Home ATTUALITÀ Alberi secolari abbattuti in via Orti della Farnesina, tutto regolare?

Alberi secolari abbattuti in via Orti della Farnesina, tutto regolare?

beltrami.JPGUna costruzione bassa di inizio 900 incastonata in un parco circondato da palme, cedri del libano, pini mediterranei e querce secolari è sparita a causa di una concessione edilizia. Accade in via Mario Beltrami, piccola traversa senza uscita di via degli Orti della Farnesina. Lo segnala il nostro lettore Roberto.

“A metà maggio sono iniziati i lavori di demolizione e disboscamento necessari per poter costruire una nuovo complesso edilizio. Il piccolo parco ora in parte non c’è più; la splendida macchia di verde a ridosso del nido comunale di via della Farnesina al quale forniva ombra a volontà, all’alba di sabato 28 giugno ha perso un cedro del libano alto oltre 30 metri e risalente al secolo scorso: le palme sono state invece le prime a essere rimosse, a maggio.”

“Resta ora solo la quercia – sottolinea Roberto – ma è facile capire quale potrà essere la sua sorte visti i precedenti. Mi viene quindi da chiedere se sia possibile che un tale scempio non venga fermato in tempo; possibile che le autorità non si siano accorte della distruzione di un patrimonio faunistico così importante?”

“Siamo ancora in attesa che i Vigili Urbani, informati di quanto sta accadendo sotto i nostri occhi, vengano a verificare la correttezza dell’operazione, ma si sa che i tempi a volte non sono proprio immediati” conclude Roberto segnalando che “ulteriori richieste di intervento da parte di altri cittadini al numero 0667697344 Vigili Urbani Tutela Territorio potrebbe essere l’unico modo per limitare i danni che, purtroppo, saranno i nostri figli a dover subire.”

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5 COMMENTI

  1. Controlli dei Vigili Urbani?
    Controllo del Territorio?
    Informazione sulle trasformazioni del territorio e sugli interventi edilizi?
    Trasparenza degli Atti?

    No, grazie. Siamo nel XV Municipio.

    Qualcuno della Giunta, forse, si è preoccupato di dare la benché minima risposta alle pressanti richieste comparse su VCB in merito al “misterioso” cantiere di via Vitorchiano, all’interno del quale si sta consumando (e il bello deve ancora arrivare) un macroscopico scempio per la costruzione di un Centro Commerciale la cui “pubblica utilità” è solo per il noto costruttore che fà-e-disfà grazie ai suoi “buoni rapporti” con tutte le amministrazioni che si avvicendano in questa disgraziatissima città?
    Nonostante il parere negativo e contrarissimo all’opera, manifestato, anni fa, dai cittadini in una assemblea pubblica, organizzata dal Comune come atto dovuto per la partecipazione dei cittadini stessi alle trasformazioni del territorio.
    Recite a soggetto o, se preferite, sfogatoi che vengono graziosamente concessi dal Re Sole, per poi andare avanti imperterrito con i suoi “inciuci”.

    Perchè qualche Autorità preposta si è mai preoccupata di controllare quanto è avvenuto e sta avvenendo (non abbiamo ancora finito!) nell’area compresa tra via Quarto Peperino, via Adrianopoli e strade limitrofe, in pieno Parco di Veio, dove l’assurdo intervento (con tutte le licenze) di un altro costruttore romano (ma che siano una categoria protetta?) ha comportato la distruzione di un numero incredibile di pini mediterranei secolari (per tagli diretti e/o per distruzione dovuta alle operazioni di cantiere), oltre che di altre specie arboree, ha inoltre prodotto una macroscopica trasformazione territoriale modificando le quote altimetriche preesistenti, tra l’altro in area a vincolo archeologico, con lo scarico (regolare?) della terra di riporto del cantiere, quindi fuori dal perimetro di costruzione?
    Nonostante le continue sollecitazioni scritte, con tanto di ricchissime documentazioni fotografiche, alla Polizia Municipale di Roma Capitale di via Caprilli e all’Ufficio Tecnico del XV Municipio, fin da quando era XX e l’ufficio era nel mercato rionale in Prati.

    Muri di gomma!!!

    Temo che le nostre preoccupazioni di cittadini, il nostro senso del territorio, il nostro desiderio di vivere in una città dove siano rispettati i minimi requisiti ambientali e il giusto equilibrio tra natura, testimonianze storico-culturali e nuovo edificato, non coincidano esattamente con gli interessi di chi amministra, evidentemente molto preoccupato di garantire altro tipo di convenienze e di rapporti.

    Con una indistruttibile continuità d’approccio e d’azione tra una Giunta e la precedente.

    Paolo Salonia

  2. Che dire, io abito di fronte allo scempio. Mentre iniziava il taglio degli alberi ho chiamato il reparto tutela ambiente dei vigili urbani e una signora mi ha detto: “alla fine dei lavori ci sarà un accertamento di conformità”…. Vergognoso!!!! Si sono fermati con il secondo solo perchè è stata chiamata la forestale…..forse qualcuno sa come è andata a finire….

  3. E stamattina hanno tolto pure l’ultimo albero (un pino enorme) che rimaneva. Solo che questo affondava le radici sul suolo pubblico, come si sono sbrigati a toglierlo!
    Mia madre, che abita lì vicino, ha passato tutta la mattina a chiamare tutti i numeri possibili, rimpallo continuo.
    CHE SCHIFO

  4. Ma se erano in un area privata (radici a parte) non è che fossero un bene pubblico… io in casa mia con la mia roba faccio quello che voglio… E come sempre ci sono i simpatici vicini impiccioni che chiamano tutto il mondo….

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