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La proposta del Campidoglio: affidare ai nomadi la raccolta differenziata

rom-240.jpgImpiegare i nomadi nella “raccolta differenziata dei rifiuti e dei materiali in disuso abbandonati in città”. E’ la proposta dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma, Francesca Danese, idea nata con lo scopo di favorire l’integrazione. Danese ne ha parlato con l’agenzia di stampa Dire al termine di una visita al centro d’accoglienza di via Visso che ospita 288 rom di cui circa 150 minori, in una struttura senza finestre.

All’Agenzia Dire Danese ha dichiarato che “c’è un problema di riconciliazione con la città” perché “li accusano di essere quelli che vanno rubare”: di fronte a questa situazione “dobbiamo fare un lavoro diverso, ridisegnare le politiche dell’accoglienza, parlare con le persone, vedere quali sono i loro bisogni”.

Danese, sempre a Dire, ha poi aggiunto: “Sto facendo un lavoro che riguarda le loro competenze e abilità: loro sono molto bravi nel recuperare nei quartieri i rifiuti e i materiali in disuso ; sarebbe importante, e questa cosa era già passata in commissione politiche sociali, riuscire a dare la possibilità di fare un lavoro per la comunità e per la città di roma, prendendo questi rifiuti e selezionandoli”.

Così facendo, ha concluso l’assessore, “diamo una possibilità di inserimento lavorativo diverso. In alcune zone si parla di roghi tossici, e allora troviamo un modo per far sì che i rifiuti che loro riescono a raccogliere e differenziare possano far nascere soluzioni che diano la possibilità di trovare anche un lavoro”.

Le dichiarazioni di Francesca Danese hanno subito provocato la reazione di esponenti dell’opposizione, da Marchini al centrodestra, ma anche critiche da parte dello stesso Pd.

“Stiamo decisamente su scherzi a parte”, dice in una nota di Alfio Marchini. “Assurda nonché da irresponsabili” è la proposta dell’assessore per Federico Rocca, Fratelli d’Italia, sostenendo che “ciò che fanno i nomadi è un’attività illegale, nonché un furto, poiché oltre a creare degrado, i rifiuti conferiti in un cassonetto sono di proprietà dell’Ama”.

Non è tenero nemmeno Pietro Di Paolo, capogruppo NCD in Regione Lazio: “L’assessore Danese si improvvisa talent scout e vorrebbe legalizzare il rovistaggio. Non sapremmo in quale altro modo intendere la bizzarra idea di utilizzare i rom per la raccolta differenziata”.

E anche in casa PD la proposta ha suscitato stupore. Lo si legge nelle parole di Stefano Pedica: “Dire che bisogna utilizzare i nomadi per la raccolta differenziata vuol dire non sapere come si gestisce una città basata sul rispetto delle regole. Marino prenda le distanze da queste affermazioni. Mi auguro che ci sia una rettifica da parte del Campidoglio o che le parole dell’assessore siano state solo travisate, perché altrimenti sarebbe il caso di dare le dimissioni”.

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15 COMMENTI

  1. Ormai siamo al delirio.
    E si continuano ad investire soldi dei contribuenti nell’integrazione di persone che non vogliono integrarsi e che per larga parte delinquono in ogni modo portando degrado ovunque. Ovviamente mantenuti a gratis dalla nostra tasi e dalle varie addizionali.

  2. Idea geniale, e non poteva non venire da una donna.
    Va interpretata e sviluppata correttamente, dando un appropriato e giusto ruolo ai nomadi in questa attività, e risolverebbe una infinità di problemi.
    responsabilizzare , ancora prima di punire ciò che non si riesce a punire è la cura migliore. Mi ricorda la filosofia dantesca, sempre geniale ed attuale.
    brava assessore.

  3. Valentina F. in poche righe ha riassunto perfettamente il buonismo d’accatto propagandato da larga parte della sinistra e che purtroppo sta trascinando nel baratro l’intero paese.

  4. qualunque cosa si pensi di loro non ha senso questo sadico accanimento nel chiedere prima legalità per poi mettete in atto di tutto per impedire che la raggiungano. Se trattiamo i Rom come i Palesti. nesi, internandoli e negando tutto ma veramente tutto, non possiamo lamentarci se cercano di sopravvivere. Non é questione di destra o sinistra ma di morale Umana che non vuole ricadere nelle stesse menzogne che han già permesdo il loro sterminio durante l’ultimo conflitto. Menzogne che son partite sempre da considerazioni sul decoro….. BASTA!

  5. Valentina F, mi dispiace, ma l’idea non è affatto nuova nè geniale.
    Da secoli in India i “dalit” meglio conosciuti come “paria o intoccabili” si occupano di raccattare monnezza.

  6. Non ci può essere nessun paragone tra Rom e Palestinesi. I palestinesi sono stati mandati via dalla loro terra e rinchiusi in campi profughi o nella Striscia (si stima non meno di 3 milioni di profughi). I rom o zingari sono gruppi dalle abitudini nomadi e poco inclini al rispetto delle norme del vivere civile (ogni volta che sono stati alloggiati in strutture fisse le hanno sistematicamente distrutte). Allora invece di realizzare fetenti campi-nomadi affidandone la gestione a cooperative governate da criminali o ex-brigatisti si potevano creare strutture degne di questo nome affidandone la pulizia e la manutenzione, attraverso regole severissime, agli stessi occupanti. La gestione poteva essere affidata invece alla Protezione Civile, all’Esercito o ad una qualsiasi forza di polizia in grado di far rispettare le norme.

