Home ATTUALITÀ Cassia Antica, tre mesi per rimuovere la frana

Cassia Antica, tre mesi per rimuovere la frana

Notizie aggiornate sulla Frana di Via Cassia Antica

C’è chi lancia l’idea di una manifestazione di piazza e chi di ricorrere agli avvocati. Chi invoca più attenzione a questo problema e chi propone di rimuovere i new jersey. Ma nessuno si rassegna, tutt’altro. Il comun denominatore di tanto malumore, per usare un eufemismo, è uno solo: gli enormi disagi che da oltre una settimana stanno patendo migliaia di cittadini a causa della frana in via Cassia Antica. E tutto questo malumore senza ancora sapere ciò che ha annunciato il sindaco Marino.

Due, tre mesi …

“Serviranno due-tre mesi per eliminare i danni dovuti alla frana venuta giù da una collinetta di piazza Giochi Delfici. Il terreno è di un privato e il Comune ha già fatto la diffida al proprietario” ha dichiarato ieri il primo cittadino ai microfoni di Isoradio.

E la conferma è arrivata poi dal TG Lazio della sera: “due o tre mesi per risanare la situazione di via Cassia Antica”.

Tempi duri, tempi incomprensibili per chi tutte le mattine deve portare i figli in una delle tre scuole oltre Piazza Giochi Delfici e che, andando dalla materna alle superiori, raccolgono un gran bacino di utenza.

Impossibilitati a usare l’ultimo tratto di via Cassia Antica, tutti gli automobilisti provenienti dalla Cassia,da Via Cortina d’Ampezzo e zone limitrofe sono e continueranno a essere costretti a un tortuoso e lungo giro per raggiungere le loro mete. E con loro i bus, deviati per via Pareto e Corso Francia.

Proteste e proposte

Naturale capire le motivazioni degli sfoghi riversati sulle nostre pagine. Anche perché una via di fuga è stata invece creata ad hoc per consentire ai condomini del civico 240 di entrare e uscire dal loro cancello. Passi che lo facciano i pedoni, anzi è dovuto, ma che possano transitare anche le auto indispettisce.

“Se c’è un motivo di sicurezza c’è per tutti” dicono i cittadini a quali invece il passaggio è inibito.
“Se possono passare loro facciano passare anche noi aprendo una corsia in direzione piazza Giochi Delfici almeno nelle ore di punta del mattino” è una delle richieste.

Resta il fatto che anche le dichiarazioni del Presidente del XV Municipio, Daniele Torquati, non hanno certo placato gli animi. “La frana non può essere rimossa dalla strada poiché impedisce l’ulteriore scivolamento del costone…nei prossimi giorni è previsto l’incontro con il privato proprietario del costone per stabilire le modalità dell’intervento”.

Dopo sette giorni di blocco ci si aspettava di più. L’attesa era quella di conoscere un piano di lavoro, data inizio e data fine tanto per sintetizzare, e non un generico nei prossimi giorni. Peraltro non si capisce perché debba essere il privato a dettare l’agenda.

A franare è stato un costone già nel passato rinforzato con piccoli terrazzamenti trattenuti da pali e tavole di legno e con degli alberelli la cui giovane età denota che erano stati piantati non da molto. Gli diamo dunque atto di aver effettuato interventi di prevenzione ma ora che frana c’è stata non dovrebbe esserci privato che tenga.
Si intervenga subito.

Se necessario si chieda aiuto al Prefetto – Fiumicino docet – che in pochissimi giorni potrebbe far intervenire l’Esercito con mezzi e uomini in quantità e professionalmente preparati ad affrontare il problema.

Qualcuno glielo dica

Scontato e doveroso ricordare che pochi chilometri più giù, a Prima Porta, si è consumato un dramma umano e sociale di spessore notevolmente superiore che ha meritato e merita tutto il rispetto e l’attenzione delle istituzioni, dei cittadini, dei media.

VignaClaraBlog.it stesso, per oltre una settimana, ha dedicato molte delle sue pagine alle sofferenze di Prima Porta senza rovistare col coltello nella piaga di questa frana consapevole che ben altre piaghe erano aperte.

Ma ora si guardi anche a via Cassia Antica prima che diventi una via Crucis. Qualcuno glielo dica al Sindaco: tre mesi sono tanti, sono troppi, sono inaccettabili.

