Home ATTUALITÀ Sarà riattivata per il Giubileo la tratta Vigna Clara-Valle Aurelia

Sarà riattivata per il Giubileo la tratta Vigna Clara-Valle Aurelia

stazione Vigna Clara

Riattivare la linea ferroviaria Valle Aurelia-Vigna Clara per il Giubileo. L’annuncio viene dato en passant dal sindaco Marino nell’ambito di una più vasta intervista rilasciata alla stampa sabato 14 marzo ma non passa inosservato a chi, a Roma Nord, attende da 25 anni che “il miracolo” accada. Ci voleva proprio Papa Francesco.

Niente grandi opere, niente sfarzi, niente sprechi ma solo trasporti, mezzi pubblici, percorsi pedonali e ciclabili. Questa è la ricetta di Ignazio Marino su come affrontare il restyling della capitale per affrontare il Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco.

Ricucire aree della città, fuori i pullman, sì alle ciclabili

“Più che a grandi opere dobbiamo pensare ad una grande organizzazione” ha dichiarato il sindaco spiegando a grandi linee che il primo passo sarà quello di “accelerare sul tema trasporti, cominciando con l’arrivare al più presto all’apertura della stazione metro San Giovanni”.

Ma non solo, servirà anche “ricucire alcune aree della città, riaprendo ad esempio la linea ferroviaria Valle Aurelia-Vigna Clara, realizzata per i mondiali Italia ’90 e abbandonata da 25 anni”.

Il sindaco ha poi deciso di “lasciare i grandi pullman turistici al di fuori del centro storico della città dove io immagino ci si possa spostare molto meglio su rotaia”. E inoltre saranno favorite le pedonalizzazioni, a partire dai Fori imperiali che per l’occasione potrebbero diventare totalmente off-limits a taxi e bus.

Ma il “Sindaco ciclista” non dimentica nemmeno le due ruote: “Stiamo lavorando per creare dei percorsi sia pedonali che ciclistici per portare i pellegrini alle basiliche e a San Pietro” afferma concludendo.

Se ne parlava con insistenza da mesi

Ovviamente, per quanto riguarda Roma Nord, la notizia più eclatante è la determinazione con la quale il sindaco ha detto che si adopererà per riaprire la tratta ferroviaria che termina alla Stazione di Vigna Clara, una stazione che ha lavorato una manciata di giorni nel ’90 e poi rimasta chiusa e inutilizzata da allora.

La riattivazione della tratta Vigna Clara-Valle Aurelia si inserisce nel quadro più ampio dell’accordo sottoscritto a dicembre 2014 tra il Comune e le Ferrovie per la definizione di sei interventi da realizzare all’interno del Nodo ferroviario di Roma per il potenziamento del sistema ferroviario metropolitano e regionale.

L’accordo con le Ferrovie prevede, in particolare l’uso della galleria tra Pineto e Vigna Clara, lunga 4,4 km, che ha subito recentemente interventi che la rendono utilizzabile non appena ripristinato l’armamento dei binari e la linea elettrica lungo tutto il tracciato.

Così spiegava solo a novembre 2014 l’Assessore capitolino alla Mobilità, Guido Improta, nell’incontro che il sindaco Marino ha avuto con i cittadini di Roma Nord nel Teatro Patologico di via Cassia.
Concetti che sempre Guido Importa ribadiva a metà dicembre rafforzandoli poi nel pomeriggio dello scorso 30 dicembre presentando assieme al Sindaco il bilancio 2015 predisposto dalla Giunta nel quale gli impegni finanziari dedicati alla mobilità erano notevoli e comprendevano appunto la riattivazione della tratta Vigna Clara – Valle Aurelia.

Grande soddisfazione a Roma Nord

E l’annuncio del Sindaco non poteva ovviamente che essere ben accolto a Vigna Clara e in tutta Roma Nord. Fra i primi a esprimere soddisfazione sono stati Daniele Torquati e Elisa Paris, rispettivamente Presidente e Assessore alla Mobilità del XV Municipio.

“Apprendiamo con soddisfazione – dichiarano in una nota – l’annuncio del Sindaco Ignazio Marino: è importante sapere che siano già stati individuati i fondi per il ripristino di quest’opera il cui funzionamento costituirebbe un supporto veramente fondamentale alla viabilità ed alla vivibilità di un intero quadrante, collegando un pezzo di Roma nord alla linea A della metropolitana.”
“Lo sviluppo del trasporto su ferro in vista di un maestoso evento, come quello del Giubileo straordinario, non può che essere accolto con favore ed essere di impulso per una parte della città che da sempre – concludono – soffre di criticità a livello di trasporto pubblico”.

