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Storie di periferia: l’odissea della linea 035

35×240.jpgAspettare l’autobus per 40 minuti, una follia. Eppure questo è il tempo medio che trascorrono gli abitanti di Prima Porta e Valle Muricana per ogni corsa dello 035 che dal 22 settembre ha subito pesanti variazioni, come altre linee bus a Roma Nord. E quel che è peggio è che a farne le spese sono soprattutto gli studenti.

Quando si parla di “razionalizzazione” dell’Atac ci s’immagina un taglio netto agli sperperi di un’azienda, ma più di tutto un’alternativa che tenga conto delle esigenze dei cittadini, soprattutto in periferia, dove i mezzi pubblici rivestono il tessuto stesso della mobilità urbana.
A ben vedere invece, che si parli dello 039,dello 033 o dello 035, le difficoltà generate dalle variazioni alle corse di Labaro e Prima Porta hanno scatenato problemi su cui non è possibile sorvolare.

Lo 035: 11 km di strada e una sola linea bus

Valle Muricana, come i subquartieri limitrofi ai confini di Roma Nord, rappresenta una di quelle zone del XV Municipio che necessita maggiormente di essere raccordata con il centro abitato, invece sembra essere stata ancora più emarginata dalle ultime variazioni Atac.

Il tragitto è decisamente lungo (10,5 km dalla stazione di Prima Porta al capolinea di Borgo Pineto, all’altezza del’ottavo km di Valle Muricana) e manca d’illuminazione, se poi si considera che passa uno 035 ogni 40 minuti, la disponibilità di trasporto pubblico per gli abitanti si rivela pressoché nulla.

A pagare le conseguenze di questo scotto sono soprattutto gli studenti dell’IC Karol Wojtyla di via Concesio, come raccontano i loro genitori, che dallo scorso venerdì hanno cominciato a raccogliere firme per una petizione con la quale chiedono all’Atac orari che coincidano con l’uscita da scuola per consentire ai loro figli di usufruire dello 035 in tempi accettabili.

Andare a scuola, un’odissea

“La mattina l’autobus ha la capienza di un carro bestiame – sostiene una mamma all’uscita da scuola – la vettura si riempie di studenti che aspettano da un’ora il bus e non c’è la possibilità di smistarli sugli altri perché la razionalizzazione ha disposto una riduzione delle corse da 40 a 17”.

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Ogni viaggio per scuola diventa quindi un’odissea. Fra cartelle, zaini e schiamazzi molti studenti – come abbiamo verificato personalmente – nella calca si fanno aria all’interno con i quaderni.
“Nel raccogliere e far scendere la gente dall’autobus anche le soste cambiano, la scorsa mattina per fare tre fermate lo 035 ha impiegato 45 minuti. Mia figlia è dovuta entrare a scuola alla seconda ora per questo motivo. E così come lei molti altri alunni” ci racconta una mamma.

“Un autista si è trovato costretto a chiudere le porte in faccia a mio figlio e un suo amichetto perché l’autobus era talmente pieno da impedirgli di salire. Il ragazzo ha saltato l’ingresso a scuola perché non è potuto arrivare in tempo per le lezioni”, sostiene un altro genitore che poi aggiunge: “abbiamo chiesto un incontro anche con la preside che è a conososcenza del problema e, tuttavia, non può posticipare l’ingresso a scuola. Sono le autorità che ci devono venire incontro”.

Oltre le tempistiche a dir poco senza senso (lo 035 sosta alle fermata Concesio esattamente alle 13.55, ovvero 5 minuti prima dell’uscita da scuola. La corsa successiva c’è alle 14.25), la fermata di Valle Muricana presenta ulteriori problemi di non di poco conto.

Si trova infatti a diversi metri di distanza dall’edificio scolastico, un percorso che i ragazzi devono percorrere in mezzo alla strada su cui sfrecciano le macchine, per arrivare poi alla fermata dove attendere per oltre mezz’ora. Il marciapiede è stretto e in gran parte occupato dai cassonetti: è lì che sostano i ragazzi, fra sacchetti e rifiuti, olezzo compreso.

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L’appello degli studenti

“Siamo due studentesse della scuola media Borghi e parliamo a nome di tutti quelli che la frequentano: perché siamo trattati in questo modo dalle istituzioni?” scrivono su SegnalaRomaNord due ragazze.

“Perchè non possiamo andare a scuola sereni ma sempre preoccupati se passa presto l’autobus, se salta la corsa, se è strapieno, se l’autista ci fa salire, se nell’attraversare la strada più vicina alla fermata dello 035 qualcuno ci può investire perchè le auto corrono e non c’è alcuna segnalazione di attraversamento, oppure semafori o la Municipale?
Eppure ci servirebbe veramente poco , una corsa in più per andare e tornare a scuola e qualcuno che controlli negli orari di entrata e uscita l’attraversamento. Pensate anche a noi , non solo ai vostri interessi!”

Appuntamento al 9 ottobre

Giovedì 9 ottobre, alle 17, nella sede del XV Municipio in via Flaminia 872, si terrà un tavolo pubblico per affrontare il tema delle modifiche agli autobus di periferia. Un appuntamento dedicato ai problemi sorti appunto a  seguito dei cambiamenti effettuati dall’Atac.
“Un tavolo – ha annunciato Elisa Paris, assessore alla mobilità del XV – che servirà per capire tutte le criticità riscontrate in questi giorni dai cittadini del nostro territorio e cercare delle proposte alternative da presentare al Comune di Roma”.

