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Commissioni in XV, un’ora e via…

trasparenza

Gran bella iniziativa quella del XV Municipio,l’aver messo on-line i verbali delle commissioni consiliari (leggi qui) è stato un passo in avanti sulla strada della trasparenza. Una strada un po’ contorta però perchè per arrivare ai verbali occorre essere dei veri smanettoni tanto è poco intuitivo trovarli sul sito. In ogni caso rappresentano uno spaccato di come lavora la politica. Tempi e argomenti.

Ad oggi, sono stati resi pubblici solo 20 verbali distribuiti sulle 8 commissioni. La parte del leone spetta alla commissione commercio con ben sette verbali. Fanalini di coda bilancio, elette e trasparenza con un solo verbale.

Quanto durano le commissioni? Chi immagina che le commissioni siano “a fiume”, che per ore e ore vengano sviscerati i problemi del territorio per poi portare soluzioni in Consiglio, si sbaglia di grosso. La prima sorpresa, dopo aver spulciato orario d’inizio e orario di fine di ognuno dei 20 verbali, è scoprire che le commissioni durano mediamente un’ora e qualche manciata di minuti.

A tenere alta la media ci pensa ancora la commissione commercio con sedute che vanno da un minimo di 60 minuti a un massimo di tre ore e mezza. Se fosse per le altre la media sarebbe molto più bassa.

La commissione lavori pubblici, ad esempio, dura mediamente 40 minuti. Meglio, si fa per dire, alle scuole e al sociale, commissioni nelle quali i commissari lavorano un’ora a seduta. Il crollo arriva nella commissione ambiente e mobilità: 20 minuti una seduta, mezz’ora l’altra. Eppure ambiente e mobilità sono fra le maggiori criticità del territorio.

E di che discutono? Di tutto. Alcuni ordini del giorno sono esemplificativi. “Varie ed eventuali più approvazione verbali precedenti” sono i temi sui quali si è riunita la commissione trasparenza lo scorso 4 maggio.

Prassi vuole che i verbali vengano infatti specificatamente approvati di volta in volta ma ciò non accade mai ed è così che vengono approvati a blocchi.
Come è accaduto nella seduta della commissione sociale dell’11 maggio nella quale, letteralmente, “si è proceduto alla lettura e approvazione dei seguenti verbali”. Segue l’elenco, sono ben trenta. La seduta è durata 60 minuti, ogni due minuti è stato letto e approvato un verbale. Roba da Speedy Gonzales.

E che dire dell’ordine del giorno “lettura posta”? Ci si riunisce per leggere la posta tutti insieme.
Ma le commissioni si svolgono anche all’aperto, quando hanno ad oggetto un sopralluogo. Come quello fatto da sei commissari della commissione lavori pubblici lo scorso 6 maggio in via Santa Giovanna Elisabetta per “capire la fattibilità della realizzazione di area adibita a parcheggio”. La fattibilità di un problema così importante è stata capita in 45 minuti, tanto è durata la seduta.

Una rondine non fa primavera, venti verbali forse non sono un campione esaustivo per fare statistiche. Certo è che se anche i prossimi che verranno messi on-line sono dello stesso tenore la domanda sorgerà spontanea: ma a che servono le commissioni?

Claudio Cafasso

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12 COMMENTI

  1. In un’azienda privata i decisori, anche quando si tratta di investire milioni, difficilmente concedono più di un’ora a chi illustra per decidere.
    Qundi direi che il fattore tempo è poco indicativo (per i decisori).
    Piuttosto è invece molto interessante capire su quali basi (e su quanto lavoro) si basano le decisioni.
    Sempre prendendo l’esempio privato: mediamente l’ora di presentazione costa a chi la prepara da 2 settimane a 6 mesi di lavoro di un team formato dalle 2 alle 10 persone.
    Possiamo dire quindi che un decisore ha una squadra che lavora per lui e che verifica e rileva i fatti e questo gli consente di prendere decisioni in breve tempo.

    Supponendo quindi che anche i commissari facciano lo stesso la domanda è:
    Chi è la squadra dei commissari ? Di che budget dispone? Quanto può lavorare per argomento ? Hanno sufficiente tempo per poter lavorare ? Sono strutturati? hanno le competenze? Sono in numero sufficiente ?

    Sarebbe interessante leggere un articolo in tal senso.