Si mette in moto la macchina da (ri)cucire

Intanto, nel pomeriggio di sabato 14 marzo, si è già tenuta la prima riunione tecnica in Campidoglio per organizzare la “macchina capitolina”. Il Sindaco si è incontrato con i tre assessori che più saranno coinvolti dall’evento, e cioè Pucci (lavori pubblici), Improta (mobilità) e Caudo (urbanistica).

“L’idea – ha spiegato Marino arrivando in Campidoglio – è quella di una serie di investimenti sulla città ma tenendo presente le ricuciture di alcune aree della città. Quindi investimenti sull’esistente senza pensare a grandi opere. Ci concentreremo soprattutto sulla visione d’insieme della viabilità in modo che i pellegrini possano arrivare a Roma nei luoghi di accesso, nei parcheggi di scambio ed entrare dentro la città con la rete della metropolitana o con quella ferroviaria”.

Ergo, leggendo fra le righe, ricucire alcune aree della città investendo sull’esistente non può che voler dire nuovamente: attivare la tratta utilizzando la galleria tra Pineto e Vigna Clara già quasi pronta per l’uso.

Claudio Cafasso

NDR: Per dare uno sguardo all’interno della galleria che, lunga oltre 4 chilometri, congiunge la stazione Vigna Clara con quella Pineto vi riproponiamo un nostro articolo di pochi anni fa quando la percorremmo in tutta la sua lunghezza: clicca qui.

E questo invece è quanto già si diceva ad aprile 2013 in un servizio di Buongiorno Regione nel quale Enrico Sciarra, allora AD di Agenzia per la Mobilità, precorreva i tempi.

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34 COMMENTI

  1. magari speriamo sia vero!
    Spero tengano conto della situazione parcheggi perchè se riattivata la stazione i parcheggi dietro dove c’è il mercato non bastano li dovevano fare un parcheggio multipiano o comunque dovrebbero per non sovraccaricare la vie adiacenti, via flaminia, castelfranco veneto e via de viti de marco, inoltre spero le diano un nuovo restyling necessario. potrebbero fare una rotonda di fronte alla stazione incroncio via de viti de marco via castelfranco via flaminia nuova

  2. per il giubileo dovrebbero fare il sottopassaggio di corso francia nessuno dice mai che solo attraversare la strada diventa impossibile a corso francia figuriamoci farsi una passeggiata , una pista ciclabile o la piantumazione tanto sperata dai residenti di alberi su corso francia sarebbero un altro miracolo

  3. @bea: mi scusi ma “il sottopassaggio di Corso Francia”… dove? Come? Un sottopassaggio pedonale per l’attraversamento? Oppure un interramento del traffico veicolare? E da quale altezza comincerebbe l’interramento? Per terminare dove? Secondo quali flussi di traffico?

  4. Il sottopassaggio a Corso Francia secondo me non ha senso sarebbe sollo un altra spesa inutile con mangia-mangia associato, Sarebbe meglio far rispettare gli attraversamenti pedonali ai semafori. Una parte della strada poi e zona residenziale avete pensato al impatto anche sulle palazzine di una opera del genere

  5. Un intervento a basso costo che potrebbe anche contribuire ad abbattere gli inquinanti sarebbe quello di piantare piccoli alberi o piante tra le due corsie. Ne beneficerebbe anche l’estetica.

  6. SorChisciotte mi fa strano che proprio lei che è perennemente presente qui ponga certe domande, c’è un progetto vincitore del primo premio idee per la capitale. Maria vera evidentemente lei non abita nelle vicinanze perchè sarebbe solo un’essenziale miglioria per migliaia di residenti, per lo smog e per la qualità di vita. Simone ha ragione le alberature sono essenziali a corso francia ogni anno i pini secolari diminuiscono perchè abbattuti e nessuno ne ha piantati di nuovi negli ultimi 20 anni. proprio di fronte la stazione di vigna clara sono stati abbattuti negli ultimi anni 6 pini secolari e mai rimessi. possibile che nessuno ami questo quartiere tanto da volerlo migliorare? il verde non interessa a nessuno? ponti pedonali, rotonde, dossi, alberi, sottopassaggi. Se si parlasse di calcio sarebbe presente molta più gente eppure l’aria inquinata la respirano tutti. ps, creare un viale di alberi a corso francia non comporterebbe alcuna spesa eccessiva e di norma il servizio giardini dovrebbe occuparsene, cosa che non fa per mancanza fondi e per altro.. per legge ogni cittadino nato deve avere un albero..forse per questo vigna clara è considerata una zona di anziani? non ci sono nascite?