Claudio Cafasso

Visita la nostra pagina di Facebook

93 COMMENTI

  1. 12 febbraio, L’Esercito, su richiesta del Prefetto di Treviso, è impegnato dalle 19 di ieri nel comune di Mareno di Piave (TV) in supporto alla popolazione colpita dalla forte ondata di maltempo che negli ultimi giorni ha investito il Veneto.
    I paracadutisi dell’8° Reggimento Genio paracadutisti di Legnago (VR) hanno lavorato ininterrottamente tutta la notte utilizzando idrovore e mezzi speciali al fine di liberare dall’acqua le case inondate i garage e gli scantinati.
    L’Esercito era già intervenuto nel corso delle scorse settimane nel comune di Preganziol e nel bellunese.
    http://www.oggitreviso.it/l%E2%80%99esercito-interviene-liberare-mareno-dall%E2%80%99acqua-80607

  2. Dal sindaco un silenzio insolente ! Lui usa la biclicletta , cosa gli importa di migliaia di romani che necessariamente devono utilizzare auto e moto a tutte le ore ? Per inciso : non c’è neanche un lampeggiatore notturno per segnalare i blocchi di cemento che chiudono il transito veicolare . E’ normale ? Transitando di notte si resta interdetti !!! Si aspetta il morto per intervenire ?
    Il ripristino della viabilità sulla ” salitella ” di via Cassia potrebbe esser compiuto in un paio di giorni : pali battuti appena a monte del modesto smottamento , ripulitura immediata della vecchia consolare , riapertura e…….. successivamnete, con tutto il tempo delle polemiche pubblico-privato, proprietario del terreno e dei fabbricati a monte ,verifica e stabilizzazione ovvero demolizione di quel che probabilmente non doveva neanche esser costruito su quel terreno . In piccolo , sembra, pari pari , la situazione inconcepibile della terrazza, senza fondazioni , franata sul treno Genova -Ventimoglia , che sta bloccando da settimane il traffico su rotaia verso la Francia , sulla costiera ligure . Povera Italia , poverissima Roma , in mano a gente del genere ! Signo Prefetto ….intervenga !

  3. Non avevo letto ” dei gabbioni ” . Non è questo il sistema. Ci vogliono pali battuti , senza che l’inserimento provochi alcun cedimento ulteriore . I GABBIONI , invece , servirebbero per chi determina ex-ante e successivamente situazioni come queste . Ricordo un paio di anni fa , quando, esattamente sulla scarpata franata, furono effettuate potature radicali degli alberi esistenti , con successive realizzazioni di terrazzette fatte di legnetti reggi- terre superficiali ! E il risultato lo stiamo vedendo .

  4. Direi che non so quali siano i mezzi per diminuire il disagio ma francamente non me ne frega niente. Questa situazione va risolta e basta. Chiamassero l’esercito, l’Onu, l’agenzia aerospaziale, UNA RUSPA… dio santo devono togliere una montagnetta di terra! Inoltre il consiglio che viene dato per aggirare l’ostacolo è per insani di mente: percorrere Tor di quinto, vi rendete conto??? Con la rampa di Corso Francia chiusa (altro problema da risolvere SUBITO) e quell’altro impiccio a via del foro italico. Io scrivo tutti i giorni un tweet a marino e uno a torquati, fatelo tutti, diamogli fastidio. Inoltre se volete possiamo creare una pagina facebook per raccogliere informazioni e organizzare proteste. Noi quando ci hanno chiuso via due ponti per lavori l’abbiamo fatta e i ritardi sono stati accettabili.

  5. @ Biocca: la soluzione “gabbioni” servirebbe come soluzione immediata e rapida (e non strutturale) per riaprire la carreggiata almeno in un senso di marcia.
    Ci vuole un giorno per collocarli e altrettanto per rimuoverli una volta che si è rinforzata la scarpata.
    Tutto qui

  6. 1 ora per percorrere 500 metri a Viale Tor di Quinto: Roma Nord paralizzata da una franetta di 15 metri….e allora Marino, te e la tua giunta, dimettetevi dal momento che non sapete gestire una emergenza. ALEMANNO (!) al vostro confronto era GOLDRAKE!!!

  7. Ma se provassimo a inoltrare a Torquati il link di questo blog?
    Tanto perchè si renda conto del livello di esasperazione cui siamo giunti e perchè magari va luti alcune delle soluzioni che

  8. Dicevo: Perchè magari valuti alcune delle soluzioni che qui si sono prospettate e le sottoponga all’Ufficio Tecnico del Municipio o a chi di competenza. Anche io concordo che a dare fastidio qualcosa si può ottenere. Che ne dite?

