Home AMBIENTE Cinghiali in libera uscita a Roma Nord, la ricetta di Forza Italia

Cinghiali in libera uscita a Roma Nord, la ricetta di Forza Italia

Avvistati cinghiali a spasso per l’Olgiata. Non è una novità e non è la prima volta, peraltro gli avvistamenti avvengono anche in altre zone di Roma Nord. Pochi giorni fa sono stati fotografati sotto il ponticello che immette al supermercato di via Cassia Antica, molto spesso li si incontra in via Panattoni come documentato da VignaClaraBlog.it. C’è chi si preoccupa e chi no. C’è chi teme questi incontri e chi invece li minimizza. Che fare?

A non minimizzarli affatto sono i presidenti dei due club “Forza Silvio” di Roma Nord, Vincenzo Leli e Massimo Pezzella.

Da una nota del primo apprendiamo che “all’Olgiata un cinghiale avrebbe attaccato un piccolo cane Jack Russell, mentre solo ieri un padre e una figlia che percorrevano tranquillamente le strade del residence si sono trovati davanti ben 12 esemplari del grande animale selvatico”.

“E’ giusto – sostiene Leli – aspettarsi la presenza di cinghiali nel verde a due passi dal grande Parco di Veio, ma diventa un problema quando questi se ne vanno a spasso nel comprensorio in cerca di cibo, ormai non solo più la notte ma anche in piena mattinata.”

Pare dunque che i consorziati stiano valutando diverse opzioni fra le quali la realizzazione di reti metalliche elettrificate per scoraggiare il passaggio degli animali.

Ma, secondo Leli, è importante pure “che la Provincia di Roma, competente in materia venatoria, prenda atto del problema e, pur nel pieno rispetto della natura e della protezione della fauna selvatica, organizzi con i rappresentanti dei residenti un tavolo di concertazione per affrontare la situazione”.

Più diretto è invece Massimo Pezzella, già commissario straordinario dell’Ente Parco di Veio.

“Quando facevo il commissario straordinario del Parco – scrive in una nota – ho ereditato una situazione a dir poco catastrofica. Arrivavano richieste di risarcimento tutti i mesi. Per correre ai ripari – spiega Pezzella – ho dovuto pensare un piano di controllo dei cinghiali che prevedeva la cattura con le gabbie e la consegna degli esemplari direttamente ai centri autorizzati che ne facevano richiesta. Ma non solo, prevedeva anche la caccia selettiva nelle aree non raggiungibili dalle gabbie e fuori dal tessuto urbano.”

“I cinghiali – afferma sicuro Pezzella – sono un pericolo per i cittadini in quanto di notte cercano i luoghi per mangiare e attraversano strade cittadine spesso buie. Inoltre sono una causa di danno economico agli agricoltori che spesso devono subire la distruzione del raccolto.”

“Mi attiverò presso l’Ente Regionale Parco di Veio affinché si rispetti il Piano di controllo dei cinghiali da me deliberato ma mi attiverò anche presso la Regione Lazio – conclude Pezzella – affinché trovi un accordo con le associazioni dei cacciatori e si applichi la caccia selettiva a questo animale pericoloso in quanto presente nel tessuto urbano e ormai fuori controllo.”

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6 COMMENTI

  1. Le parole di Massimo Pezzella che definisce il cinghiale “animale pericoloso in quanto presente nel tessuto urbano e fuori controllo” mi sembrano in contrasto con quelle di Massimo Pezzella, Commissario Straordinario Parco Regionale di Veio che nell’introduzione al piano citato dice : “Informare i cittadini e gli agricoltari di quanto abbiamo fatto e di quanto abbiamo pianificato per trasformare un annoso problema in una potenziale risorsa del Parco”. Stesse parole dalla Presidente Polverini che scriveva: ” trasformare il cinghiale da elemento di conflitto a strumento di supporto alla valorizzazione del territorio”. Non posso pensare che la caccia selettiva sia la “risorsa” o la “valorizzazione” di un Parco.
    Nel documento “La gestione dei danni e le strategie di prevenzione” (edito quando M.Pezzella era Commissario) si parla di un piano triennale che prevede l’individuazione di aree in cui l’Ente avendo registrato solo isolate segnalazioni di rischio per la pubblica incolumità e sporadicamente sinistri stradali effettuerà catture con gabbie la cui tecnica risulta efficiente e di facile applicazione (mentre l’abbattimento sarebbe previsto solo in un’area dove l’accesso impervio al sito rende difficile la tecnica della cattura).
    Nello stesso documento il grafico relativo all’impegno economico relativo all’indennizzo dei danni mostra peraltro, in presenza di un incremento delle recinzioni, una diminuzione degli episodi di danneggiamento alle colture.
    Le misure da adottare non sono pertanto la caccia selettiva ad un “animale pericoloso per i cittadini” bensì: incremento delle catture; applicazione di recinzioni (normali o elettrificate) nelle zone di passaggio vicine alla rete stradale o ai centri abitati; incremento della segnaletica di avvertimento e dei dissuasori ottici; intensificazione delle attività di sorveglianza da parte di guardiaparco.
    Comitato RH.

  2. Circa un mese fa alle ore 21, percorrendo Via dei Due Ponti in direzione Via Flaminia ,poco dopo l’incrocio con Via Oriolo Romano hanno improvvisamente attraversato la strada in fila indiana cinque grossi cinghiali. Per pura fortuna non ci sono andato a sbattere.

  3. Pezzella quindi la sua soluzione è un massacro di cinghiali? Accidenti meno male che nel comunicato stampa di apertura del suo club evidenziava l’impegno molto animalista a “programmare mensilmente con appositi banchetti sul territorio raccolte di cibo per cani e gatti”….

  4. Cinghiali (3 con 11 piccoli) avvistati anche nei pressi della scuola Mary Mount nel parco dell’invioatella in data 16.3.2014

  5. Ora siamo tutti più tranquilli ,purtroppo non i cinghiali,abbiamo un nuovo TERMINATOR a Roma Nord M.Pezzella EX Commissario straordinario …..del controsenso.

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