  7. COLLEGATE LA CICLABILE CON IL QUARTIERE DEL FLEMING E CON L’ALBERGO . . . . SENZA AUTO SI ARRIVA DIRETTAMENTE A SAN PIETRO !!

    NON CI VUOLE UN GENIO BASTA PROLUNGARE VIA ROCCAPORENA CON VIALE TOR DI QUINTO !!!!!!!!!!

  8. E dal 1984 che abito in zona. Continuo a essere dalla stesa idea un sotto passaggio sarebbe una follia solo per farlo si fermerebbe tutta Roma Nord come nei giorni di chiusura del sottopassaggio della Euclide o i giorni di gennaio 2014. Le riqualificazioni sono altre che vano unite alla buona educazione della gente: non buttare rifiuti per strada, i bisogni dei cani, le machine ferme sopra i marciapiedi e in doppia e tripla fila e meglio che mi fermo qui!!!

  9. Se il “progetto” ha vinto il Primo Premio per la Capitale allora vuol dire che è meglio lasciarlo in un cassetto. Progetto folle, costosissimo, inutile e che non abbatterebbe un bel niente se non l’umore di chi dovrebbe, per anni, fare file pazzesche. Quanto agli alberi a Corso Francia, ma ci siete mai stati? Marciapiedi da 50 cm dove si potrebbe piantare forse del basilico. Quanto ai pini meglio lasciarli sul litorale perche nelle città e lungo i viali non ci devono stare (in genere cadono sulla testa della gente). La proposta di ciclabili mi sembra invece ottima.

    @bea: ma si è accorta che hanno commentato TUTTI negativamente?

  10. si in effetti hanno ragione al nord dove dicono che i romani sanno solo criticare ogni cosa soprattutto le novità, vi commentate da soli. allora che non facciano nulla e si continui a criticare tutto con moralismi effimeri.. w l’amore, w i bambini e w la pace.

  11. @bea: proprio perché abito “in zona” ho posto quelle domande (che non hanno avuto risposta). Di “progetti” se ne sono visti talmente tanti che ci potremmo passare una vita ad esaminarli… ma, comunque, se qualcuno fosse così cortese da dare un link a questo progetto… sarò felice di vedere come le mie perplessità verranno smontate una ad una. Gli alberi sarebbero una buona cosa… solo che comporterebbero una riduzione della carreggiata e, forse, il “costo” – in termini di vivibilità – sarebbe eccessivo. I pini sono pericolosi per la circolazione veicolare: le loro radici crescono molto superficialmente e provocano dossi sull’asfalto vicino.

  12. Chiudere l’anello ferroviario permetterebbe di realizzare una vera e propria metropolinata circolare (come la lina green di londra). Per rendere veramente efficiente il serivizio bosognerebbe prolungare da Vigna clara a alla stazione Tor di Quinto e da qui, passato il tevere (e non l’aniene come viene scritto in diversi articoli) collegarsi alla stazione Val D’Ala (oggi provvisorimante chiusa). Con l’occasione si potrebbe anche attrezzare un collegamento stradale tra montesacro e la zona di Tor di quinto alternativo all’olimpica (ovvero in alternativa prolungare via dei Prati fiscali fino all’olimpica senza passare per la Salaria). Ovvio che per il Giubileo 2015 tutto questo non potrà essere realizzato – e già la sola riapertura della tratta vigna clara – Valle Aurelia sarebbe un ottimo risultato – ma mettere le basi per un serio investimento in tal senso sarebbe decisamente opportuno.

  13. Non c’e’ spazio per alberature come i pini, ma per spezzare la lingua d’asfalto e donare un minimo di armonia sarebbe sufficiente anche un filare di oleandro, pianta super resistente allo stess idrico e allo smog comunemente utilizzata in autostrada.

