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Tagli agli sprechi a quattro ruote del Comune di Roma

autoparco.jpg270 automezzi, più del 20% dell’intero autoparco del Comune di Roma, sono da rottamare ma nonostante ciò ogni anno, e da anni, veniva rinnovata l’assicurazione e pagato il bollo. Altri 109 sono guasti, ma anziché ripararli si provvedeva a rinnovare l’assicurazione. Questo ed altro è quanto emerso da un’indagine interna. Ora scattano le forbici della spending review.

“Grazie a un meticoloso lavoro di controllo eseguito dal Servizio Ispettivo Autoparco, istituito lo scorso ottobre, abbiamo messo ordine sui mezzi di proprietà dell’amministrazione capitolina, che da anni non venivano censiti”. Ad annunciarlo pochi giorni fa è stato il vicesindaco Luigi Nieri che così riassume la dotazione a quattro ruote del Campidoglio: “Roma Capitale è proprietaria di 1.196 mezzi: 468 sono utilizzati dalla Polizia Locale, 540 dal Dipartimento Tutela Ambientale-Protezione Civile e 188 sono a disposizione dell’Autoparco capitolino.”

Dalle verifiche incrociate su alcuni database che, fino ad oggi, non dialogavano fra loro, nonché attraverso una serie di controlli in loco, “sono stati individuati – rende noto il vice sindaco – ben 270 mezzi inutilizzati da tempo e da rottamare. A questi mezzi, ogni anno, venivano invece rinnovati in automatico bolli e assicurazioni. Uno spreco cui abbiamo messo fine una volta per tutte”.

“C’erano mezzi fermi addirittura dal 2008 – continua Luigi Nieri – che, a causa di mancati controlli, costavano decine di migliaia di euro l’anno ai contribuenti romani. Sono stati inoltre individuati 109 mezzi non marcianti ma riparabili. Anche per questi si è provveduto a sospendere immediatamente l’assicurazione, che sarà riattivata solo quando i mezzi saranno riparati e torneranno in funzione. Si ottiene così un ulteriore risparmio stimabile in circa 5 mila euro al mese”.

Censimento e revisione dell’autoparco, stando a quanto dichiarato, porteranno un risparmio di oltre 170 mila euro l’anno per le casse capitoline e i 270 mezzi rottamati saranno venduti come materiale ferroso, con una stima di introito per l’amministrazione di circa 100 mila euro.

“Nel complesso, dunque”, conclude Nieri, “avremo oltre 270mila euro a disposizione nel 2015, fra incassi e cancellazione di sprechi, che potranno essere reinvestiti per servizi ai cittadini. Queste verifiche d’ora in avanti saranno la norma. Saranno effettuati controlli su tutti i mezzi di proprietà, a scadenza periodica, per evitare che si ripetano gli incredibili sprechi del passato”.

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