Home ATTUALITÀ Una mamma: “asili nido e riunioni sindacali, sempre peggio”

Una mamma: “asili nido e riunioni sindacali, sempre peggio”

donna-arrabbiata.jpg“Rieccomi per raccontare il seguito. Eh già, perché purtroppo non è finita!”. Inizia così la nuova mail della nostra lettrice Alessia ancora una volta in difficoltà come mamma a causa delle riunioni e delle agitazioni sindacali che impattano e scombussolano gli orari degli asili nido.

Dopo l’episodio di pochi giorni fa “Giovedì mi chiamano dal nido dicendo che visto che ci sono solo 2 insegnanti con 22 bimbi e non mandano (ma chi dovrebbe?) le supplenti, mi chiedono se potevo andare a prendere mio figlio, che oltretutto stava già dormendo e non si sarebbe svegliato per almeno le successive tre ore. Venerdì mattina, inoltre, andando a prendere il piccolo, leggo che per martedì 13 è prevista l’ennesima riunione sindacale e che per il 19 addirittura uno sciopero”.

“Mi è uscito un ancora! proprio dal cuore. Non sia mai! Le maestre sono insorte!”  racconta Alessia chiarendo: “io non ce l’ho con loro direttamente, perché capisco che anche per loro la situazione è difficile e che prendersi la responsabilità di tutto quello che può succedere stando in poche con molti bambini che si sa, sono imprevedibili, non è cosa da poco! Ma di certo che non si pretenda che io sia felice per quello che succede, e sicuramente che non si scaglino contro di me!”

“Ho proposto di andare a dare una mano nel pomeriggio, visto che se continua così perderò anche il mio lavoro. Si sono di nuovo offese. Loro! che comunque hanno un impiego fisso e uno stipendio assicurato ad ogni fine del mese!”

“Insomma – conclude Alessia – vogliamo porre rimedio a tutto ciò? E’ una vergogna infinita! Una gestione sbagliata dalle basi! Che qualcuno si rimbocchi le maniche e cambi drasticamente questo sistema”.

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8 COMMENTI

  1. Gentile signora Alessia, comprendo il Suo disagio, ma cerchi, anche Lei, di mettersi nei panni delle maestre e dei dipendenti comunali tutti.
    Leggo nelle Sue parole (“Loro! che comunque hanno un impiego fisso e uno stipendio assicurato ad ogni fine del mese!”) la convinzione di tanti: i pubblici dipendenti sono sistematicamente considerati dei privilegiati. Eppure non li si può colpevolizzare per avere la sicurezza di uno stipendo a fine mese, soprattutto perchè, tra i pubblici dipendenti, coloro che “stanno bene” sono solo dirigenti e direttori vari. Gli impiegati, le maestre…quelli vengono retribuiti con uno stipendio che è sufficiente appena per condurre una vita dignitosa. E’ vero che molti (al Comune, ma anche nelle società partecipate ed in molte altre strutture pubbliche) sono nullafacenti, stanno lì senza aver superato un concorso o per aver fatto concorsi-farsa (gli ultimi che io ricordi si sono conclusi circa un anno fa: L’Amministrazione Alemanno è stata molto celere ad organizzarli, per “stabilizzare” gli interinali); ma molti altri lavorano con serietà, lavorano anche per chi non fa nulla e, a fine mese, hanno diritto al loro salario, per intero.
    I sindacati sono stati la rovina del lavoro, in Italia, ma, in questa circostanza, non si può colpevolizzare chi sta cercando – attraverso una riunione sinsacale o uno sciopero – di tentare di difendere quello che è un diritto (e, se fossimo in un Paese gestito da persone serie, dovrebbe esserlo anche per Lei, signora Alessia: ripeto, La capisco): il lavoro e una retribuzione dignitosa.

  2. Perché quando sono in agitazione gli autisti degli autobus nessuno osa dire nulla? Eppure di disagi loro ne causano molti ed a tantissimi utenti! Gli scioperi, le assemblee servono anche a questo: creando un disservizio si spera di poter sensibilizzare l’opinione pubblica. I dipendenti comunali stanno rischiando i loro salari, già peraltro i più bassi in assoluto, e adesso sono stufi di essere trattati come l’ultima ruota del carro!!! Ci dispiace per coloro che dovranno subirne le conseguenze, ma non si può più andare avanti così………siamo tutti nella stessa ruota!!!!

  3. …sono profondamente convinto che le cose andranno sempre peggio…
    segnali di rinascita, culturale sociale ed economica, nella nostra capitale non ne vedo!!
    per cui si salvi chi può..sarà l’unica cosa possibile e praticabile..
    un po come quando ti serve un medico e corri al pronto soccorso..
    speriamo che a me non tocchi!!
    ma non tocca sempre agli altri!!

    la cosa che è però fastidiosa è che a fronte di tali disservizi comunali…(perchè non si tratta piu di servizi comunali, in quanto creano solo problematiche) ci sono continui aumenti di addizionali irpef comunali….