  14. Ma veramente al Nord dicono così? Proprio loro che in fatto di smog ne sanno qualcosa……Qua non si tratta di critiche effimere ma della realtà, non fosse altro perchè già è stato sentenziato: NON CI SARANNO GRANDI OPERE.
    Alla proponitrice di rotonde, ponti e passerelle voglio dire che le emissioni non si abbattono con i sottopassi (mica siamo negli anni 70-80 quando furono fatti i sottopassi del lungotevere) ma con MINOR TRAFFICO e il miglioramento del trasporto pubblico (ovvero bus elettrici). Anche se parliamo ovviamente di una utopia.
    Quanto agli alberi è ora di dire BASTA: gli alberi sono indispensabili in città ma non si può pensare di piantare un pino o un platano in una strada larga 3 metri. Servono piante a lenta crescita e idonee al tessuto urbano meglio se sempreverdi così da evitare di stare a raccattare foglie in continuazione.
    Prendiamo invece atto della situazione: viviamo in una città di schifo amministrata di schifo. Fino a quando non cambieremo sistema le cose andranno sempre peggio.

  15. ….l’anello ferroviario chiuso…certo, come no….per ghettizzare chi abita fuori…. pensiamo a far funzionare i mezzi pubblici (cosa MOLTO DIFFICILE) che a chiudere roma alle auto (cosa impopolare ma MOLTO, MOLTO più semplice)….

    Speriamo che almeno per questo Giubileo quella metro funzioni ……

  16. e’ un ottima svolta per me
    dovrebbe ritornare come era prima tipo metropolitana circolare in partenza da TIBURTINA con le fermate NOMENTANA, TOR DI QUINTO VIGNA CLARA OLIMPICO FARNESINA, PINETO, VALLE AURELIA, S.PIETRO QUATTROVENTI, TRASTEVERE, OSTIENSE, TUSCOLANA, TIBURTINA
    partenze ogni 15 minuti e utilizzare i nuovi treni jazz (ex minuetto) queli di Trenitalia

    non sarebbe un sogno per roma nord…..

  17. esistono migliaia di specie di alberi non capisco perchè siete cosi fissati e terrorizzati dai pini che comunque ricordo sono il simbolo di roma all’estero. ma li ci potrebbero andare tranquillamente dei ligustri delle palme e piante a tronco STRETTO cosi non vi ansiate…quelle son solo scuse per rendere piu vivibile corso francia andrebbe ristretta d’altronde è larga solo per poco , flaminia, cassia non son larghe cosi e non ha senso, rotonde e meno semafori sarebbero efficienti ed il famoso ponte pedonale tra via nitti e via vigna stelluti che da 30 anni aspetta di nascere, meno autostrada più quartiere, l’effetto che si ha da corso francia è di fine della città, zona periferica all’inizio della flaminia prima di villa claudia c’è il cartello con scritto ROMA queste cose danno una brutta immagine al quartiere e tutti i pini che hanno abbattuto e mai rimesso fanno solo squallore sembra troppo autostrada corso francia quando potrebbe essere un boulevard bellissimo basterebbero gli alberi in centro ed ai lati, lo spazio c’è guardatevi i progetti anche degli anni 60 quando erano previsti.

    Corso Francia è più larga dell’A1 quindi vi preoccupate dello spazio? su siate maturi

  18. bea…..stavo quasi per considerare favorevolmente la tua proposta……poi ho letto la chiusa del tuo post…….w la pace, w l’amore ecc…. e ho capito…….

  19. Io invece condivido l’intervento di bea, dobbiamo iniziare a valorizzare i nostri quartieri, ormai siamo abituati alle brutture e al degrado. Corso Francia oggi è un vialone che potrebbe diventare un grazioso boulevard semplicemente ricavando uno spazio intermedio tra i due sensi di marcia.
    Non si tratta di restringere le carreggiate di 10 metri, è sufficiente uno spazio ridotto e il
    risultato sarebbe molto gradevole.

