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Il giallo della “bionda” a Tor di Quinto

giallo.jpgUn terreno a Tor di Quinto che sarebbe di proprietà del Comune ma non risulta. Eppure l’ha comprato e pagato. E sul terreno un gran tendone nel quale, fra feste ed eventi, la “bionda” scorre a fiumi. Ma quel tendone non dovrebbe starci, così dicono alcuni, perché pare che non abbia le dovute autorizzazioni o che stiano state ritirate. Un giallo alla romana, ordinaria amministrazione.

Tutto nasce alla fine di Agosto quando in viale Tor di Quinto, nell’area dove una volta c’era il Gran Teatro, iniziano i lavori per l’installazione del Palaeventi, un gran tendone che, come allora si apprendeva su facebook, era destinato a ospitare dal 12 settembre al 26 ottobre la Beer Fest, poi la Oktoberfest e infine la Festa del Cioccolato.

S’indignano le opposizioni municipali. “Com’è possibile che il XV l’abbia autorizzato? Su suolo pubblico non si può fare un mega impianto così!”.

Suolo pubblico? E qui inizia il giallo. Pare infatti che una quindicina di anni fa effettivamente il Comune di Roma abbia acquistato l’intera area da un privato. Esiste il contratto, esiste il pagamento: 5 milioni di euro e passa.
Ma non esiste la registrazione alla Conservatoria, qualcuno negli anni si è dimenticato di farla. Sulla carta quindi l’area è ancora del privato.

Nel frattempo salta fuori, pare, che il Campidoglio aveva inizialmente autorizzato l’installazione del Palaeventi per poi revocarla quando il Dipartimento Ambiente si oppone, ma forse anche perché nel frattempo si sono accorti del pasticciaccio della mancata registrazione e del fatto che quella che voleva essere una iniziativa limitata nel tempo sta invece piantando ben saldi i picchetti nel terreno.

Ma come fa a piantarli? Il giallo s’infittisce perché parrebbe che il gestore abbia stipulato un contratto di affitto del suolo con il vecchio proprietario. Ma come, non l’aveva venduto al Comune? Già, ma al Catasto non risulta.

Nel frattempo il Palaeventi lavora regolarmente offrendo dalla sua pagina facebook “Stand enogastronomici, karaoke, cabaret, giostre per bambini, 3mila metri riscaldati con ampio parcheggio” ed annunciando il 28, 29 e 30 novembre la Festa del cioccolato, un match di boxe valevole per il titolo italiano pesi leggeri il 19 dicembre, una serata di selezione nazionale dei talenti emergenti del Wave music awards tour il 24 gennaio. Il tutto condito dalla bionda birra media a tre euro al boccale.

Tutto regolare? Non sta a noi emettere giudizi, anche perché del giallo della “bionda” a Tor di Quinto se ne parlerà domani, giovedì 27 novembre, in XV Municipio, in una seduta di Consiglio convocata addirittura a titolo “straordinario” con solo questo argomento all’ordine del giorno.
Appuntamento alle 10 in via Flaminia 872. (red.)

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2 COMMENTI

  1. A prescindere dal contenzioso sulla proprietà del terreno (acquisto-conservatoria-pagamento occupazione suolo pubblico ecc.) il Municipio deve COMUNQUE autorizzare (o meno) la manifestazione.
    La domanda, quindi, sorge spontanea: l’ha autorizzato si o no ? Ha concesso il patrocinio si o no ? Ma soprattutto: è un valore aggiunto in termini Culturali un tendone con Karaoke, birra e giostre …?
    Queste domande bisognerebbe fare a Torquati #tuttaunaltrastoria….

  2. Basterebbe chiedere se il Gran Teatro, che ha occupato quell’area per 10 anni, pagava il Comune o il privato e se il Comune e il Municipio concedevano l’autorizzazione.

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