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Frana Cassia Antica e frana Olimpica, news dal Campidoglio

carotaggi-frana.jpgPrenderanno il via entro il corrente mese i lavori sulle due frane che, a seguito del maltempo tra fine gennaio e inizio febbraio, hanno messo in ginocchio la mobilità di Roma Nord. Piano di lavoro, progetto, costi e tempi annunciati oggi in Campidoglio dall’assessore ai lavori pubblici Paolo Masini. Qui tutti i dettagli.

Frana di via Cassia Antica e frana sull’Olimpica, nel tratto fra Tor di Quinto e la Galleria Giovanni XXIII, due eventi verificatisi quasi contemporanemanete nelle ultime ore di gennaio, dopo ore e ore di pioggia continua, due frane che ha spezzato le gambe alla mobilità dell’intero quadrante nord della Capitale.

Il punto sulla situazione è stato fatto oggi in Campidoglio, nella sala delle Bandiere, dove si è tenuta una conferenza stampa dell’assessore allo sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione urbana, Paolo Masini, alla presenza del presidente del XV Municipio, Daniele Torquati, del direttore del Simu, Roberto Massaccesi, del presidente dell’Acer, Edoardo Bianchi, e del professore Alberto Prestininzi che ha coordinato il gruppo di lavoro del Ceri, centro ricerche della Sapienza, in collaborazione con il dipartimento di Scienze della Terra.

Via Cassia Antica

Con l’ordinanza urgente emessa dal sindaco il 28 febbraio è stata disposta l’esecuzione dei lavori necessari all’eliminazione del pericolo e alla messa in sicurezza del pendio. Martedì scorso, come già dichiarato dal presidente Torquati lo scorso martedì ad apertura di Consiglio, sono terminati i sondaggi geologici. A breve inizieranno dunque i lavori che saranno eseguiti dal Comune “in danno” e che prevedono opere di calcestruzzo armato di contenimento al piede della scarpata e opere di rimodellazione del profilo della stessa scarpata.

Il tempo stimato è di sessanta giorni e il costo dell’intero intervento è di circa 1,3 milioni di euro.

Di apertura immediata di una corsia per consentire quanto meno il traffico leggero non se n’è parlato in modo specifico ma subito dopo la conferenza stampa abbiamo appreso da alcune fonti che l’argomento dovrebbe essere oggetto di una riunione appositamente convocata nelle prossime 24-48 ore.
L’informazione ha trovato poi conferma nell’affermazione fatta dal presidente Torquati: “Ora, terminati i sondaggi geologici, faremo di tutto per cercare di riaprire la strada almeno a senso unico di marcia”.
VignaClaraBlog.it, come sempre, ne seguirà attentamente gli sviluppi.

Frana sull’Olimpica

Anche in questo caso i lavori dovrebbero partire entro marzo ma dureranno di più, si stimano settanta-ottanta giorni ma questo lasso di tempo, ha detto l’assessore Masini, “è subordinato al via libera da parte degli inquilini ai monitoraggi nei 32 appartamenti che insistono sulla frana”.

La progettazione, realizzata in collaborazione con l’Acer e il Ceri, il centro ricerche della Sapienza, prevede la realizzazione di paratie di pali di piccolo diametro e una struttura in calcestruzzo di sostegno, su fondazioni profonde, al piede della zona stessa per un fronte di 60 metri. Un milione e mezzo di euro il costo.

“Quando abbiamo sentito che occorrevano 6 mesi per riaprire la tangenziale, nel tratto compreso tra Viale Tor di Quinto e la Galleria Giovanni XXIII, abbiamo subito contattato l’Assessore Masini ed elaborato in 4 giorni il progetto esecutivo, che gratuitamente abbiamo messo a disposizione della Città di Roma” ha detto il Presidente dell’Acer Edoardo Bianchi.