  9. Torquati legge questo sito, e giorni fa ha anche avuto il coraggio di controbattere al mio “non state facendo niente” rispondendomi che stanno organizzando riunioni per capire come agire….direi che manca proprio l’interlocutore…..

  10. Marino e l’assessore alla viabilità,avendo dimostrato di essere inadeguati,dovrebbero dimettersi. E dopo questa figuraccia Marino non verrà mai rieletto.

  11. parlo da geologo, ho anche avuto da colleghi notizie in merito a questa frana. capisco l’intervento del Sig. Buzio, pertinente, ma non in questo caso.
    è comprensibile che il proprietario faccia la sua battaglia legale e, coadiuvato da colleghi e ingegneri, cercherà di imputare la cause di questa frana a chicchessia, resta un fatto:
    doveva pensarci prima
    ora deve, come ho avuto modo professionalmente di verificare in casi analoghi, ripristinare a sue spese il danno causato dalla sua proprietà, entro il tempo che l’amministrazione stabilisce. di solito alcuni giorni.
    tra l’altro in questo caso si tratta di una frana di poco conto.
    colgo l’occasione per lanciare un monito a tutti i proprietari dei terreni vicini, che in questi giorni non sono franati: ora sapete a cosa andate incontro, provvedete.
    prevenire costerà molto meno e recherete molti meno disagi ai cittadini.

  12. colgo l’occasione per dissociarmi da coloro, molti, che su questo argomento intervengono per mera speculazione politica e nessuna conoscenza dell’argomento.

  13. al signor Sensi chiarisco che in italia non esistono ingegneri geologi, tutt’al più può esistere un collega cha ha ANCHE una laurea in ingegneria e relativa abilitazione professionale, in tal caso sarebbe un Ingegnere E Geologo.

  14. leggo di pali battuti … cose dell’altro mondo, ma perchè su questo blog non risaniamo il bilancio della capitale? a chiacchiere naturalmente.

  15. Sig . Sensi , rispondo a Lei che almeno si firma e afferma il suo punto di vista in modo comprensibile . Il geologo marcello non indica nessuna sua ” autorevole ” soluzione., se non che i pali battuti sono cose dell’altro mondo , eppure , da geologo , dovrebbe averne sentito parlare . I gabbioni poggerebbero , in superficie , su terreni dimostratisi instabili e quindi risulterebbero a loro volta instabili. I pali , battuti ( e non trivellati anche per i relativi tempi di posa ) costituirebbero una barriera ” radicata ” su terreni profondi e ben penetrabili risultando la zona di sedimentazione alluvionale , quindi costituita da sabbie, limi e materiali comunque non compatti . Un saluto

    Mario Biocca

  16. Ce po’ fregà di meno di gabbioni, pali battuti, di indagini geologiche e delle ragioni del proprietario! Anche se non siamo geologi, ingegneri, architetti. farmacisti , con o senza abilitazione professionale, ne abbiamo le scatole piene!
    Il sindaco, abituato a farsi vedere spesso in televisione per cose assai meno importanti, venga a Piazza dei Giochi Delfici a spiegarci che cosa sta facendo e cosa intende fare! Ci venga anche a spiegare quali sono le misure che dal 25 gennaio (non 2 o 3 giorni) ha adottato per rendere meno infame l’esistenza di chi vive a Roma Nord….e dopo se ne può anche andare a casa…..per sempre!
    A quelli poi che con ironia dicono alla gente di non “improvvisarsi ingegneri” e di “evitare di fare proposte” voglio dire che chi scrive su questo blog ha tutto il diritto di proporre, invocare l’esercito o la marina, inventarsi anche le ipotesi più assurde perchè quando uno viene tartassato dalle tasse è logico che pretenda almeno un minimo di efficienza. La manifestazione va fatta non nei pressi della frana ma al Campidoglio per chiedere che questa gente se ne vada via al più presto!

  17. Convidido quanto detto da Strix e se il sig. Marcello,di professione GEOLOGO, afferma che si tratta di una frana di poco conto e risolvibile in pochi giorni, non capisco perché Torquati e la Paris continuano a parlare di 3 mesi…. Mica sarà per questo che solo per la segnaletica per la deviazione e togliere questa piccola frana (a detta dell’esperto geologo…) vogliono farci credere che devono spendere 1 MILIARDO delle vecchie lire… ma buttano le cifre solo per il gusto di farlo???? o servono ad altro???

