Home ATTUALITÀ Trionfale, 100 candeline per il Santa Maria della Pietà

Trionfale, 100 candeline per il Santa Maria della Pietà

santa-maria-pieta.jpgSi è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione del Centenario dell’Ex ospedale Psichiatrico Santa Maria della Pietà organizzata dalla ASL Roma E insieme con l’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale e il Municipio XIV.

La celebrazione del Centenario, che avrà luogo presso il Parco di Santa Maria della Pietà il 29, 30 e 31 maggio 2014, vede le Istituzioni in piena collaborazione per offrire ai cittadini un ampio programma culturale completamente gratuito. (clicca qui per il programma).
Lo scopo è quello di valorizzare un patrimonio pubblico, rendendolo fruibile alla cittadinanza, attraverso un programma fitto di eventi scientifici, artistici e di intrattenimento. Convegni, teatro, cortometraggi, musica, spettacoli per bambini, percorsi educativi e di prevenzione per una nuova visione della salute e della partecipazione attiva dei cittadini.

Presenti il Presidente della Commissione Politiche sociali e salute del Consiglio Regionale del Lazio, Rodolfo Lena, il Presidente della Commissione Cultura, diritto allo studio, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili, spettacolo, sport e turismo del Consiglio Regionale del Lazio, Eugenio Patanè, l’Assessore alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale, Flavia Barca, il Direttore Generale della ASL Roma E, Angelo Tanese, e il Presidente del Municipio XIV, Valerio Barletta.

Il Direttore Generale della ASL Roma E, Angelo Tanese, ha così aperto l’incontro: “Il Santa Maria della Pietà è oggi un luogo simbolico: la memoria di un grande ospedale psichiatrico chiuso nel 1998 ma anche una realtà viva che merita di essere valorizzata e potenziata, pur nelle difficoltà che il Servizio Sanitario vive nel reperimento delle risorse. Per il Centenario abbiamo organizzato un programma di eventi e spettacoli che animeranno gratuitamente per tre giorni il parco, come segno tangibile di un impegno delle Istituzioni per la riqualificazione e una nuova progettualità.”

“Anche nei momenti di crisi il servizio pubblico deve essere in grado di creare valore per i cittadini: dopo anni di incuria – ha ricordato Tanese – abbiamo riattivato le due fontane, realizzato dei percorsi benessere e una cartellonistica didattica, regolamentato l’accesso dei veicoli, provveduto all’illuminazione e alla manutenzione di strade e tombini, perché la salute è anche qualità della vita. In quest’ottica assegneremo un ruolo attivo ai cittadini con l’apertura del forno, un concorso fotografico, una maratona dilettantistica e altri eventi. C’è insomma un grande entusiasmo e una grande voglia di cambiamento nei tanti operatori dell’Azienda e del Municipio XIV e nei molti cittadini volontari che si stanno impegnando in questo progetto, e che ringrazio tutti.”

Subito dopo, il Presidente del XIV Municipio, Valerio Barletta, ha dichiarato “Quando cento anni fa nacque il Santa Maria delle Pietà, questo luogo rappresentava uno spazio di chiusura, dolore e sofferenza. Oggi, a cento anni da quella data, vogliamo invertire le coordinate geografiche, sottolineando il valore dell’apertura, della capacità per quel luogo di diventare concretamente e realmente una realtà urbana. Una centralità all’interno della città in grado di offrire ai cittadini servizi ma anche e soprattutto una proposta culturale di ampio respiro, grande e variegata.”

“Sono contento – ha proseguito – della stretta collaborazione che si è attivata in questi mesi con la ASL Roma E e del sostegno delle altre Istituzioni: la Regione Lazio e l’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale; la proposta culturale che mettiamo in campo credo sia di grandissimo valore e coglie pienamente il sentimento dei cittadini del nostro territorio, ma anche di tutta la città, che vuole vedere quel luogo come una grande centralità culturale in grado di attrarre le più grandi produzioni artistiche. Dobbiamo impegnarci ora per costruire una vera progettualità sull’intero Parco che tuteli l’uso pubblico e sia in grado di non disperdere il patrimonio, al contrario di creare opportunità di sviluppo, di lavoro, di attrattive turistiche per il nostro territorio che tanto ha da offrire”.

Claudio Cafasso

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