“Il programma – ha proseguito – prevede che, con un doppio turno, l’opera possa essere ultimata in due mesi dall’inizio dei lavori. Ci auguriamo che questa collaborazione possa riconsegnare ai cittadini la riapertura quanto prima di questa importante arteria, che oggi crea notevoli disagi alla viabilità dell’intera zona. Questo è lo spirito con il quale l’Associazione dei costruttori di Roma (ACER), ha messo in atto l’iniziativa e sarà impegnata affinchè non ci siano ritardi sui tempi previsti per la realizzazione dell’opera”.

Doppi turni di lavoro

Per questi due interventi, ha annunciato l’assessore Masini, “ci saranno doppi turni di lavoro per accelerare al massimo i tempi”.
“Ci auguriamo e speriamo che domani il Consiglio dei ministri approvi lo stato d’emergenza per Roma” ha poi aggiunto spiegando che “l’amministrazione capitolina ha fatto tutto ciò che poteva ma che con il riconoscimento dello stato d’emergenza potremmo accelerare di molto gli interventi”.

Claudio Cafasso

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28 COMMENTI

  1. Sarà anche tutto “regolare”, non dubito… ma leggere che il Sindaco ha messo un’ordinanza “urgente” esattamente un mese dopo (vabbè, febbraio è corto…) l’alluvione… sa di grottesco.

  2. 1.3 milione di euro per aggiustare una piccola frana ed un muretto? ma ci rendiamo conto? 2 miliardi di lire? per cosa? se dessero 2000 euro ad una squadra di muratori lo farebbero sicuramente bene. ma nessuno dice nulla sull’assurda cifra? e poi tutto questo tempo? ma allora se ci fosse una catastrofe vera cosa succederebbe?

  3. Confrontandomi sul blog con il sig. Urbano “candidamente ammetto di essermi sbagliato” : la spesa di 500.000 euro era SOLO (ma sarebbe meglio al femminile e come aggettivo romanesco…) per chiudere la strada,per mettere i cartelli segnaletici, per togliere pochi metri cubi di terra e per il taglio di qualche albero. Mi basavo sullo schema riportato sul blog il 10 febbraio https://www.vignaclarablog.it/2014021026834/maltempo-tutti-danni-nel-xv/ .
    Ora invece il costo (per adesso) è già lievitato a 1,3 milioni di euro . La dicitura “in danno” fa ridere anche i polli, voglio proprio vedere quando il comune riuscirà a riavere i soldi dai privati , che intenteranno una causa che durerà decenni.

    p.s. : se vado a comprare una 500 e mi chiedono il prezzo di una Ferrari, non bisogna essere il direttore di Quattroruote per capire che qualcuno mi sta fregando… non c’è bisogno di essere grandi esperti,architetti,ingegneri o geologi…

  4. ….beh a questo punto e’ DOVEROSO pubblicare il progetto e i costi…. Così tanto per capire come si spendono i nostri soldi….
    È nemmeno si è parlato di riapertura parziale immediata… MArino-Torquati-Masini fatece sape’ come dobbiamo “morire”….

  5. a parte la facile ironia sull’ordinanza URGENTE del sindaco, sarebbe interessante sapere a carico di chi sarà lo spropositato costo di 1,3 milioni di euro ….. immagino sempre di noi cittadini tartassati che oltre a subire tutti i problemi dovuti al traffico per mesi li sopporteremo anche attraverso aumenti delle varie nuove tasse dalle sigle più comiche …..
    una vera vergogna.
    Ma i sigg. proprietari dei terreni franati oltre ad avere ritardato in tutti i modi le ispezioni ecc. non avranno nessun onere o conseguenza ???
    I sigg. proprietari saranno proprio in regola ad esempio con la costruzione del casotto che sta in bilico a monte della frana ??

  6. Anche se c’è scritto nell’articolo e messo fra virgolette, vedo che in parecchi non conoscono la formula dell’esecuzione lavori “in danno”: significa che la pubblica amministrazione si fa carico di un lavoro che dovrebbe fare un privato addebitandone i costi allo stesso. Quindi in questo caso non saremo noi cittadini a pagare. Buona giornata a tutti.

