Home ARTE E CULTURA Riccardo Scarafoni, a teatro l’unione fa la forza

Riccardo Scarafoni, a teatro l’unione fa la forza

giova1.jpgÈ sua la voce che abbiamo sentito in tante serie tv e in molti film, da vent’anni recita a teatro, da quattro si dedica anche alla regia. Riccardo Scarafoni, il nostro “concittadino” della Cassia che VCB intervista oggi, è uno dei Formi4, il ristretto nucleo di artisti con il quale a giorni presenterà al Teatro Cometa Off l’ultimo progetto “Vita, Morte e Miracoli”.

Riccardo Scarafoni, 40 anni, romano, vive sulla Cassia. Ha studiato recitazione con Ennio Coltorti, Citto Maselli e José Sanchis Sinisterra. Attore, regista e doppiatore, calca il palcoscenico da due decadi, è molto attivo nel doppiaggio e nel 2010 approda alla regia con “La Fine della Fiera” di Daniele Prato e Francesca Staasch. Insieme a Francesco Giuffrè ha firmato gli adattamenti teatrali di “Profumo” (Suskind) e di “Cuore di Cane” (Bulgakov).

Fra gli innumerevoli personaggi ai quali ha regalato la propria voce spiccano il dottor Owen Hunt della serie tv “Grey’s Anatomy”, Bolivar Trask di “X-Men: Giorni di un Futuro Passato” e Garsiv di “Prince of Persia – Le Sabbie del Tempo”. Da qualche anno, insieme a Veruska Rossi, Fabrizio Sabatucci e Francesco Venditti, Scarafoni è uno dei componenti dei Formi4, l’associazione culturale che nasce dall’esigenza di creare un gruppo stabile di artisti che valorizzi la drammaturgia contemporanea.

I Formi4 saranno in scena dal 14 ottobre al 9 novembre al Teatro Cometa Off di via Luca della Robbia, 47 (zona Testaccio) con “Vita, Morte e Miracoli”, uno spettacolo scritto da Lorenzo Gioielli, di cui Scarafoni è anche regista. Quattro personaggi sul palco, molti segreti da svelare attraverso l’imprevedibile combinazione dolore-forza-paura-amore, una commedia che promette un finale altrettanto sorprendente.

VignaClaraBlog.it ha incontrato Riccardo Scarafoni per parlare dello spettacolo, della Cassia, della sua attività di doppiatore e dei Formi4.

Riccardo, come ti trovi sulla Cassia? Sono quarant’anni che vivo sulla Cassia, cioè da sempre! È il “mio” quartiere, tutti i miei ricordi sono lungo questa via. Spesso impreco a causa del traffico: insostenibile! Allora, mi viene voglia di trasferirmi…poi però passa. Sarà il sapore di CASA!

Cosa significa prestare la propria voce a un altro attore? Prestare la propria voce a un altro attore è un lavoro bellissimo. E qualche volta un privilegio. Quando si ha la fortuna di doppiare attori bravissimi, cresce il desiderio di rendere loro un servizio eccellente. E questo è molto stimolante. Ogni giorno mi succede di poter “incontrare” attori di tutto il mondo, studiarli, osservarli, cercare di capirli e magari rubare loro qualcosa. Insomma, doppiare è solo un altro fortunato modo di vivere LA recitazione e di vivere DI recitazione.

Come nasce e si evolve il progetto Formi4? Ci vuoi presentare gli altri tre? Il progetto Formi4 nasce da un gruppo di quattro amici che sono anche quattro attori. Veruska Rossi, Fabrizio Sabatucci, Francesco Venditti ed io volevamo lavorare insieme e, stanchi di aspettare l’occasione, ce la siamo voluta creare.
Abbiamo fatto scrivere un testo per noi e lo abbiamo rappresentato. Così nasceva nel 2010 “La fine della Fiera” di Daniele Prato e Francesca Staasch.
Lo spettacolo ha avuto successo e al terzo anno di repliche lo abbiamo prodotto noi debuttando come Formi4. Ci abbiamo preso gusto e allora: via col secondo progetto! Nel 2012 nasce “Lo Potere” sempre di Prato/Staasch. E sempre scritto per noi 4. Con questo spettacolo ci siamo divertiti a cercare direzioni completamente diverse rispetto a “La Fine della Fiera”. E oggi, ottobre 2014,  il nostro terzo progetto: “Vita Morte e Miracoli” di Lorenzo Gioielli.
L’intento principale che ci proponiamo è portare in scena storie di oggi, drammaturgia contemporanea. Vogliamo raccontare storie di personaggi vivi e vividi. Con ironia.

Per la presentazione dei miei colleghi comincerei da Veruska Rossi: insegnante di successo e direttrice della prima compagnia di adolescenti-professionisti in Italia,  i “Piccoli per Caso” (leggi qui la nostra intervista, n.d.r.), nonché unica femminuccia del gruppo. Ma quando si arrabbia…
Fabrizio Sabatucci è il presidente e l’anima della nostra associazione. Autore e conduttore radiofonico, è l’anima romanesca del gruppo! Anche lui è di Roma Nord. Ultimo ma non ultimo, c’è Francesco Venditti che non credo abbia bisogno di particolari presentazioni. Forse una: il suo nome completo è Francesco Saverio.

Quattro ragioni per venire a vedervi al Cometa Off? La storia: è qualcosa a cui tutti (credo) abbiamo pensato. I personaggi: ci sembra di conoscerli. Il quartiere: oltre a Roma Nord…anche Testaccio non è male. La domanda: a cosa sei disposto a credere?

Dolore, forza, paura e amore: qual è il “quinto elemento” che li accomuna tutti quanti? Noi. Noi tutti. Esseri strani in grado di provare e sopravvivere al dolore, alla forza, alla paura e all’amore.

Giovanni Berti

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