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Fabrizio Sabatucci e “lo potere” del teatro

giova1.jpgLo abbiamo visto sul piccolo e sul grande schermo, lo abbiamo ascoltato alla radio, ma il suo luogo di elezione è il teatro. Fabrizio Sabatucci, il nostro eclettico “concittadino” della Flaminia che VCB incontra oggi, sarà in scena prossimamente al Teatro Tor Bella Monaca dove, insieme ai Formi4, reciterà in “Lo Potere”.

Attore, autore, regista e conduttore radiofonico, Fabrizio Sabatucci ha 42 anni e vive sulla Flaminia. Al cinema, oltre ad aver recitato in “Mangia, Prega, Ama” e “Piazza Giochi”, ha lavorato sia con Ferzan Özptek che con Carlo Vanzina; in televisione ha partecipato a numerose fiction come “Distretto di Polizia”, “Rex” e “I Cesaroni”.

Mentre su Radio Yes ha lungamente dispensato ironia e suggerimenti eco e biocompatibili (“Come Bio Comanda”), invece su RAI Radio1 ha condiviso il microfono con Roberta Lanfranchi nella trasmissione “Last Minute”.

Per il teatro, ove mostra una naturale e spiccata propensione verso il registro comico, Sabatucci ha scritto, diretto e interpretato “Alla ricerca della romanità perduta”, un ciclo di serate-evento dedicate ai poeti e agli scrittori, agli attori e ai suonatori che con la loro arte hanno testimoniato il profondo legame con lo spirito e la tradizione della città eterna.

Da qualche anno l’artista capitolino è il presidente, “l’anima romanesca” e uno dei componenti dei Formi4, l’associazione culturale che, includendo anche Veruska Rossi, Riccardo Scarafoni e Francesco Venditti, si propone di valorizzare la drammaturgia contemporanea.

Il 19, 20 e 21 dicembre il gruppo stabile dei Formi4 porterà in scena al Teatro Tor Bella Monaca (via Bruno Cirino) una gustosissima commedia scritta da Francesca Staasch e Daniele Prato: “Lo Potere” è, infatti, uno spettacolo dalla forte connotazione ironica e amara, una doppia favola che indaga su quelli che “lo potere” lo detengono e quelli che, invece, sono condannati a subirlo.

Per prenotazioni e ogni altra informazione sullo spettacolo si può contattare il numero 06 2010579.

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Oltre che di Roma Nord e della Flaminia, VignaClaraBlog.it ha parlato con Fabrizio Sabatucci della romanità, dello stato del teatro e del perché “Lo Potere” va assolutamente visto.

Gioie e dolori di vivere sulla Flaminia? Quali ricordi ti legano a Roma Nord? Pensare ai dolori e non pensare al traffico mattutino è impossibile! Per fortuna, grazie al lavoro che faccio, non devo timbrare il cartellino altrimenti sarebbe un incubo!
A Roma Nord ci sono da sempre, visto che sono nato a via di Grottarossa: infatti, ho ancora parecchi amici sulla Cassia. Ho vissuto lì per trent’anni, poi dal 2005 mi sono trasferito più a nord e precisamente a via di Valle Muricana, una zona “green” sopra Saxa Rubra.
I miei ricordi con Roma Nord sono legati soprattutto all’adolescenza, dalla scuola alla comitiva, che fin dai primi anni 90 è stata la mia tribù con l’appuntamento al “muretto” pomeridiano. Oggi, anche grazie a facebook, con molti di quei ragazzi sono rimasto in contatto, anche se la vita ci ha portati lontano. Si è solo spostato il luogo del “muretto”.

La romanità è perduta o c’è ancora modo di ritrovarla? Se veramente si vuole c’è sempre il modo di ritrovarla, di approfondirla e di espanderla. Io, nel mio piccolo, ho creato uno spettacolo (il riferimento è per “Alla ricerca della romanità perduta”, N.d.R.) al quale hanno partecipato diversi artisti romani.
Tutti insieme abbiamo reso omaggio ai grandi maestri dell’epoca, da Petrolini a Fabrizi passando per Panelli e la Magnani fino ad arrivare a Monica Vitti e Alberto Sordi, al quale abbiamo dedicato l’estate scorsa lo spettacolo “Sotto casa di Alberto”. Un’avventura che continueremo anche nella prossima estate e che vorremmo espandere fino, magari, a raccontarla nelle scuole.

Come va il teatro di questi tempi? Il sistema non ci aiuta, con tutte le occupazioni e i fallimenti di certo gli attori e le compagnie ne risentono. Tuttavia, io credo che se porti in scena l’emozione e la condividi col pubblico allora capisci veramente che la magia del palcoscenico non conosce, non può conoscere, burocrazia: la vita a volte fa miracoli, il teatro lo è!

Chi sono i tuoi sodali dei Formi4? Veruska, Francesco e Riccardo prima di tutto sono amici! Poi, dopo tanti anni di lavoro insieme, abbiamo dato vita al nostro progetto comune: formare e portare avanti una compagnia indipendente che produca emozioni vere e libere.

Perché bisogna vedere “Lo Potere”? Semplicemente perché è tremendamente attuale, perché racconta il potere dal 1500 a oggi, perché è una favola amara e grottesca, dove il pensiero a volte crudele prevale sul finto buonismo. Insomma: perché il cattivo vince sempre! “Lo Potere” è una favola……ma al contrario!

Giovanni Berti

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