  7. @ Daniela, la ringraziamo per la spiegazione che già conoscevamo… ma ci rendiamo conto altresì che c’è gente che crede alla befana… Per una spesa così spropositata quei privati faranno causa per decenni, e troveranno anche un giudice che darà loro ragione, quindi ulteriori spese… vabbè che Roma ha le stesse buche grosse della Luna, ma vedo che in tanti credete di vivere lassù..

  8. In teoria l’amministrazione anticipa la somma ma molto spesso di quei soldi non rientra più in possesso. Anche la bonifica della discarica di via Mastrigli venne fatta in danno ma da quanto risulta i proprietari non hanno restituito neanche mezzo euro.

  9. @ Daniela, vedo che, anche se conosci la formula “in danno”, forse non hai l’esperienza per sapere che i privati, di fronte ad una spesa (spropositata) di 1,3 milioni di euro, sicuramente apriranno un contenzioso con il Comune che, vista la cifra, molto probabilmente si risolverà con una sconfitta legale per l’Amministrazione.
    E quindi saremo noi a pagare…..come al solito….
    Ciò non toglie, comunque, che il principio per cui “tanto sò soldi dei privati,chissenefrega sparamo grosso….” sia una buona pratica di correttezza e onestà amministrativa….

  10. Apprendiamo oggi dal vostro sito che i lavori in via Cassia dovrebbero partire a breve sulla base di uno studio effettuato dal CERI e dal Dipartimento Scienze della Terra della Sapienza. Ma allora la relazione tecnica della GEOEX SaS pubblicata ieri sul vostro sito nell’ambito dell’articolo “..Una perizia per Torquati” che valore assumeva? era quella ufficiale elaborata su commissione del Comune ? In realtà il committente risultava sconosciuto, eppure sul frontespizio della relazione era riportato ll logo ufficiale del Comune di Roma. E’ leggittimo l’uso del logo di una pubblica amministrazione in mancanza di specifica autorizzazione della stessa ?
    Dico questo perchè in quella relazione era specificata la possibilità di riapertura parziale della Cassia, mentre dalla riunione svoltasi in Comune tale eventualità non è ancora stata definita. Quale è la relazione tecnica Ufficiale a cui un cittadino deve far affidamento per capire come evolverà la vicenda?

  11. Gentile Ghino, forse, causa nostra, si è creata un po’ di confusione? Forse i nostri articoli non sono sufficientemente chiari? Le spieghiamo allora gli antefatti.

    I lavori saranno eseguiti sulla base dei progetti ufficialmente presentati nella conferenza stampa di cui a questo articolo. E’ a questi che per ora occorre fare riferimento per seguire l’evoluzione della vicenda.

    La relazione tecnica della società Geox è stata presentata, su base iniziativa personale, da parte dell’ex vicepresidente del XV Municipio, sig.Marco Perina, e tendenzialmente è mirata non a risolvere l’intero problema ma a dimostrare che nelle more del ripristino della situazione si potrebbe aprire una corsia per consentire il transito almeno del traffico leggero.

    Tale relazione è stata poi fatta propria dal Consiglio del XV Municipio, nella seduta di giovedì 6 marzo, e presumibilmente verrà inoltrata al Dipartimento Lavori Pubblici del Comune perchè venga presa in considerazione.

    Per sua informazione, non è “millantato credito” presentarla con il logo del Comune di Roma. Per quanto ne sappiamo tutti i professionisti del ramo edilizia pubblica e privata (intendendo ingegneri, architetti, geologi etc) iscritti all’albo e accreditati, presentano sempre le loro relazioni con tale indicazioni senza che ciò voglia però significare che quella relazione abbia avuto l’avallo del Comune.
    Con molti cordiali saluti
    La Redazione

  12. @ Nico Ferri: lei usa sempre il pluralis maiestatis ? Perchè dice “già conoscevamo” se prima di lei Renzo e Lucio avevano espresso dei dubbi dimostrando di non conoscere l’esecuzione in danno ? Io era a loro che rispondevo ma lei come al solito con il suo fare saccente ha dovuto intromettersi. Per sua informazione ho smesso di credere alla Befana da decenni e vivo a Roma e non sulla Luna, quindi per favore ironizzi su qualcun altro ma non su di me. Grazie
    @ Marcello Sensi: ne so qualcosa, forse non tanto come lei, ma un pochino ne mastico, per questo mi ero limitata solo a spiegare il virgolettato che forse non era stato ben capito.

