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Inviolatella, cercasi cuccioli disperatamente

cinghiale.jpgMercoledì 21 maggio, ore 17, Parco Didattico dell’Inviolatella Borghese: un grosso cinghiale femmina si aggira nei pressi dell’area gioco dei bambini tra lo stupore dei presenti. Cani che abbaiano, adulti che fotografano, ragazzini divertiti e assai meno spaventati dei loro genitori.

Giovedì mattina, sulla pagina facebook di VignaClaraBlog.it, una lettrice posta la foto dell’animale con questa didascalia: “Ieri al parco di Villa Lauchli si è presentata una cinghiala. Dai racconti sembra che abbia partorito nella scuola o li vicino e che le abbiano ucciso i piccoli, perché tutti molto preoccupati che potesse far male ai ragazzi che frequentano la scuola e il parco giochi“.

La reazione dei lettori non si fa attendere.

Ma perché uccidere i piccoli” si chiede Carla “una malvagità…e certo che la mamma li cerca“. Federica è sinceramente addolorata: “Veramente una brutta storia, ci porto spesso mio figlio in quel parco” mentre Costanza invoca giustizia: “Da denuncia chi l’ha fatto!”.

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Neanche a noi piace molto questa storia e così cerchiamo maggiori informazioni ma senza approdare a nulla. L’unica cosa che scopriamo è che il Parco di Veio, in passato, ha messo in vendita alcuni cinghiali catturati: destinazione il macello o l’uso venatorio (addestramento dei cani).

Non possiamo fare a meno di pensare ad un cinghialetto terrorizzato inseguito da una muta di cani inferociti.

Decidiamo allora di estendere la ricerca e ci rechiamo direttamente all’Inviolatella dove finalmente qualcuno ci racconta di “numerosi cinghiali, piccoli e grandi, catturati dalla Forestale”.
Non abbiamo modo di accertare la fondatezza dell’informazione anche se la cattura, ai fini della sicurezza, non è da escludere.

Sperando di intercettare mamma-cinghiale, quando comincia ad imbrunire, ci appostiamo all’interno del Parco nascosti da un grosso cespuglio. Il rischio non è l’incontro con il grosso suide ma essere scambiati, dalle coppiette che frequentano il Parco, per dei voyeur….

Il tempo passa ma della “cinghialessa” non c’è traccia; quando i nugoli di zanzare sferrano il loro attacco finale decidiamo di abbandonare il campo senza aver svelato il mistero di quella visita pomeridiana.
Noi ci auguriamo che la storia dell’uccisione o cattura dei piccoli sia solo una “leggenda metropolitana” e che quella femmina di cinghiale, a spasso per l’Inviolatella, sia capitata nel parco in cerca di cibo.

Al di là dell’insolita vicenda resta il fatto che i cinghiali a Roma Nord rappresentano un problema; come accaduto per i rifiuti per anni si è trascurato il problema e ora non si sa che pesci pigliare. Noi di Vignaclarablog.it, contrari da sempre alla caccia, vorremmo però che, indipendentemente dalle strategie ipotizzate, si evitasse l’abbattimento o la vendita dopo la cattura, destinando i capi in eccesso a quelle aree ancora non sature.

Sarebbe un modo come un altro per mostrare rispetto nei confronti degli inquilini dei nostri parchi.

Francesco Gargaglia

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