Che sia l’occasione giusta per dare ascolto anche alle istanze dei giovani cittadini che non chiedono altro che di andare a scuola in orario e in tutta tranquillità?

Barbara Polidori

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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7 COMMENTI

  1. Finalmente qualcuno si ricorda che esistiamo anche noi!!! Oltre alle mille carenze di servizi che dobbiamo sopportare ci mancavano anche le soppressioni delle corse dello 035!!! E’ assurdo che una zona come questa dove esiste un’unica strada per arrivare a prima porta, con file pazzesche da fare a qualunque ora della giornata vengano tolti anche gli autobus…ma ci pensate a quante macchine in meno potrebbero percorrere via di valle muricana se il sevizio fosse più frequente??invece no, io come mille altre mamme siamo costrette a metterci in macchina per accompagnare e riprendere i nostri figli da scuola, o semplicemente per andare a lavorare…se avessi la possibilità di prendere un mezzo pubblico per raggiungere la stazione del trenino sarei ben felice di lasciare l’auto a casa..grazie ATAC, grazie Sindaco!!!

  2. Io onestamente ho scritto a tutti, a Torquati, a Marino, all’Atac, insomma a tutte le “istituzioni” preposte, avessi mai ricevuto una risposta. Spero vivamente che si arrivi ad un punto d’incontro, non si può andare avanti in questo modo.

  3. Vorrei inoltre ricordare che anche la soppressione delle linee 220 e 224 sta creando notevolissimi problemi agli abitanti della zona Sinisi – Sperlonga che si trovano ora serviti solo dal 226 che arriva solamente a piazza mancini e passa ogni 40 minuti!!! E’ assurdo!!! Inoltre la domenica passa ogni ora! Noi abitanti di via Sinisi siamo prigionieri e i nostri figli sono “costretti” ad essere accompagnati a scuola e in ogni altro luogo perchè non siamo più serviti da nessuno!
    In più il nuovo 226 è una vettura piccolissima e sempre strapieno!
    La situazione è notevolmente peggiorata, così si incrementa solo l’uso della macchina, oramai non se ne può fare a meno

  4. Il problema dei mezzi pubblici esiste da tanto tempo, ma mai è stata presa una decisione così forte nei confronti degli utenti, vorrei precisare che l’Atac non si porrà mai il problema se dei ragazzi rimangono a piedi, ho se le famiglie siano più o meno costrette all’utilizzo dell’auto, sicuramente non sarà un loro problema considerare questo disagio con annesse spese ulteriori se per sopperire a queste carenze le stesse dovranno “oltre agli elevati costi dei mezzi pubblici” mettere mano ad ulteriori consumi di carburante, la Sig.ra Catia ha scritto a tutti pensando giustamente che, chi ci amministra prenderà a cuore questo grave disagio, penso che i tempi in cui credere che qualcosa cambi in meglio siano da mettere dentro un cassetto, l’unica cosa che ci rimane e valutare idee e progetti da mettere in pratica basandoci solo sulle nostre forze e la nostra volontà di non svendere la nostra dignità, i nostri giovani non meritano tutto questo disagio, noi non meritiamo di vivere come un paese del terzo Mondo, chi ci amministra si ricorda di noi solo quando ci sono le nuove imposte e tasse da pagare, ho quando serve il voto Politico, spero vivamente che le varie azioni che saranno valutate sul tavolo di ogni Comitato siano un passo avanti per un netto miglioramento, vorrei aggiungere ma soprattutto chiedere di non fare azioni isolate, sarebbe meglio che i Comitati si unissero in un unico indirizzo per azioni congiunte, solo in questo modo potremmo dimostrare che il meglio si può avere e non come in questo caso “tornare indietro” in peggio.

  5. Con la soppressione delle tre linee 220,224,222 tutta l’ampia zona compresa tra Largo Sperlonga, la Collina di Via Sinisi e Via B. Bruni, Via Due Ponti, San Godenzo, Via Oriolo Romano resta praticamente isolata. Infatti la nuova linea 226, che sostituisce le tre linee soppresse, ha un percorso lungo e tortuoso ed una frequenza inferiore a quella del solo 220 con la conseguenza di lunghissime attese alle fermate; è quindi impossibile per gli abitanti della zona poter raggiungere in tempi ragionevoli P.zza Mancini e il tram 2, attualmente l’unico mezzo affidabile per i collegamenti con il Centro. Addirittura il collegamento con la Via Cassia è diventato problematico! L’abolizione del 224, che ha permesso il prolungamento verso il centro alla linea 301, è stata aggravata dal peggioramento anche dell’unica linea che collega con il resto del quartiere impedendo così agli abitanti anche la possibilità di utilizzare i mezzi che passano per la via Cassia e per Corso Francia. Ha ragione la Signora Costanza, non resta, per chi puo’ permetterselo, che l’uso del mezzo privato.

  6. In un momento in cui si chiede la TASI (servizi indivisibili) il comune cosa fa?….Questi stessi servizi per cui si sta pagando vengono meno…incredibile !!

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