  13. @ Ghino: scusi ma lei legge o si limita a “guardare le figure” come facevamo da bambini?
    Il suo post oltre ad essere chiaramente pretestuoso e in mala fede, sembra interessarsi principalmente del “logo” utilizzato (cosa di prassi nella progettazione pubblica/privata) piuttosto che da 40 giorni siamo attanagliati nel traffico e che qualcuno si è preso la briga di fornire un contributo (oltretutto gratuito).

  14. @ Redazione: visto che il Comune e il Municipio non comunicano con i cittadini, vi pregherei di pubblicare il progetto presentato il Campidoglio con le relative voci dei costi. Grazie !

  15. Ringrazio la redazione per i chiarimenti, sottolinenado che non era mia intenzione far passare VignaClaraBlog come elemento di confusione. Semmai la confusione può averla determinata la relazione tecnica con il logo comunale e voi vi siete limitati ad esercitare il vostro diritto-dovere di cronaca. Mi dispiace invece che Lupo Alberto scambi la “malafede” (io non metterei mai in dubbio la sua buonafede) con il tentativo di chiarezza cui era rivolto il mio post. Grazie e speriamo che la via Cassia possa riaprire quanto prima.

  16. @ Ghino: sono io a doverle delle scuse, ma evidentemente ho equivocato il suo “tentativo di chiarezza” sulla presenza del logo del Comune su di un progetto.
    Poiché davo per scontato (sbagliando) che lei sapesse che i professionisti utilizzano questa formula nei progetti e ritenendo fosse, comunque, un elemento talmente insignificante e trascurabile rispetto al problema – “da più di un mese la Cassia è ancora chiusa” – mi sono sorpreso del suo post che ho interpretato come pretestuoso e fuorviante.
    Scusi ancora e….speriamo nella riapertura !!! 🙂

  17. Dal comunicato dell’amministrazione di Roma Capitale si legge quanto segue : ” Al civico 240 della Cassia la frana si apre su una proprietà privata. Qui il Campidoglio ha disposto, con ordinanza urgente del Sindaco del 28 febbraio, l’esecuzione dei lavori per eliminare il pericolo e mettere il pendio in sicurezza entro 15 giorni dalla notifica. Terminati da un paio di giorni i sondaggi geologici, alla scadenza del tempo limite stabilito nell’ordinanza – scadenza ormai in dirittura d’arrivo – partiranno i lavori “in danno” a cura di Roma Capitale, con strutture di calcestruzzo armato per contenere il terreno alla base e con il rimodellamento del profilo della scarpata. Anche qui l’intervento comincerà entro fine marzo. Durata prevista dei lavori, sessanta giorni.@ STOP / non leggo di costi n[ di particolari tecnici attraverso cui risolvere il problema. Sarebbe utile vedere il progetto e il capitolato per arlare su documentazione nota e non ..sui si dice che …

  18. @ Daniela, sul blog quando vuol parlare con qualcuno in particolare ,davanti a nome si inserisce la chiocciolina, e dato che non l’ha fatto, io ho detto ciò che pensavo del suo post. Il fatto che poi la verità dia sempre fastidio, questo è appurato.

    @ Spett.le Redazione, dato che il sig. Pira ha sconfessato quanto riportato nel vostro articolo, vi invito a comunicarci da dove sia uscita quella cifra iperbolica. Avete ragione voi o Pira?? siamo in attesa…

  19. Gentile signor Ferri, non riteniamo affatto che il signor Pira ci abbia “sconfessati”, sono le fonti a essere diverse. Egli cita il comunicato ufficiale del Campidoglio pubblicato sul sito web capitolino dove infatti la cifra non è citata. Noi invece abbiamo scritto quanto “catturato” a valle della conferenza stampa e riportato da quasi tutte le agenzie e le testate, sia nazionali che romane, senza che smentita formale sia ancora giunta.
    Felice notte.
    La Redazione

  20. Gentile Redazione, a sconfessare quanto detto da Pira (ultimamente non è che ne azzecca tante,ma non è colpa sua,quanto del partito che rappresenta..) ci ha pensato l’assessora municipale…
    Felice notte a voi.

