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Cassia, 75% delle strisce a rischio vita

zebra240.jpgAttraversare la strada è il maggior rischio che si possa correre sulla Cassia. Poche le strisce, e solo un quarto in condizioni decenti. Le abbiamo controllate una ad una e il risultato è che con dieci, venti secchi di vernice si potrebbe mettere in sicurezza gli altri tre quarti. Se il decoro fai-da-te si diffonde a macchia d’olio fra i romani, si arriverà anche alle zebre fai-da-te?

Il tratto di via Cassia che va da Corso Francia al Grande Raccordo Anulare misura, metro più metro meno, cinque chilometri e lungo lo stesso abbiamo contato 30 attraversamenti pedonali. Di questi se ne salvano solo 8 (26%), mentre quelli sbiaditi sono 13 (43%) e quelli addirittura invisibili 9 (31%).

Come se non bastasse, i punti in cui le strisce pedonali sono in condizioni peggiori sono proprio quelli a più alto rischio, dove il numero dei pedoni è elevato: l’ospedale San Pietro, l’incrocio con via di Grottarossa e nei pressi dell’Istituto scolastico De Sanctis.

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Non c’è quindi da stupirsi se a via Cassia, oltre al traffico quasi perenne, avvengono frequentemente incidenti. E’ infatti al terza strada più pericolosa di Roma, dopo la Cristoforo Colombo e la Prenestina.
Nel 2012 per esempio gli incidenti furono ben 190, più di uno ogni due giorni, con 3 morti.

Il problema degli investimenti di pedoni è un problema che a Roma è pesantissimo. Nel 2011 furono investite e uccise 44 persone, una in più del 2010. E via Cassia occupa le prime posizioni anche in questa triste classifica, accanto a via Magna Grecia e via di Tor Pignattara.

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“E’ una situazione insostenibile, ogni volta un pedone deve attraversare la strada si deve comportare come se non ci fossero le strisce pedonali, con la stessa attenzione” racconta Michela, residente in un comprensorio vicino all’ospedale San Pietro, “ormai si è tentati di non attraversare sulle strisce, tanto è la stessa cosa. Questo crea più incidenti e pericolosità per qualsiasi persona. Io sono giovane e cammino veloce ma m’immagino gli anziani che ci mettono di più a passare da un lato all’altro della strada, per loro è terribile. Si tratta solo di passare della vernice bianca, non capisco perché non facciano qualcosa”.

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Sì, si tratta solo di vernice. Un po’ di vernice che consenta di attraversare in sicurezza. E mentre in Campidoglio ci si scapicolla per pedonalizzare il Centro storico o si va in giro per municipi a dissertare sul futuro di questa città nei prossimi 25 anni, in via Cassia c’è un “popolo” che aspetta solamente di poter andare da un lato all’altro della strada senza rischiare ogni volta la vita.

Francesco Cianfarani

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6 COMMENTI

  1. Educare educare educare… Se si avvista una persona che e’ in procinto di attraversare,bisogna farla passare, soprattutto se in prossimita’ delle strisce. Se a Roma si corre e si supera anche contromano pur di evitare la coda, di incidenti ce ne saranno sempre piu’ !adottate una “zebra” e’ un progetto per le scuole per diffondere l’educazione civica e stradale, per tutti! Quel pedone potrebbe essere vostro padre o vostro figlio…

  2. Io sono stato investito altezza Via Bracciano, e non si e’ nemmeno fermato.
    Le soluzioni sono molteplici:
    – Illuminazione maggiore su una strada che ha molti lampioni spenti
    – Illuminazione specifica sugli attraversamenti pedonali
    – Ponti Pedonali anche se ci sarebbe il rischio di finire come need for speed
    – Certezza della pena per chi ti butta sotto.

  3. le strisce pedonali sbiadite sono altamente ingannevoli e doppiamente pericolose infatti il pedone le vede e si sente abbastanza tranquillo, ma non le può vedere in tempo utile per fermarsi chi è alla guida, soprattutto di sera. Anche a trenta all’ora un investimento può essere mortale. Al municipio in questo caso può essere imputata la colpa di aver causato l’inganno visivo.
    E poi perché la vernice bianca dura meno di un mese?
    Certo bisogna dare lavoro a chi non ce l’ha, ma inventarselo con questi rischi mi sembra un folle spreco.

  4. Pensate che qualche assessore o dirigente o chi per loro ha pensato di effettuare un attraversamento pedonale nel bel mezzo dell’incrocio tra via Cassia e via Braccianese,ma chi lo paga questo genio ? Purtroppo noi poveri cittadini onesti che paghiamo le tasse. Ma Io dico ! non si potevano fare prima e dopo l’incrocio? N0 !!! Troppo facile. Per poter imboccare le strisce meglio prima attraversare due incroci senza strisce.

  5. Ai vari commento vorrei aggiungere che delle strisce pedonali sono state cancellate con sovrapposizione di vernice nera nei seguenti punti: Via Due Ponti angolo via Signa e Via Due Ponti corrispondenza della Concessionaria Seccaroni. Qualcuno può’ spiegarne il motivo?

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