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Atac, l’uomo che sussurrava agli utenti

licenziamento240.jpgRischia il licenziamento in tronco dopo diciassette anni trascorsi in Atac ricoprendo ruoli dirigenziali di spicco. Potrebbe accadere già nelle prossime ore. Eppure era un beniamino della rete, non c’era persona che come lui fosse riuscita a instaurare un dialogo sereno e corretto con gli utenti, in particolare con i pendolari della Ferrovia Roma Nord.

A due mesi dalla sospensione dall’incarico di responsabile dei sistemi informatici e della bigliettazione elettronica, Carlo Scoppola, ingegnere meccanico, prima a capo del Controllo di Gestione, poi dell’Amministrazione, assistente dell’AD e infine numero uno dell’informatica, da un giorno all’altro potrebbe dover restituire il badge aziendale e lasciare definitivamente l’Atac.
E non per sua scelta. Licenziamento in tronco, risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro, detto in gergo tecnico.

Un passo indietro

Il 7 marzo 2015, Scoppola si palesa sulla pagina facebook dell’attivissimo Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord e annuncia: “sono stato sospeso dal servizio in Atac. Al momento non ho avuto spiegazioni, se non verbalmente, che i ricavi da titoli di viaggio non vanno secondo quanto atteso. Sono in attesa della conseguente formale contestazione disciplinare dalla quale comprendere cosa mi verrebbe addebitato, fare qualche valutazione e decidere il da farsi. In conseguenza di ciò, per evidenti motivi, rimarrò per il momento in silenzio. Come già indicato anche sul mio profilo twitter, “non ho scheletri nell’armadio”.

Nel giro di poche ore e poi per i giorni successivi si contano a decine i post di stima. Perchè così tanta solidarietà nei riguardi di un esponente di una delle aziende meno amate dai romani?

Il fatto è che da un bel po’ Carlo Scoppola era molto presente nella pagina del Comitato – oltre duemila iscritti, e tutti agguerriti – che rappresenta il popolo delle decine di migliaia di pendolari che dall’hinterland a Nord di Roma tutti i giorni, con la non efficientissima ferrovia Viterbo-Civita Castellana-Roma, detta la Roma Nord e gestita da Atac, arrivano il mattino nella capitale e ne ripartono la sera.
Ferrovia che, grazie alle tante fermate sul tessuto urbano della capitale, viene usata anche dai romani per spostarsi da Prima Porta al Centro e viceversa.

Su quella pagina, da diversi mesi, Scoppola si rapportava agli utenti, spiegava i razionali delle scelte aziendali, forniva risposte, comunicava disservizi. Ma soprattutto ascoltava e recepiva lamentele e suggerimenti. Il tutto, senza però dimenticare il suo ruolo da dirigente, interagendo sempre in modalità friendly.

Insomma, come si suol dire, è uno che ci mette la faccia, anzi ce la metteva, fatto più unico che raro nel mondo delle municipalizzate romane.
Parafrasando Robert Redford, era l’uomo che sussurrava agli utenti.

Le contestazioni

i ricavi da titoli di viaggio non erano in linea con le aspettative dell’azienda, l’ATAC, da fine 2014, stava incassando meno del previsto. Questa la più importante delle contestazioni mosse a Scoppola nel sospenderlo dall’incarico.

Poco conta, a dir la verità, che la cosiddetta razionalizzazione dei trasporti di superficie adottata nella seconda parte del 2014 abbia disorientato, sfiduciato, e allontanato i romani dall’uso dei mezzi pubblici e che in ogni caso non esista un controllo serio sul fenomeno dei portoghesi che a centinaia viaggiano a sbafo sui bus romani.
Poco è contato che Scoppola, che lavorava essenzialmente solo sulle linee di ferro, si sia adoperato attivamente per l’introduzione de biglietto elettronico e per l’installazione dei tornelli anti scavalco nelle stazioni della Roma Nord e che i risultati di vendita su quest’ultima fossero invece positivi.

“Sei il responsabile del ticketing, se il ticketing non va o non produce effetti positivi paghi tu per primo”, più o meno è questa la filosofia aziendale. Vale per Atac, vale per altre grandi aziende.

E ora?

Scoppola ha respinto al mittente ogni contestazione disciplinare. Pare che abbia prodotto un voluminoso dossier dove dimostra l’infondatezza delle accuse. Pare che lì dentro ci siano anche le decine di attestati di solidarietà del popolo di facebook, dei “suoi” utenti della Roma Nord. E’ tutto agli atti.

Ora non gli resta che attendere la decisione finale che arriverà nei prossimi giorni, ma alla luce dei fatti sembra altamente improbabile una retromarcia da parte dell’azienda. Se Atac persiste dunque sulla sua linea sarà licenziamento in danno. Un freddo e secco “si accomodi, quella è l’uscita”.

Brutto epilogo per la dignità e l’immagine di un uomo che è abituato a metterci la faccia, che del relazionarsi con i clienti ne aveva fatto una questione di serietà e di principio. E brutto epilogo per chi dice di voler rinnovare le municipalizzate all’insegna della meritocrazia.

Claudio Cafasso

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

 

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3 COMMENTI

  1. Carlo é stato un punto di riferimento per tanti utenti che vedevano in lui l’azienda che gestisce il servizio. Non sta a noi sindacare sul comportamento dell’azienda e sulle decisioni prese ma certamente l’utenza perderà un decisore importante che poteva essere utile per dare una sistemata al penoso servizio erogato. Sicuramente in Atac ha tanti nemici, soprattutto tra i macchinisti della nostra linea. Come dimenticare quel tristemente famoso 7 gennaio 2013 quando vennero soppresse 100 corse per l’ammutinamento di alcuni addetti che non volevano che passasse la nuova direttiva sul conduttore unico ,sponsorizzata anche da Carlo,e che poteva dare un po’ di sollievo agli utenti? Tanti dipendenti Atac faranno i salti di gioia alla notizia del licenziamento di Scoppola (e io ne conosco alcuni) ma ci perderanno tutti. Questo é sicuro. Come al solito per noi l’interlocutore é il gestore, ma alla fine chi ci mette la faccia sarà ricordato positivamente, mentre la struttura aziendale “passacarte” no, così come una Direzione Aziendale poco lungimirante. Noi utenti andiamo avanti comunque, tanto,su quei treni ci viaggiamo noi (e ogni tanto pure Carlo)…

  2. Carlo ci ha messo la faccia e gli hanno dato il benservito….spesso e volentieri presente ai tornelli della stazione Flaminio sia ferrovia Roma Nord che Metro A…quanti altri dirigenti lo hanno fatto???!!!!

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