  21. Ah si ? quando si vuole parlare con qualcuno in particolare davanti al nome si inserisce la chiocciolina e quindi non si viene disturbati dagli altri ? E allora mi spieghi perchè due giorni fa volendo parlare con il signor Mori e avendo scritto @ Mori si è dovuto intromettere lei rispondendomi al posto di Mori ! Saccente e pure incoerente.

  22. @ Daniela, come vede io uso correttamente il linguaggio del blog, lei si prende la libertà di apostrofare gli altri a livello personale,mentre io contesto i pensieri, cerchi di essere più umile e meno arrogante,non faccia come il suo presidente municipale. Io mi sono intromesso,sempre con il dovuto rispetto, perché è lecito farlo, ma se devo dire qualcosa ad una persona specifica, lo faccio seguendo le regole non scritte. Stia bene ed abbia meno rancore, le fa male alla salute.

  23. ho chiesto ad un mio amico costruttore il tariffario ufficiale utilizzato dalle pubbliche amministrazioni per opere pubbliche.
    facendo il “conto della serva” (da buon padre di famiglia) , ho sviluppato le tariffe ufficiali del costo cemento armato (in metri cubi / metro) comprensivo di scavo, riporto terra e terrazzamento…
    non vi annoio con il calcolo – ci ho messo piu’ di un’ora) ma alla fine ho dedotto che con 1.300,000 euro (iva inclusa) si puo’ costruire un muro di contenimento in calcestruzzo armato che parte da piazza giochi delfici e arriva – metro piu’, metro meno – a villa manzoni….
    …tipo grande muraglia cinese….c’e’ qualcosa che non mi torna…

  24. @ signor Nico Ferri ( va bene scritto così ? è nelle sue regole ?) dunque sarei io l’arrogante. E lei che mi ha dato della babbea dicendo che credo alla befana e che vivo sulla luna che cosa è allora ? Un maleducato lo posso dire ? Per fortuna che scripta manent e tutti possono confermare !

  25. Mi trovo perfettamente d’accordo con il sig. Sensi,ma lui troverà la stessa opposizione che avevo trovato io nel sig. Urbano, perchè dovrebbe essere più circostanziato : anch’io parlando con un amico costruttore mi sono sentito dire che sono cifre da pazzi,ma qui mi è stato detto che se non produco tanto di attestazione scritta da parte del mio amico,il tutto resta una chiacchiera : sarà anche così, ma intanto le “chiacchiere” sono salite a due.
    @ Daniela, liberissima di pensare di me ciò che vuole, se questo riesce a farla stare bene…

  26. Egregio gent.mo Ferri, anche in questa occasione mi rivolgo a lei con tutta l’educazione e la pazienza di cui sono capace invitandola a non travisare miei interventi peraltro recentissimi e quindi facilmente consultabili. Ristabiliamo la verità: lei ha scritto che un suo amico costruttore avrebbe asserito che con 50.000 euro la frana poteva essere riparata. Io le ho solo chiesto, in completa analogia al comportamento tenuto dell’egregio signor Perina, di far sapere quale titoli avesse il suo amico per fare di queste expertise così tranchant ma lei si è rifiutato. Quale opposizione le avrei io dunque mai fatta ? E per chiudere, egregio Ferri, quanto sopra non ha nulla in comune con ciò che ha scritto il signor Marcello Sensi che non ha riportato il fantasioso parere di un terzo ma ha semplicemente applicato il tariffario ufficiale utilizzato dalle pubbliche amministrazioni per opere pubbliche. Ha fatto dunque di conto. C’est tout. Ossequi.

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