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Ways, la solidarietà è di casa a La Giustiniana

chiamami-alex.jpgUna mamma-coraggio, un figlio down, la speranza di potercela fare. Se oggi a La Giustiniana, in via Reina, esiste la W.A.Y.S., una Onlus che si propone di favorire il collocamento delle persone diversamente abili nella nostra società, è grazie a Lynda Johnson, mamma di Alex nato con la sindrome di down.

Chiamami Alex

Oggi ha 32 anni, guida il motorino, lavora come guardiano al BioParco ed è fidanzato con Giada. Un ragazzo come tanti altri, Alex fa la vita di un qualsiasi giovane della sua età. Ed è per questo che Lynda ha sentito la necessità di raccontare la storia di suo figlio scrivendone un libro: Chiamami Alex, edito da Leggere per Cambiare.

“Se assieme a mio marito non avessimo deciso di aiutare Alex a fare una vita normale, oggi avremmo un figlio ancor più handicappato a causa nostra. Ho voluto scrivere il libro per essere d’aiuto a tutti quei genitori di ragazzi down che si sentono soli e senza speranza” ci ha raccontato Lynda. “Se li si aiuta a capire cosa sono in grado di fare, i ragazzi down possono avere una loro vita indipendente”.

Lynda è una signora inglese, si è sposata con un avvocato romano e nonostante siano tanti anni che vive in Italia, il suo accento anglosassone non l’ha abbandonata. Ha lo sguardo grave quando ci racconta di Alex. Si capisce che ha sofferto e che soffre. Ma i suoi occhi non sono disperati. Ha occhi luminosi, quegli occhi che hai quando sogni o quando ti commuovi.

Non è vero che solo uno su mille ce la fa…

Ecco perché la WAYS è nata spontaneamente. “Volevo e voglio aiutare altri ragazzi down ad integrarsi, a capire cosa la vita permette loro di fare e potersi così sentire parte integrante della società. Troppo spesso vediamo famiglie che rendono i loro figli down degli emarginati, lasciati soli anche dalle Istituzioni”.
Ma Lynda non ci sta, ha visto che il suo Alex ce l’ha fatta, perché non possono farcela anche gli altri?

Valeria, Gianluca, Giada, Gordiana, Marzia, Letizia e Giorgio sono i sette ragazzi down che oggi vengono aiutati dall’Associazione. Li troviamo tutti impegnati, ognuno al suo posto ad eseguire il suo lavoro. Le loro famiglie sono entrate in contatto con l’Associazione attraverso il passaparola.
Gianluca invece è stato mandato lì dalla ASL Roma E che, venuta a sapere dell’esistenza di questa realtà, ha ritenuto la Onlus di Lynda un posto idoneo per aiutarlo a continuare a crescere.

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Quattro per sette

Sono quattro i progetti che li vedono impegnati. Lo Smart Cell – la raccolta dei cellulari funzionanti usati non più utilizzati; Hei dammi un tappo – la raccolta dei tappi di plastica a scopo di riciclaggio; G.A.S., gruppo di acquisto solidale di prodotti biologici direttamente dal produttore e Lo Smart computer, la raccolta di strumenti elettronici da rottamare.

Tre volte alla settimana, il lunedì, il mercoledì e il giovedì, dalle 9.30 alle 13 i ragazzi si ritrovano al Centro per svolgere il loro lavoro. C’è chi smista i tappi, chi al telefono prende gli ordini per il cibo biologico, chi si prende cura dell’assemblaggio delle cuffiette; con non poca emozione, Lynda ci dice di essere stata contattata dalla Johnson Inflight News Service Italia che, venuta a conoscenza dell’esistenza di WAYS attraverso internet, ha deciso di commissionare il lavoro di assemblaggio delle cuffiette che si adoperano sugli aerei, proprio a loro.

Ed è così che troviamo Valeria, Gianluca e Giada mentre svolgono un lavoro certosino: inserire le cuffiette dentro alla confezione avendo prima provveduto a sgrovigliarle.

“Fanno lavori di gruppo e poi si confrontano tutti insieme; il loro è un gioco di squadra dove ognuno mette del suo”, ci racconta Emanuele, lo psicologo che segue i ragazzi durante le loro giornate di lavoro.

Grazie a Francesco

Ma anche tutte le altre giornate dei ragazzi sono ricche di impegni. La piccola struttura che li ospita infatti, si occupa anche di altre realtà delle quali il regista è Francesco Petrucci, ex consigliere del XV Municipio, attivissimo nel campo della solidarietà.
Lavora con l’Associazione delle guardie zoofile, coordina un gruppo di volontari per la raccolta di giocattoli e sostiene associazioni di animalisti che cercano fondi per dare cibo a cani e gatti.

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Proprio sabato 14 febbraio si è svolta a Ponte Milvio una delle sue tante iniziative, la campagna mensile di raccolta di cibo e generi di prima necessità per cani e gatti “Un aiuto per gli amici a 4 zampe”. Letizia per l’occasione ha partecipato aiutando a distribuire volantini.

Ed è così che le varie realtà si aiutano reciprocamente. E grazie all’interessamento di Petrucci, tutte le iniziative di W.A.Y.S hanno il Patrocinio gratuito del XV Municipio. A garanzia, si spera, che le loro iniziative possano diventare impegno anche per le Istituzioni.

Ways At Your Service…

Ma il sogno di Lynda è ancora più ambizioso. Vorrebbe riuscire a far sì che tutti i Municipi abbiano il loro “ufficio” W.A.Y.S.
“Così ogni ragazzo down di ogni singolo municipio, potrebbe essere aiutato ad imparare un mestiere e a non sentirsi un diverso”.

A tal proposito Lynda ci racconta commossa una delle sue ” vittorie”.

I suoi ragazzi erano a fare volantinaggio per far conoscere la loro realtà. In particolare si erano fermati nei pressi della farmacia di piazza Igea. Dopo un anno di volantinaggio, Lynda è stata chiamata dalla titolare che le ha chiesto di metterla in contatto con due ragazzi down. Sì, voleva proprio assumere due ragazzi down nella sua farmacia e così è stato.
Con la loro presenza precisa, meticolosa, attenta e affettuosa hanno reso la sua farmacia più ricca e accogliente.

Non a caso, ci dice Lynda, W.A.Y.S. sta per Ways At Your Service…

Valentina Ciaccio

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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4 COMMENTI

  1. CHE BELLO! CHE MERAVIGLIA! Queste realtà vanno rispettate, ammirate e prese ad esempio, per il coraggio, la forza, la determinazione e la voglia di non arrendersi mai. Mi complimento con VignaClaraBlog, che conferma sempre la sua attenzione al sociale e non manca mai di mettere in evidenza quello che di buono si fa nel nostro territorio in questo campo. Quando leggo di iniziative come questa confesso che mi si allarga il cuore e penso che possiamo farcela ad uscire dal tunnel dell’indifferenza, se c’è ancora gente come i genitori di Alex che reagiscono, non si piangono addosso e fanno della loro sofferenza una mano tesa verso gli altri (e grazie a Dio sono tanti).

  2. Conosco altre situazioni simipili, tipo l’Associazione “Double Face”. E’ molto importante non lasciare soli questi ragazzi, e dargli delle opportunità di vita normale. E far finta che non esistano è negare la nostra Esistenza. Forza, Fede, Gioia e Coraggio!!!!!

  3. Conosco personalmente la Sig.ra Johnson e voglio dire che è unica, capace e con idee da vendere, Un grazie per quello che fa e per la grinta che ci mette. Dico grazie anche alla visibilità di VignaClaraBlog sempre puntuale.

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