  2. La costante che emerge dai primi dati sembra essere quella di convocare molte riunioni dalla breve durata. Come dire che gli argomenti e i problemi del territorio non mancano, ma al tempo stesso si dovrebbe dedurre che sono di scarsa rilevanza, visto che la trattazione l’approfondimento da parte dei commissari/consiglieri non richiede molto tempo. Non sarà forse che il vero motivo di un numero elevato di commissioni dalla breve durata, risieda nel fatto che si debba raggiungere un certo numero di sedute per poter usufruire del gettone di presenza mensile ( che per i consiglieri municipali è oggettivamente molto basso) e dei permessi sui luoghi di lavoro?

  3. Non vi è un numero minimo, mentre dal 2010 esiste un numero massimo.

    Esso è per i consiglieri circoscrizionali ,per ciascun gettone di presenza , di 50E . per un massimo pari al 25% dell’indennità del presidente che è di 3.807E. Quindi al massimo sono 950E. Quindi in pratica dopo la 19riunione non ti pagano più.
    Mentre per i permessi dal lavoro ti spettano per la durata della riunione + 1 ora.

    Tutti i compensi di tutti i presidenti, sindaco ed assessori di tutti i municipi sono sul sito del comune.
    http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/Compensi_lordi_amministratori_Roma_Capitale_I_trimestre_2015.pdf

  4. No Giuseppe c’è un errore, il limite è 15 sedute dopo di che non ne pagano di più, quindi il massimo ottenibile da un consigliere è 750 euro lordi. Per quanto rigurada la sua domanda più sopra se i commissari hanno uno staff e un budget per pagarlo bè si ricordi che non siamo in America ! Uno staff per ogni commissario municipale neanche nel paese delle meraviglie di Alice si trova !

  5. Grazie Cesare, anche senza staff se potessero usare i dipendenti comunali per le lore ricerche ed approfondimenti andrebbe bene lo stesso, altrimenti, direi che sarebbero davvero in grossa difficoltà e secondo me c’è una stortura di fondo.
    Se si vuole che le cose sia fatte bene ci vuole tempo, ma se il tempo che hanno è solo quello delle commissioni + 1 ora si capisce che tanto a fondo non ci si può andare senza rimetterci in proprio.

  6. FYI
    Prima di Monti un consigliere impiegato dipendente aveva diritto all’intera giornata di permesso per aver presenziato ad una riunione. Questo gli dava il modo di sfruttare la giornata per lavorare per la comunità.
    Essendo questo diritto stato stravolto per farsi i propri affari personali e non avendo mai davvero decollato l’autonomia delle Circoscrizioni ed anche per fare cassa (lo Stato paga la giornata al dipendente) è stato tolto.
    Come dice Travaglio: invece di impedire che la gente uccida con i Martelli, noi vietiamo la vendita dei martelli.

  7. Giuseppe@
    Non voglio smentirti, ma sei sicuro che prima di Monti per le commissioni si aveva diritto all’intera giornata e non alla sola durata effettiva delle commissioni ( oltre l’ora per raggiungere il luogo di lavoro)? Se non vado errato, il governo Monti ha tolto il diritto all’assenza dal luogo di lavoro per l’intera giornata nel caso di partecipazione alle sedute di consiglio.

  8. @Hino
    Hai ragione:
    Il Governo Monti è rimasto in carica dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013,

    La legge che modifica i permessi è del art. 16, comma 21 della recente legge 148/2011, di conversione del d.l. 138/2011 c.d. manovra estiva-bis ed in vigore dal 17.09.2011. Quindi per pochi mesi ancora durante il Governo Berlusconi.

    Grazie per aver permesso una corretta informazione.

  9. Argomento molto interessante. Potrebbero dei comitati di quartiere essere interpellati per in qualche modo contribuire informazioni utili alle decisioni delle commissioni consiliari, dato che non pare i decisori abbiano personale a disposizione per fare indagini preliminari?

  10. @Elisabeth
    FYI
    I comitati come soggetti operante nel locale hanno sempre la facoltà di parlare in consiglio quando vi è un interesse particolare che li riguarda.

    Per quanto riguarda le commissioni devono essere invitate, penso.
    Infine sono sicuro che personalmente gli assessori / consiglieri siano sempre pronti ad ascoltare ed a raccogliere dati verificabili e proposte.
    Di sicuro il consigliere Zotta lo è.
    Esprimo solo opinioni personali.

  11. E in un’ora di pioggia (pari al tempo delle commissioni)… Roma nord si allaga e va in tilt e chiudono il sottopasso sulla Flaminia…
    Ahinoi! quando saranno chiare le priorità?!??!

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