Home ATTUALITÀ Migranti a Roma Nord, NCD-FI: “Un centro a La Storta? Assolutamente no”

Migranti a Roma Nord, NCD-FI: “Un centro a La Storta? Assolutamente no”

profughi.jpgLa decisione della Prefettura di aprire un centro accoglienza per rifugiati a La Storta, in via Casale San Nicola (leggi qui), incontra la piena ostilità del Nuovo Centro Destra e di Forza Italia i cui rappresentanti locali, in una nota congiunta, sostengono che questo fatto andrà ad intaccare “la vivibilità e la sicurezza” di Roma Nord.

A firmare il comunicato, nel quale esprimono “forte contrarietà nei confronti della decisione di posizionare un campo di accoglienza profughi in località Casale San Nicola, area residenziale a ridosso della via Braccianese, tra La Storta e Olgiata”, sono i rappresentanti dei partiti di centro-destra nel XV Municipio, Stefano Erbaggi, Giuseppe Mocci, Dario Antoniozzi e Isabella Foglietta (NCD), Vincenzo Leli e Clarissa Casasanta (FI), Luca Della Giovampaola e Daniela Milone (Associazione Romaxte).

Nella nota, essi sostengono inoltre che la struttura prescelta per aprire il centro, ossia l’ex scuola al civico 150, non è assolutamente idonea a ospitare i cento migranti in quanto – dichiarano – “priva di collegamenti utili ai mezzi pubblici, sprovvista di illuminazione pubblica e dotata di strade dissestate. Va inoltre considerato che la struttura, gestita da una cooperativa, è collocata in una zona che appartiene al Municipio XIV solo da un punto di vista amministrativo, trovandosi in un eremo del distretto che, agli effetti, interessa maggiormente il Municipio XV, in termini di accesso ai servizi e di sicurezza”.

“Per l’ennesima volta – concludono tutti insieme – ci si prende gioco dei cittadini di Roma nord con decisioni calate dall’alto che, per tanto, non tengono minimamente conto delle esigenze reali del territorio e dei suoi abitanti, andando così ad intaccare la vivibilità e la sicurezza di questo quadrante di Roma. La Sinistra che governa deve smetterla di considerare gli abitanti di Roma nord come dei cittadini di serie B”.

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