  4. Nella scuola materna comunale di San Godenzo: da tre settimane a questa parte, ogni martedì c’è la riunione sindacale e si entra alle 11. Domani e il 19, poi, SCIOPERO. Sono solidale con le maestre che fanno un lavoro difficile che sicuramente non è retribuito a dovere. Ma con noi, genitori, chi è solidale? I nostri datori di lavoro? Certamente l’opinione pubblica non si sensibilizza creando continui disagi alle famiglie con i figli che già così di difficoltà ne affrontano tante tutti i giorni. Invece di fare riunioni continue (LA MATTINA!!!, MA PERCHE’ MAI NON SI POSSONO FARE IL POMERIGGIO?) con i sindacati = rovina di questo paese, perché i dipendenti comunali non organizzano una bella manifestazione a cui partecipino in massa davanti al Campidoglio – un giorno solo che da più visibilità e molti meno disagi di tutte queste riunioni, scioperi a singhiozzo e altro.

  5. preoccupata dalla situazione presentata, come mamma di un bimbo che l’anno prossimo andrà alla scuola materna pubblica, leggo l’art. 8 del CCNL che recita:

    ART. 8 – ASSEMBLEE
    (art. 13 CCNL del 1995 e art.13 del CCNL II° biennio 15-3-2001)
    ……..
    2. In ciascuna scuola e per ciascuna categoria di personale (ATA e docenti) non possono essere tenute più di due assemblee al mese.

    Allora, come è possibile, chiedo ad Olga, che alla San Godenzio si siano tenute assemblee ogni martedì nelle ultime tre settimane coinvolgendo i docenti e sospendendo le lezioni?

    In ogni caso, io farei distinzione tra assemblee sindacali (regolamentate, nel modo giusto o sbagliato che sia) e Scioperi: questi ultimi nascono con la volontà di creare disagio per ottenere risultati. Le assemblee sindacali, a mio parere, dovrebbero essere regolamentate in maniera tale da garantire sempre il servizio (proprio perchè non sono scioperi) e quindi, se svolte durante l’orario di lavoro (come previsto, sebbene vi sia anche la scelta di poter optare per orario diverso) non si dovrebbe sospendere il servizio, ma sopperire con le supplenze (con tante insegnanti precarie disoccupate ce ne saranno tante disponibili a fare supplenze); perchè se da regolamento le insegnanti non perdono la retribuzione per adesione alle assemblee sindacali (e mi pare giusto), i genitori che lavorano perdono soldi , per provvedere a sostituirsi in quelle ore. E’ questa l’ingiustizia sociale inammissibile.

  6. siamo stati contattati dal municipio questa mattina e ci è stato comunicato che il servizio nido per il mese di luglio, che noi abbiamo già pagato, non verrà più effettuato.
    nonostante il regolamento reciti: “Gli utenti interessati alla frequenza nel mese di luglio dovranno presentare apposita domanda. L’amministrazione assicurerà il servizio nelle strutture comunali con personale diverso da quello utilizzato durante l’anno educativo, in nidi diversi e con orario ridotto.”
    ci viene tolto un servizio FONDAMENTALE e ci viene comunicato appena un mese e mezzo prima.
    VERGOGNOSO!

  7. Dobbiamo renderci conto che il Comune di Roma è tecnicamente fallito. Non ha una Governance, la giunta è immobile, nasconde i problemi e non sa minimamente come fare per salvare la città.
    E i Municipi rispecchiano l’andamento del Comune con mio rimpianto per avere votato al XV Torquati.
    Siamo abbandonati a noi stessi e piano piano stanno tagliando ogni servizio anche se le tasse aumentano.
    SVEGLIA ROMA, SVEGLIATI.
    Hanno creato una macchina burocratica che purtroppo non permette ai cittadini di capire di chi sono le colpe e le responsabilità.
    Ma quando saremo anche noi stufi e protesteremo a modo nostro?
    Spero che questo mio commento/grido di dolore venga pubblicato.
    Davide

  8. @Davide
    cosa c’entra il Comune di Roma in questa discussione che vede al centro del problema I SINDACATI e anche UNA PARTE di docenti che hanno proporie responsabilità di fronte a tale situazione:

    i sindacati possono optare per scegliere orari di assemblee al di fuori dell’orario sindacale e non lo fanno : perchè?

    tasso di assenteismo altissimo dei docenti negli asili pubblici, ma se poco poco soltanto si PARLA di intervenire e introdurre deterrenti intervegono i sindacati a fare battaglie che con scioperi etc peggiorano la situazione.

    Però le famiglie, che non hanno un sindacato di categorie a cui appellarsi, devono perdere soldi (permessi o baby sitter) per compensare le sospensioni di servizio e garantire al massimo i docenti che aderiscono alle assemblee in orario di lavoro (e non fuori come potrebbero scegliere di fare).

    Così in tutta la P.A. : provate a fare un check tra numero di assenze per malattie in un’azienda publica (Atac, Ama…) e in una privata.

    questa volta mi spiace dirlo, ma sono le persone, ovvero i lavoratori, che contribuiscono ai mali di questa amministrazione. Questo è il nocciolo dell’immobilismo in Italia. Ci vuole coraggio e in questo caso smantellare queste roccaforti create attorno ai sindacati che rovinano questo paese.

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