Home ATTUALITÀ Riapertura Tangenziale, Marino: “intervento strutturale, non paletta e secchiello”

Riapertura Tangenziale, Marino: “intervento strutturale, non paletta e secchiello”

conferenza-stampa.jpgArriva e riparte in bicicletta il sindaco Marino venuto questa mattina ad incontrare la stampa per commentare la riapertura della Tangenziale avvenuta alle 9. L’appuntamento dato ai giornalisti era alle 11 nei pressi della rampa di accesso che da Corso Francia sale sull’Olimpica.

Presenti alla conferenza stampa anche Paolo Masini, assessore capitolino ai Lavori Pubblici, Daniele Torquati, presidente del XV Municipio, ed Elisa Paris, assessore municipale ai lavori pubblici. Tutti visibilmente soddisfatti per l’impegno raggiunto nel restituire ai romani questo tratto importante dell’Olimpica nei tempi annunciati.

“Abbiamo riaperto rispettando la scadenza da tempo resa nota” ha esordito il Sindaco spiegando che i cinque mesi sono stati necessari perché è stato realizzato un intervento strutturale piuttosto che usare la paletta ed il secchiello. Ed il riferimento alle pasquinate sulla Cassia Antica era più che palese.

“Avremmo potuto solo togliere la terra con la pala come qualcuno suggeriva ironicamente con scritte sui new jersey – ha sarcasticamente affermato – invece siamo andati in fondo per risolvere il problema sulla collina mettendo in sicurezza la vita di dozzine di famiglie che abitano in palazzine che erano a rischio”.

Ricordiamo infatti che a franare sull’Olimpica è stato la parete della collina lungo la quale scorre il tratto di via Cassia che da Ponte Milvio conduce a Piazza Giochi Delfici. Lì, sulla prima salita, è venuto giù il costone sul quale insistono alcune palazzine del piccolo comprensorio contraddistinto dal numero 35.

Il sindaco ha poi aggiunto: “Abbiamo inviato esperti, geologi, professori dell’università per verificare che cosa era accaduto nella collina e quali erano le sue caratteristiche idrogeologiche. Siamo entrati appartamento per appartamento e ci siamo resi conto che gli edifici erano stati costruiti in maniera, diciamo, poco sicura, che c’era il rischio non solo della frana sulla strada ma anche il pericolo di crollo delle palazzine con dozzine di famiglie. Un rischio non di disagio ma di morte. E a questo punto abbiamo deciso di fare quello che non era stato fatto in passato, cioè un’operazione che mettesse in sicurezza la collina”.

A spiegare in termini quantitativi il lavoro svolto è stato l’assessore Masini con alcuni numeri.

“Abbiamo messo in campo 17.600 ore di lavoro e 1100 metri cubi di calcestruzzo. sono stati impiantati 500 pali di 20 cm di diametro: 390 da 12 metri nella parte superiore e 110 pali di 15 metri nella parte inferiore, ovvero 6,3 chilometri di pali impiantati a terra per sostenere il versante”

Costo dell’intervento? Un milione e mezzo di euro. Chi pagherà? gli abbiamo chiesto. “L’intervento è stato realizzato con la procedura dell’esecuzione in danno, saranno dunque i privati proprietari del terreno a sostenere le spese” ha spiegato Masini.

dall’Olimpica alla Cassia Antica

Il discorso è poi scivolato sulla Cassia Antica dove dal 15 giugno è stata aperta una corsia provvisoria a senso unico e dove da un giorno all’altro migliaia di automobilisti di Roma Nord attendono la riapertura definitiva e completa che, stando all’ultimo annuncio di un paio di settimane fa, sarebbe dovuta avvenire entro domani, 30 giugno.

“Su via Cassia, dopo l’alluvione del 31 gennaio, volevamo cominciare subito i lavori – ha ricordato il sindaco Marino puntualizzando però che “viviamo in un paese democratico dove i cittadini che dovevano partecipare, perché proprietari privati di parte di quei terreni, hanno deciso di ricorrere in tribunale contro il comune, cioè di bloccare i lavori. Abbiamo quindi dovuto aspettare che il Tribunale desse ragione a noi e iniziare i lavori. Se tre cittadini si sono messi contro l’intera comunità che deve transitare lungo quel luogo ogni mattina, questa è una loro responsabilità.”

Ma quando sarà riaperta definitivamente? Alla domanda risponde l’assessore Marini spiegando che l’ondata di piogge e di maltempo della scorsa settimana ha causato il fermo dei lavori e lo slittamento della chiusura del cantiere. La prossima data certa, dio pluvio consentendo, è ora il 15 luglio.

Il sole picchia forte e induce a porre termine a questa inusuale conferenza stampa on the road. Il sindaco Marino saluta, inforca la sua bici e si spinge lungo via Flaminia.

Fabrizio Azzali

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