  7. Aldila’ di cio’ che si vuole credere, conoscere, approfondendo meglio la storia dei Rom puo portare ad avere tante sorprese e smascherare tanta trita ed inutile malapolitica e menzogne nei loro confronti. Ad esempio si puo scoprire che loro non sono “nomadi” per scelta(leggenda molto comoda a nostro uso e consumo per pulirci la coscienza di fronte al loro continuo spostamento) …la loro storia (ultramillenaria) e’ ben diversa e, anche se su scala temporale molto piu antica, ha delle similitudini con i Palestinesi. Ed inoltre sono uno delgi ultimi popoli realmente originali del continente Europeo e li stiamo massacrando come gli Indiani d’America.
    Rom , Palestinesi ed Indiani d’America hanno un mare di cose in Comune, sopratutto le menzogne dette su di loro. Volgiamo aspettare i tempi biblici della storia per capire le immense menzogne alle quali crediamo o pensarci prima?
    E tutto questo accanimeto per cosa? perche’ loro non abbassano la testa come noi ad un disumano sistema economico che ci rende tutti frustrati? ricordiamoci che prima di avergli impedito di tutto, I Rom erano depositari di arti e mestieri ad alta maestranza che portavano avanti in un modo cosi solidale che risultava sabbia sugli assurdi ingranaggi dell’attuale sistema economico. Non solo sono uno degli ultimi e piu’ antichi popoli europei , ma sono anche i depositari di una cultura incredibile da cui avremmo solo da imparare prima che sia troppo tardi

  8. Premesso che non si tratta di un atto dell’amministrazione ma di una affermazione fatta da un assessore, questa idea (non nuova) mi sembra puntuale ed intelligente. L’errore che tutti tendono a commettere ma che una amministrazione o un Governo non puo’ fare a meno di considerare è che NON ci troviamo davanti ad un problema di integrazione di immigrati stranieri, ma davanti ad un serissimo problema sociale di cittadini (per la maggior parte) italiani. Da troppo tempo queste persone sono state considerati una fonte di guadagno per le organizzazioni spesso confondendo i diritti con i doveri, la tolleranza con i diritti, i doveri con l’imposizione di modelli culturali. Oggi trovandosi davanti la necessità di RIVEDERE radicalmente l’argomento è benvenuta ogni proposta.

  9. Maurizio C. ha proprio ragione nel difendere gli indiani d’America (in realtà si chiamano “nativi”) i rom e i palestinesi, peccato però che quando i bombardamenti su Gaza hanno provocato la morte di 500 bambini nessuno (ne giornali, nè televisioni, nè partiti, nè commentatori di questo blog) hanno sentito la necessità di esprimere il loro sdegno e dolore: l’ho fatto solo io.
    Quanto a rom e zingari nessuno ne vuole la morte, l’internamento o la cacciata,anzi vanno assistiti come tutti gli altri cittadini e loro, come tutti, devono lavorare, rispettare le leggi e pagare le tasse. Questo fa un paese civile.

  10. Da troppo tempo si parla del fallimento delle politiche sociali che si limitano solo all’assistenza. Ma dalle parole occorre passare alla progettualità concreta, che comporta tempi, scadenze e risorse definite. Nonché una metodologia di intervento adeguata. Nella Strategia Nazionale d’Inclusione dei Rom, Sinti e Camminanti (UNAR 2012) viene affermato “il protagonismo positivo e la presa in carico dell’amministrazione pubblica quale strada necessaria per traghettare le tante emergenze Rom verso il traguardo dell’inserimento nella società italiana ed anche quale strumento di consapevolezza e responsabilità civica, su cui fare leva contro il pregiudizio e la discriminazione.
    Per realizzare quanto auspicato sia dal sindaco Marino sia dall’assessore Danese, occorre che cambino non solo le politiche sociali ma anche quelle urbanistiche ed educative individuando risposte complesse ed olistiche per problemi complessi.
    Quindi prevedere una nuova strategia a medio termine (l’immediatismo che si nutre di slogan e di apparenza serve a poco) accettando la necessità che occorre tempo e che le scadenze non possono essere legate a quelle elettorali o dei sondaggi dell’opinione pubblica.
    Occorre mettere in atto progetti diversi per le diverse situazioni delle comunità rom, non essendo adeguato affrontare tutta la problematica con soluzioni considerate valide per tutti i gruppi.
    Promuovere servizi per tutti, evitando la strategia di separazione e ghettizzazione che finora ha prevalso.
    Forse allora il percorso auspicato può diventare progettualità politica e desiderio che diventa realtà.

  11. Claudio ha centrato un punto fondamentale…. i Rom sono nella maggioranza Italiani! Dire che i Rom sono “nomadi” é una assurdità come affermare che llo fossero gli Ebrei nei 40 anni dell’esodo Biblico! Fuggono entrambi…. nin fanno mica vacanze

  12. proposta illogica che rischia di istigare all’illegalità e al ricatto.
    come proporre ai parcheggiatori abusivi di fare gli ausiliari del traffico o agli ultras di gestire la sicurezza allo stadio.

  13. Argomento chiuso per quanto riguarda le “geniali” proposte dell’Assessore ma non chiuso per quanto riguarda la questione rom. Al di là dell’incomprensibile UNAR 2012 citata da qualcuno resta il fatto che SI E’ DECISO DI NON DECIDERE NIENTE!

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