Home ATTUALITÀ Via del Podismo, Zotta (M5S): “Lettera aperta al Presidente Torquati”

Via del Podismo, Zotta (M5S): “Lettera aperta al Presidente Torquati”

casetta240.jpgSu quel piccolo edificio di via del Podismo, diventato icona del degrado e della lentocrazia e sulla cui facciata occorrerebbe scolpire il motto “lento pede”, che se non altro come gioco di parole ci starebbe proprio bene, oggi a puntare il dito è Teresa Zotta, consigliera M5S del XV Municipio, con una lettera aperta al presidente Daniele Torquati.

Neanche 50 metri quadri di spazio con attorno una piccola area verde, la casetta venne inaugurata nel 2009 dopo due anni di ristrutturazione, per un costo di 150mila euro. Affidata a un’associazione per farne lo sportello per i diritti degli animali del municipio l’iniziativa si rivelò un flop. Dall’estate del 2013 è abbandonata al degrado, agli imbrattatori, ai visitatori notturni, nonostante le tante promesse e impegni solenni presi da chi in municipio conta.

E Teresa Zotta, consigliera M5S del XV, oggi ha deciso di prendere carta penna e calamaio per scrivere una lettera aperta a Daniele Torquati, presidente del Municipio.

“Gentilissimo Presidente Torquati, mi trovo a scriverle per parlarle di una situazione che interessa una via di questo vasto Municipio che Lei amministra: Via del Podismo lungo la quale fa bella mostra di sé un manufatto, un tempo sportello per gli animali del XV.
Oggi quell’area è in uno stato di totale abbandono, oggi più di ieri, alla mercé di chiunque, testimonianza della totale assenza delle Istituzioni che dovrebbero garantire sia la tutela del patrimonio pubblico sia il decoro.”

“Mi permetto di insistere sul decoro rifacendomi alle parole del Prefetto Gabrielli il quale, nel corso della recente visita in questo Municipio, ha voluto rilevare come la mancata attenzione al decoro favorisca il degrado e, di conseguenza, il proliferare di qualsivoglia forma di illegalità.
E’ recente il tentativo di occupazione di quel manufatto (ndr: leggi qui), sventato solo grazie alla segnalazione di un cittadino che ha permesso l’intervento della forza pubblica; meno recenti tutte le azioni tese al recupero e all’utilizzo di quell’area.”

Meno recenti è forse un elegante eufemismo perchè in realtà, come ricorda Zotta, “era maggio del 2013 quando la Polizia Municipale accertò l’abbandono della struttura da parte di chi ne aveva ottenuto l’utilizzo.
Allora, in piena campagna elettorale, quel manufatto diventò il cavallo di battaglia per tutti, compreso per noi del M5S che, prontamente, a elezioni concluse, raccogliendo le richieste degli abitanti della zona, presentavamo una risoluzione per affidare quell’area – ovviamente tramite bando – ad associazioni operanti nel sociale”.

“Era dicembre del 2013 quando il Consiglio approvò quella proposta che mirava al recupero e all’inserimento nella società dei ragazzi con difficoltà e, contemporaneamente, alla salvaguardia dell’ambiente (ndr: leggi qui). Sono passati da allora diciassette mesi senza un nulla di fatto”.

“A nulla – incalza Zotta – è servito riportare l’attenzione nelle Commissione consiliare per le Politiche Sociali e in quella per l’Ambiente. Perfino in Commissione Trasparenza se n’è discusso. Il nulla assoluto, il manufatto è ancora lì, in una condizione ben peggiore di come era quando il Municipio ne è ritornato in possesso a maggio del 2014 dopo aver impiegato ben otto mesi per cambiare una serratura!”

Già, la crisi dei fabbri dove la metti? Ma la preoccupazione di Teresa Zotta oggi è un’altra. Sono espliciti gli interrogativi che pone a Torquati: “Si procederà, finalmente, a pubblicare un bando? Quali saranno i termini di partecipazione? Quali le associazioni che si faranno carico di prendere un bene in quelle condizioni e in grado di renderlo fruibile? Quanto ancora, abitanti e frequentatori abituali, dovranno attendere per vedere soddisfatto il diritto a vivere in un ambiente dignitoso?
Degrado chiama degrado e a poco servono gli estemporanei interventi di volontari se le Istituzioni abbandonano il territorio. Presidente, il suo sguardo è rivolto altrove? E’ attento a problemi di più ampia portata?
Accolga l’invito ad avere una “visione strabica”; non dimentichi i piccoli problemi – guardi anche “alla punta delle scarpe” per usare le parole del Prefetto; faccia in modo che questo di via del Podismo non diventi un grande problema per avere poi l’alibi per interventi eccezionali e, magari, in emergenza.”

“E se non è nelle sue prerogative occuparsi di tale questione – conclude ironicamente la consigliera M5S – ci dica a chi dobbiamo rivolgerci: magari al Prefetto? Cordialmente, Teresa Zotta”.

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Via del Podismo, Roma, RM, Italia

4 COMMENTI

  1. e’ impensabile che qualcuno ci metta i soldi per sistemare tale degrado…il privato di turno deve averne un ritorno economico, giustamente…la beneficenza per la beneficenza non esiste!

  2. Sono anni che leggo vigna clara blog… anni che leggo articoli al riguardo con i proclami di Tizio o Caio…. Ma niente di questo bando non se ne vede mai traccia….
    Non si vuole dare come servizio sociale perché il comune non ha i soldi? pazienza si ridarà in futuro, magari tra qualche anno, ma intanto a questo punto si dia a privati almeno si rimette un pò a posto la zona e il manufatto!!!
    Tra via del podismo, l’avvallamento su via nemea che si è fatto poco fa e chissà quanto sarà lì e via pareto con il semaforo per due gocce d’acqua… quel quadrante sembra Scampia… con tutto il rispetto purtroppo per scampia non per quel che resta di vigna clara…

  3. Un mese e nove giorni dopo …. ANCORA IL NULLA… poi però non ci lamentiamo se occupano, imbrattano e distruggono tanto è terra di nessuno.
    Ancor di più non ci si lamenti se i cittadini non pagheranno più le tasse … perché io non le pago solo per la retribuzione dei dipendenti comunali/ municipali, ma perché questi, lavorino…..
    Hanno già mandato il manufatto talmente in malora che solo un privato potrà rilevarlo, evitiamo l’occupazione che poi anche il privato che volesse prenderlo non rinunci perché in Italia per cacciare un occupante ci vogliono anni… questo vorrebbe dire non risolvere la questione per altri 2/3 anni…
    Ci sarebbe da vergognarsi

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