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Mafia Capitale, le mani su Ponte Milvio

piazzapm3240.jpgDalla famosa ordinanza di 1228 pagine che ha scoperchiato la cupola affaristica sorta a Roma Nord nell’ultimo decennio con interessi diffusi in tutta la capitale emerge un quadro dirompente della situazione di Ponte Milvio, terra da far west, terra di cui impadronirsi e sulla quale piantare le bandierine del potere occulto.

Decine i riferimenti a Ponte Milvio nelle intercettazioni telefoniche che forniscono una lucida fotografia degli equilibri criminali gravitanti sulla piazza e nei dintorni, ovunque il business della movida poteva far nascere nuovi sorgenti d’arricchimento, lecito e non lecito.

In tal senso – si legge nell’ordinanza – tra le acquisizioni più rilevanti agli atti, appare l’intercettazione avvenuta a dicembre 2012 tra due soggetti, Marco Vecchioni e Roberto Macori, “ben a conoscenza delle dinamiche che animavano le attività criminali su Ponte Milvio” nella quale si fa esplicito riferimento all’operatività a Ponte Milvio di una “batteria” di albanesi.

In una ulteriore conversazione fra altri due soggetti e lo stesso Vecchioni, venivano poi chiarite le relazioni, i rapporti di potere e le diverse sfere d’influenza.

In particolare, nella conversazione veniva descritta l’ascesa di Fabrizio Piscitelli detto Diabolik, capo incontrastato della tifoseria laziale, arrestato nel settembre del 2013 dalla Guardia di Finanza per traffico e spaccio di droga nella Capitale al quale, a luglio 2014, sono stati sequestrati beni per oltre 2,3 milioni di euro.

..Diabolik sta sempre con… sono tutti, non lo so come ha fatto? In questi quattro anni ha fatto una scalata che non vi rendete conto!!...
dicono i tre sottolineando che Piscitelli, era riuscito grazie i suoi legami con “i napoletani”a diventare capo della “batteria” di cui facevano parte “gli albanesi”, descritta come particolarmente pericolosa …
“i Napoletani e gli Albanesi è una cosa… Questa è gente di merda!! Questa è gente cattiva…“.
Batteria che spadroneggiava a Ponte Milvio. E’ lo stesso Vecchioni ad affermare ….”si sono presi tutta Ponte Milvio…”

E’ lapidaria l’ordinanza firmata dal GIP Flavia Costantini nell’affermare che “Le risultanze delle investigazioni operate in seno a quel procedimento penale permettevano tuttavia di trarre alcuni punti fermi: è infatti palese che, nel patrimonio esperienziale e di conoscenza di soggetti quali Vecchioni, Macori e Mazzalupi, tutti dotati di autonomo e caratterizzante spessore delinquenziale, e tutti ben a conoscenza delle dinamiche che animavano le attività criminali su Ponte Milvio, ci fossero delle comuni convinzioni riguardo gli equilibri e la spartizione territoriale di quella zona.”

“Tutti erano infatti concordi – continua l’ordinanza – nell’affermare che su Ponte Milvio opera una batteria particolarmente agguerrita e pericolosa con a capo Piscitelli e della quale facevano parte soggetti albanesi; che la predetta batteria era al servizio dei “napoletani” ormai insediatisi a Roma nord; che questo gruppo criminale aveva preso il controllo di diversi locali commerciali nella zona….”

Uno scenario da far west, una corsa all’oro, bandierine piantate ogni dove pur di lucrare sulla movida, sul fiume di denaro che scorre come la birra e alimentato dallo spaccio, uno scenario da far dimenticare qualsiasi icona del Ponte Mollo di fine ottocento fatto di osterie e di artigiani e di qualche Meo Patacca di periferia.

Altro che patacche, queste sono le mani della mafia su Ponte Milvio.

Claudio Cafasso

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4 COMMENTI

  1. Ora si capisce pure perché le istituzioni e le forze dell’ordine fanno spesso orecchie da mercante quando ci lamentiamo dei tavoli abusivi, delle macchine in tripla fila per fare colazione etc.

    Evidentemente comandano altri.

    Vergogna.

  2. il laissez faire che ha caratterizzato la zona di Ponte Milvio in questi ultimi anni si può spiegare solo così; si poteva supporre che fosse un problema di mazzette pagate dai commercianti, in realtà siamo una repubblica delle banane in mano alla delinquenza organizzata.

  3. Perchè il commerciante taglieggiato non sporge denuncia? Perchè sa che la criminalità è più veloce ed efficiente dello stato. Quindi, per evitare guai ulteriori, inevitabili e disastrosi, gli conviene rinunciare a parte dell’incasso e continuare a campare. Perchè lo stato che, non solo in teoria ma anche in pratica, dispone di tutto il potere, dei mezzi e degli uomini, non è più veloce, efficiente e “persuasivo” di ‘ndrangheta, camorra, mafia e via dicendo? Perchè le volanti sono ferri vecchi senza benzina o gli agenti pochi e pagati male? Un mio amico, purtroppo per lui, ha il permesso di circolazione per disabili. Un giorno trova il posto auto riservato occupato abusivamente da una vettura di un “normo dotato”. Chiama i vigli urbani e la pattuglia in moto che arriva dopo un certo tempo effettua il sopralluogo, prende nota, ma rileva che, siccome il cartello che segnala i posti (due) riservati è mal posizionato e l’insegna che indica il parcheggio per disabili sull’asfalto è nascosta da fogliame (giacente da più di un anno) il parcheggiatore abusivo non ha nessuna colpa e nulla si può fare, arrivederci. E il mio amico resta là come un fesso, cornuto e mazziato. Questp è il nostro ex ex ex Belpaese. Le istituzioni hanno sempre ragione, i delinquenti non hanno mai colpa, molti cittadini non sono responsabili e pochi altri illusi (come il mio amico) hanno sempre torto.

  4. abbiamo da anni sospettato tutto questo,abbiamo lottato contro ipermessi e le licenze mai controllate,dove è lo stato?????

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