Home AMBIENTE La Francigena nell’Insugherata, zero lavori e bocche cucite

La Francigena nell’Insugherata, zero lavori e bocche cucite

francig240.jpgDi lavori per la realizzazione dell’ultima tappa della Via Francigena all’interno della Riserva dell’Insugherata non ci sono tracce. Non ce ne erano ad ottobre e neppure a novembre. Ci siamo tornati a metà dicembre trovando addirittura sbarrato il cancello al civico 1081; inutile suonare ai citofoni, nessuno risponde.

I lavori per la realizzazione del tracciato della Francigena dovevano avere inizio il 1 di settembre grazie ad un finanziamento privato di 100mila euro; il progetto, oltre al tracciato, prevedeva anche la realizzazione di un “punto accoglienza” all’interno di un area in prossimità del GRA arrivata definitivamente al Comune a seguito di sequestro.

Il progetto

A trovare i finanziamenti Francesco Rutelli presidente dell’Associazione “Priorità Cultura”. Ed è proprio a Rutelli che ci siamo rivolti per saperne di più; nonostante fosse in viaggio ci ha risposto con una e-mail rammaricandosi per il mancato inizio dei lavori ma spiegando come la sua Associazione, che si è limitata a trovare il finanziamento dalla Fondazione Baroni Onlus, non abbia alcuna responsabilità nell’esecuzione dell’opera.

Dalla presentazione del progetto, avvenuta nel mese di luglio a Castel S. Angelo, a quanto pare poco si è mosso.

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Eppure con grande enfasi erano stati presentati i quattro obiettivi da raggiungere: dalla realizzazione di un’area accoglienza in prossimità di Via Cassia 1081 con tabellonistica esplicativa con tavoli e panche realizzati in legno alla sistemazione del sentiero con una sezione di 1,5 metri; dall’intervento di manutenzione e sistemazione dei parapetti del ponticello che scavalca il Fosso dell’Acqua Traversa alla valorizzazione del percorso con la collocazione di pannelli illustrativi e “totem” dotati di QR-CODE, un codice che consente con il cellulare di avere indicazioni sul percorso.

Un progetto che doveva essere messo nero su bianco per poi, ad inizio settembre, dare il via alla fase esecutiva che si doveva concludere nei primi giorni del 2015.

Niente lavori e risposte zero

Ci siamo rivolti all’Ente RomaNatura competente per l’Insugherata. La responsabile del progetto ci ha invitati a rivolgerci direttamente al Direttore dell’Ente; quest’ultimo, rintracciato telefonicamente, non ha voluto rilasciare dichiarazioni dirottandoci sul Commissario Straordinario Maurizio Gubbiotti.
Raggiunta la segreteria del Commissario, abbiamo spiegato cosa volevamo sapere chiedendo di essere richiamati. Ma così non è stato.

Ultimo tentativo. Abbiamo chiesto informazioni all’Assessore ai Lavori Pubblici del XV Municipio, Elisa Paris, presente alla conferenza di presentazione di luglio, ma le notizie in suo possesso risalgono ad un mese fa: a ritardare l’inizio dei lavori la difficoltà ad ottenere i permessi dai proprietari dei terreni su cui va realizzato il tracciato (ma non ci si poteva pensare prima di fare la conferenza stampa?) e la pioggia che avrebbe reso poco praticabile il terreno.

La Francignena? Solo adesivi…

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L’ennesima visita all’area ci ha confermato che sentiero, area accoglienza, segnaletica e QR-Code sono di là da venire…..anche l’area che una sentenza definitiva del Consiglio di Stato avrebbe assegnato al Comune sembra non essere ancora entrata nella disponibilità del Campidoglio.
Perfino il Fosso dell’Acqua Traversa che il 7 di ottobre denunciammo essere in una situazione spaventosa auspicando un intervento dell’ARPA è sempre nelle stesse miserevoli condizioni.

Della Francigena per il momento ci sono solo gli adesivi bianco-rossi.

Francesco Gargaglia

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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2 COMMENTI

  1. che peccato…. non c’è nulla da fare, in Italia non si riesce proprio a concretizzare nulla di veramente utile per i cittadini….

  2. Soltanto oggi siamo stati contattati dal Commissario Straordinario Dott. Gubiotti che ci ha spiegato che a ritardare l’inizio dei lavori è la difficoltà nell’ottenere dai proprietari dei vari fondi la necessaria autorizzazione (si sta pensando infatti di procedere eventualmente con un esproprio anche se poi la procedura diventerebbe molto più complessa). Il Commissario ci ha anche confermato che la segnaletica e le tabelle esplicative sono già pronte ma che fino a quando non ci sarà l’OK dei proprietari non sarà possibile montarle; questa situazione rende ovviamente impossibile fare una previsione su quelli che saranno i tempi di realizzazione del progetto.

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