  20. Ha ragione simone per quanto riguarda maria vera; è pieno di palme a Roma e ci sono molte specie di palme nel clima mediterraneo. comunque basterebbe pochissimo per abbellire, dobbiamo valorizzare il nostro quartiere fa solo bene a tutti vivere nel bello

  21. Penso che proprio le persone come “beavil” dovrebbero ANSIARSI di più!
    Progetti anni ’60? Ma vi siete accorti che siamo nel 2015 e che sono passati 55 anni?
    E che in questi 55 anni le auto sono passate da centinaia di migliaia a decine di milioni? E che dire poi di un boulevard a Corso Francia, giusto per passeggiare nell’aria più inquinata di Roma…….restringere le corsie? Ma siamo pazzi? La fila sulla Flaminia ogni mattina si forma a partire dalla Tiberina e questi qua vogliono anche ridurre le carreggiate………di fronte a simili proposte assurde mi viene in mente quanto fatto a Monterotondo dove una PISTA CICLABILE è stata realizzata sulla SALARIA (zona Monterotondo Scalo) nonostante la contrarietà dei residenti: si è RISTRETTA LA SS SALARIA per fare una ciclabile di un paio di km che corre in mezzo alla puzza delle auto ogni mattina ferme in lunghe file…..questa sarebbe la famosa maturità! Aiutooooooooooooo………..

  22. Strix, lei sogna una Corso Francia con carreggiate enormi in grado di veicolare quante più macchine possibili, io ho un’altra idea della città che in tutta evidenza è inconciliabile con la sua. Viene in mente Verdone e la sua idea di asfaltare il tevere… così finalmente se score

  23. @Simone, ma lei, giusto per curiosità, va al lavoro? Come si muove? percorre molti Km? Vorrei capire che idea della città ha….
    Saluti.

  24. Simone io non sogno un bel niente e non mi mettere in bocca cose che non ho detto. Ho già scritto che esiste un solo sistema per contenere il traffico e le conseguenti emissioni: potenziare il trasporto pubblico così da limitare le auto in circolazione. Tutto il resto non serve a niente, tantomeno i progetti elaborati negli anni ’60 (con questa mentalità allora non si doveva fare la 3° corsia del GRA). Corso Francia e le strade di accesso a Roma: Cassia, Flaminia, Tiberina, Nomentana, Tiburtina etc. non possono certo essere ridotte dal momento che già non ce la fanno a smaltire il traffico. Mettiamoci tutti gli alberi che volete (se c’entrano) ma lasciamo perdere idee bislacche come passerelle, tunnel e boulevard…….quei pochi soldi che i nostri politici ancora non si sono intascati usiamoli per potenziare il trasporto pubblico (magari con bus elettrici).

  25. @LucaV Ho l’idea di una città con il centro libero dalle auto dove è possibile passeggiare e fare shopping senza morire di traffico. Ricordate sempre, che pur con tutte le giustificazioni data da una mobilità pubblica inefficiente, l’auto NON è un diritto sancito dalla costituzione.

    Per quanto riguarda Corso Francia ho semplicemente avanzato la proposta di sostituire l’attuale spartitraffico che conferisce al viale un aspetto grigio e triste, con uno spartitraffico piantumato con oleandri o altre piante resistenti che non necessitano di particolari cure. Mi rendo tuttavia conto che per apprezzare certe cose ci vuole una determinata sensibilità difficile da rilevare in chi vuole arrivare
    e parcheggiare in centro con la maghina.

  26. @Simone, credo che la priorità quotidiana per i comuni cittadini sia quella di spostarsi per andare al lavoro nel minor tempo possibile, non quella di passeggiare e fare shopping in centro. Forse lei tutti i giorni va al centro a fare shopping e passeggiare?!?!?!?!

    Le ribadisco la domanda, ma lei lavora? E come va al lavoro? Immagino che non è un pendolare, e con pendolare intendo anche chi, pur abitando a Roma, è costretto a fare km e km per raggiungere la proprio sede di lavoro….

  27. Non so quale siano i requisiti per considerarsi un pendolare, personalmente tutti i giorni parto da tomba di nerone ed arrivo in centro servendomi dei mezzi pubblici o dello scooter.
    E’ necessario capire che in una città di tre milioni di abitanti non è più possibile pensare di utilizzare il mezzo privato per andare al lavoro e cittadini ed amministrazione devono fare la propria parte per rendere questa città vivibile.
    Quando siete imbottigliati a corso francia e maledite il traffico ricordate che siete voi il traffico !

  28. Il traffico si abbatte dando una alternativa al mezzo privato, si iniziasse a risanare l’ATAC, impresa improba, non a chiudere le strade e tassare le auto (strisce blu), molto più facile….

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