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Addio navetta della Farnesina, ecco il nuovo 188

188.jpgA seguito delle modifiche alla rete del trasporto pubblico, dal 22 settembre anche il 188, la cosiddetta “Navetta della Farnesina” tanto cara ai residenti dell’omonimo quartiere e di via Nemea, ha visto stravolto il suo percorso. Molti gli anziani che la usavano per andare e venire agevolmente dal mercato di Ponte Milvio.

Un autobus, diciamolo apertamente, che funzionava bene a tale scopo, una delle poche navette che veramente rispondeva al suo nome. In una manciata di minuti faceva il giro del quartiere. Ora per quegli anziani non sarà altrettanto facile.

La linea 188 è stata infatti unificata per un tratto al percorso del 48 (che invece è stato soppresso) e quindi, dal capolinea Largo Maresciallo Diaz, si inerpica su Via dei Colli della Farnesina per poi scendere su via della Camilluccia fino a piazza Giuochi Delfici.

Da lì prosegue per via Nemea, la percorre tutta fino a piazza Riccardo Moizo, poi gira a sinistra per via della Farnesina. Raggiunto il ponte dell’Olimpica gira a sinistra in via Ranuccio Farnese per poi proseguire con il percorso tradizionale e cioè via Orti della Farnesina, Piazzale Ponte Milvio, Via Flaminia, via Riano, Viale Tor di Quinto, di nuovo Piazzale Ponte Milvio e, infine, Largo Maresciallo Diaz.

Un percorso tortuoso che, negli orari di punta o nelle giornate di pioggia, oltre a quello di via Flaminia e via Riano vedrà ora nuovi punti critici in piazza Giochi Delfici e nell’obbligo di svolta a sinistra di via Ranuccio Farnese.

Questa mattina abbiamo deciso di salire sul 188 per testare direttamente il nuovo percorso, cercare di capire l’umore dei residenti e degli habitué e verificare se la modifica del tragitto, decisamente più lungo, sia stata o meno gradita.

Ore 10.05, siamo al capolinea, Largo Maresciallo Diaz. L’autobus è già lì, fermo con le portiere aperte e il conducente alla guida. Dentro, seduti, ci sono dieci passeggeri. Saliamo. Dopo circa quattro minuti l’autobus parte.

Quando imbocca via dei Colli della Farnesina, cominciamo ad avvertire i primi “mugugni”. Una signora, da noi intervistata, dice apertamente:” Tutti i giorni io prendo il 188 per andare al lavoro e questo nuovo tragitto, molto più lungo, mi fa perdere un sacco di tempo…”. Un’altra incalza:” Sono d’accordo: anche io devo modificare i miei orari e le mie abitudini. Ieri ho fatto tardi perché il nuovo giro allunga la percorrenza”.

Un signore più avanti negli anni, invece, dice la sua:” A me sta bene così. Io sono un pensionato. Tutte le mattine prendo il 188 per andare al mercato di Ponte Milvio. Sì, è vero, al ritorno passo più tempo sull’autobus ma non importa.. a casa, non mi aspetta nessuno..”.

E, ancora, una signora:” Un’amica mi ha riferito che il nuovo tragitto dura 30′-35′ contro i 10′-12′ di prima perché, a parte l’allungamento del percorso, l’autobus incontra maggiore traffico..In questa città invece di migliorare si peggiora..e noi residenti di Roma nord ci sentiamo un po’ penalizzati, visto che è una delle zone della Città non servita da una Linea di metropolitana..”. A queste parole di protesta sconsolata alcuni annuiscono. Gli altri, tacciono.

Arriviamo al capolinea all’incirca alle ore 10,45. Con traffico normale, giornata non piovosa, alunni già nelle classi, ci sono voluti 35 minuti.
Abituarsi ai nuovi tempi e ai nuovi orari non sarà facile. Addio navetta della Farnesina.

Ilaria Galateria

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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3 COMMENTI

  1. il piano di razionalizzazione voluto dal Sindaco e evidentemento avallato dal Municipio penalizza come al solito il XV municipio. Sulla Cassia la situazione linee di autobus e’ oramai ridotta al minimo. un territorio grande come Milano che sta diventando sempre piu’ periferico.

  2. BOCCIATO! se prima il 188 passava, grosso modo, ogni 20 minuti, quindi 3 volte in un’ora, adesso con il percorso di molto allungato avrebbero quanto meno dovuto affiancarlo con un’altra vettura, come peraltro previsto nel piano di risistemazione del servizio atac per roma nord nei casi in cui, appunto, il nuovo tragitto diventa sensibilmente più lungo.
    cosi invece si ha un autobus che passa ogni 30-40 minuti: sono due volte che cerco di prenderlo e dopo mezz’ora di attesa mi avvio a casa a piedi.
    Di fatto l’area coperta dal servizio non è vastissima e – voglia, tempo e gambe- permettendo – i vari punti sono più o meno raggiungibili con una camminata di 15-20 minuti…a che pro aspettare oltre mezz’ora? e non mi si venga a dire che è fatto per gli anziani, con il nuovo tragitto ci hanno rimesso e basta.

  3. Nessuno pensa di “razionalizzare” il sindaco? Forse ne avrebbe bisogno, vista qualche altra bella idea che ha avuto, vedi il parcheggio in fascia blu +50%…

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