  18. capisco le critiche per l’irruenza del mio precedente intervento, ma se il territorio italiano, fino al nostro piccolo caso municipale, è ridotto così male è proprio perchè, in tema di territorio ci sentiamo tutti in grado di mettere bocca.
    Domando al signor Biocca, al signor Strix ed a tutti: dovrei forse venire qui a dare soluzioni tecniche, come fa lei senza aver studiato il caso? quando sta male che fa, apre un blog o va dal medico? fa delle analisi cliniche o si fida di quello che dice l’inquilino del piano di sotto che ha un amico infermiere?

    l’argomento in discussione qui è mera questione amministrativa e, purtroppo, legale.

    il terreno franato è privato.
    gli oneri di ripristino sono del privato, proprietario del terreno franato.
    l’amministrazione competente è obbligata ad intimare al privato il ripristino e la messa in sicurezza del terreno
    il propietario del terreno franato ha diritto di difendere il suo interesse privato.

    i tempi si dilungano, i disagi per la popolazione residente anche

    l’anomalia emergerà qualora il ripristino del danno causato dal privato sarà fatto con soldi pubblici e su questo focalizzo la mia personale attenzione di cittadino.

  19. marcello qui il privato ha poco da difendere.se un mio muro di cinta crolla e provoca un danno , lo devo risarcire a malincuore io.e’ evidente che il privato in questa occasione sia stato superficiale.me ne dispiace ma la situazione e’ ben chiara.

  20. A marce’ ma che stai a di!? Il territorio italiano è “ridotto male” perchè i cittadini mettono bocca?? Ma sei proprio sicuro di quello che hai scritto? I cittadini hanno TUTTO il diritto di mettere bocca dal momento che il territorio è il LORO. A renderlo così (ovvero una chiavica) sono stati politici, sindaci, costruttori e geologi compiacenti. Oggi i cittadini, ripeto, HANNO TUTTO IL DIRITTO di dire la loro, di protestare, di strepitare, di fare proposte inteligenti o cretine….E’ UN LORO DIRITTO DI CITTADINI BISTRATTATI E DELUSI che per giunta pagano le tasse!!
    Le persone se stanno male vanno dal medico se invece sono inc….te scrivono su questo Blog e chiedono al Sindaco Marino di andarsene a casa. Le tue soluzioni tecniche non ci interessano come non ci interessano le ragioni dei proprietari: vogliamo solo che ripristino la viabilità al più presto. Come fare è affare LORO!

  21. Signori, per cortesia, manteniamo la calma. VignaClaraBlog.it è luogo di dibattito non ribalta per urlatori.

    Grazie.
    La Redazione

  22. @ Torquati LEGGERE CON ATTENZIONE…!!!
    “…..l’esercizio del potere di ordinanza contingibile e urgente attribuito al sindaco presuppone la necessità di provvedere con immediatezza in ordine a situazioni di natura eccezionale e imprevedibili (indipendentemente dal mero dato temporale, atteso che la situazione di pericolo, quale ragionevole probabilità che l’evento dannoso accada, può protrarsi anche per un lungo periodo senza cagionare il fatto temuto: cfr. Consiglio Stato, sez. V, 04 febbraio 1998, n. 125), cui non si potrebbe far fronte col ricorso agli strumenti ordinari apprestati dall’ordinamento.

    Il presupposto per l’adozione risiede dunque, nella necessità di provvedere con immediatezza in ordine a situazioni di natura eccezionale ed imprevedibile (eventi straordinari sopravvenuti (naturali e non), che presentino il carattere dell’eccezionalità, quali, a titolo di esempio, terremoti, inondazioni, incendi, epidemie, ecc.), cui non si potrebbe far fronte mediante ricorso agli strumenti ordinari (cfr. Consiglio Stato, sez. V, 9 ottobre 2002, n. 5423), con il conseguente obbligo per il Sindaco di provvedere con urgenza (Consiglio Stato, sez. IV, 23 gennaio 1991, n. 63).

    I presupposti per l’adozione dei provvedimenti de quibus possono, pertanto, essere individuati nell’urgenza, intesa quale indifferibilità dell’atto, dovuta alla situazione di pericolo inevitabile che minaccia gli interessi pubblici, nella contingibilità, e cioè nella straordinarietà, accidentalità ed imprevedibilità dell’evento, nella temporaneità, caratteristica quest’ultima che attiene agli effetti del provvedimento in relazione alla cessazione dello stato di necessità (Cfr Determinazione Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici 14 gennaio 2004, n. 14).

