Tigli della Cassia Antica

il Tiglio è un albero possente con la corteccia fessurata e una foglia dentellata verde brillante; quelli della Cassia antica sono giganteschi e quando a giugno cominciano a fiorire emanano un profumo intenso che riesce perfino a coprire il puzzo dei micidiali gas di scarico delle autovetture.

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I Pruni di Via Cortina d’Ampezzo

il Pruno ornamentale è inconfondibile grazie alle sue foglie che assumono un colore rosso scuro; molto usato nei parchi e giardini ha un tronco rugoso di colore marrone scuro.

All’inizio di Via Cortina d’Ampezzo ne sono stati piantati numerosi esemplari e oggi questo lungo filare dal colore sgargiante offre una vista spettacolare.

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Le Sughere dell’Insugherata

la Sughera a Roma Nord è molto diffusa e la si trova, oltre che nella Riserva nell’Insugherata, a cui da il nome, anche al Parco Volusia, all’Inviolatella e perfino lungo la “strada di fondovalle”.

La Sughera è una specie sempreverde con il tronco ricoperto da uno spesso strato di corteccia che dopo i 10 anni di vita viene rimosso a scopo commerciale. E’ una pianta che vive anche 200-300 anni ma il prelievo del sughero ne diminuisce la longevità.

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I Pioppi di Via dei Due Ponti

il Pioppo, sia esso bianco, nero o cipressino è tra gli alberi in assoluto più belli (era l’albero amato da Napoleone); cresce lungo i fossi e su terreni freschi. Le foglie dal lungo picciolo e di colore verde argento, quando tira vento tremolano in maniera assai caratteristica.

Lungo Via dei Due Ponti e all’interno del CRA ce ne sono numerosi esemplari, tutti bellissimi e tutti giganteschi.

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I Platani di Tor di Quinto

il Platano con il suo tronco squamato e le ampie foglie (le foglie che in genere si trovano in ogni aula delle scuole elementari) è un albero imponente che raggiunge anche i 40 metri di altezza.

Noi abbiamo scelto quelli di Viale Tor di Quinto non per la loro mole ma perché, dopo il taglio di quelli malati e le conseguenti lunghe polemiche, sono andati a sostituire quelle maestose piante a cui i residenti erano abituati. Questione di tempo e anche questi diventeranno maestosi.

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I Lecci di Villa Manzoni

chi percorre la Via Cassia in direzione Corso Francia non può non notare queste splendide querce che crescono all’interno dell’ambasciata.

Il Leccio è un sempre verde con le foglie lanceolate di colore verde scuro e un tronco quasi nero. Albero splendido, maestoso e forte che troppo spesso finisce, ahinoi, nei nostri camini!

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I Salici del Tevere

l’ambiente preferito dai Salici sono le sponde dei fiumi; su questi terreni freschi ed umidi la pianta cresce in modo rigoglioso e i rami flessibili vanno a lambire le acque.

I Salici che crescono lungo il fiume di Roma purtroppo in inverno scambiano le foglie con i brandelli di plastica portati dalla corrente: è lo scotto che pagano per crescere sulle rive di un fiume maltrattato e dimenticato. E’ una offesa che non ci perdoneranno mai.

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Francesco Gargaglia

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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8 COMMENTI

  1. nel parco di veio ci sono delle quercie secolari enormi, bellissime. Eucalipti spettacolari anche uno nei giardini di vigna clara bellissimi. anche i falsi pepe bellissimi

  2. Grazie. Ricordo l’intenso profumo dei tigli quando nel tratto della Cassia Antica che parte da Piazza dei Giuochi Delfici si poteva passeggiare indisturbati .
    Proverò a tornarci il prossimo giugno anche se molti di quei maestosi alberi sono stati tagliati.
    Protestammo all’epoca e la strage termino’.

  3. Articolo molto gradito – me lo stampo e lo porto appresso nei miei giri nel quartiere, così apprezzo di più e imparo pure. I nostri alberi costituiscono un patrimonio di bellezza e salute.

    • Sono una appassionata di botanica e mi piace osservare le piante di Roma ma anche di qualunque posto io abbia modo di andare.ora ho una curiosità. Sapreste dirmi se a Roma esiste qualche pìa ha di faggio?. Vi segnalo intanto una pianta di Cristagalli all’interno di un giardino della stazione di Fidene e se ancora esistente una pianta do Jacaranda sulla via Flaminia non distante da p.le Flaminio. All’ interno di Porta di Roma c’erano 3 Catalpe una si è seccata.Ho notato anche piante particolar in una traversa di via Ostiense adiacente la ferrovia .a Ostia antica vo visto delle piante con frutti verdi tondi grandi come arance.Ora non rammento il nome. Cordiali saluti

  4. Sarebbero da menzionare i tigli sulla via Trionfale, ormai rimasti in pochi esemplari (altezza via dei Monfortani) e quelli della stazione di Monte Mario che giugno emanano un profumo inconfondibile.

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