  23. Caro Marcello, non renda semplicistica la questione, come se ad intervenire possano essere solo esperti o studiosi del problema.
    Non è una “chiacchera da bar dello sport” tra incompetenti ma solo lo sfogo di MIGLIAIA di cittadini che non sono stupidi e che meritano RISPETTO.
    Non c’è bisogno di essere esperti per capire quanto sia scandaloso che, a distanza di 20 giorni, ancora non ci sia nemmeno lo straccio di un progetto.
    Non c’è bisogno di essere geologi o ingegneri per non capire che l’iniziativa del Municipio sia stata (ops, scusi, “sarà”…) tardiva quanto approssimativa.
    Non ci vuole grande sensibilità per non sentirsi OFFESI e DIMENTICATI.
    Quando uno sta male va dal medico (e non sul Blog) ma se dopo 20 giorni il medico gli risponde con un “sto ancora studiando il caso” oppure “devo vedere bene le radiografie” sicuramente può giudicare “il medico” come un incompetente e, altrettanto sicuramente deve “cambiare medico”.
    Il problema non è amministrativo, come cerca di spiegare, ma solo di VOLONTA’.
    L’amministrazione ha due prerogative cui non può e non deve sottrarsi: si chiamano SOMMA URGENZA (cioè un reperimento e affidamento lavori immediato quando in ballo ci sono problemi di pubblico interesse) e LAVORI IN DANNO (quando un privato, responsabile di un danno, non interviene, l’Amministrazione interviene al suo posto e, in un secondo momento, si rivale sul privato)
    NESSUNA DELLE DUE PROCEDURE E’ STATA AVVIATA…..!!!

  24. a me dispiace per il privato, ma le due prerogative:

    L’amministrazione ha due prerogative cui non può e non deve sottrarsi: si chiamano SOMMA URGENZA (cioè un reperimento e affidamento lavori immediato quando in ballo ci sono problemi di pubblico interesse) e LAVORI IN DANNO (quando un privato, responsabile di un danno, non interviene, l’Amministrazione interviene al suo posto e, in un secondo momento, si rivale sul privato)

    secondo me sono applicabili in questo specifico caso.

  25. Non so se è chiaro che i privati sono stati diffidati per intervenire in danno ed è esattamente quello che abbiamo fatto. È chiaro che si deve aspettare per intervenire in danno perchè si deve dare modo ai privati di rispondere oppure attuare il silenzio assenzo. Nel caso in cui il privato, come è successo per uno dei tre, risponde negando l’accesso c’è bisogno dell’ordinanza del Sindaco. Ora questo per molti di voi è (giustamente) burocrazia, ma non possiamo fare altrimenti. Meno male che alla luce di 2000 commenti un po’di ragionevolezza è venuta fuori. In ogni caso quando si dice “affinare” il progetto si fa riferimento proprio all’esigenza di entrare per verificare lo stato dei luoghi. In realtà il progetto di solito si fa dopo il periodo di attesa delle diffide, ma per velocizzare abbiamo chiesto di buttarne giu uno di massima per essere pronti con la somma urgenza.

    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Presidente Municipio Roma XV
    daniele.torquati@comune.roma.it
    http://www.danieletorquati.it

  26. E’ molto chiaro a tutti che i 5 giorni di diffida ai privati sono passati da un pezzo… e il silenzio assenso E’ IN ATTO DA PARTE DI TUTTI, anche di Torquati che tanto si lamenta per i commenti dei cittadini e per le richieste dell’opposizione municipale, dovrebbe pensare a cosa avrebbe fatto lui a parti invertite : dovrebbe andarsi a rivedere tutti i suoi commenti, quando era lui il primo fomentatore delle piazze.. quella si chiamava lotta politica a difesa dei cittadini, ora che deve rispondere in prima persona , sono gli altri che (ma solo secondo lui..) sragionano…
    p.s. : il Pira evangelico gli mandasse il passo della trave e la pagliuzza.

  27. Caro Daniele,
    potresti delucidarci su quanto tempo ci voglia al Sindaco per emettere questa ordinanza?
    quali sono i tempi di risposta o silenzio assenso per gli altri due privati?
    Ma soprattutto in che data sono state inviate a suddetti privati le richieste??

  28. @ MARCELLO SENSI
    Potrebbe anche apprezzare che il Presidente del Municipio XV non si sottrae al confronto, prendendosi la briga di rispondere ai post, scrivendo su VCB alle 23.37 (vorrei vedere Lei quanto sarebbe lucido, con sole 4-5 ore di sonno ed una giornata passata a darsi da fare per il bene dei cittadini!), no?? Non pretenda la perfezione anche qui sopra! Un errore di battitura o di distrazione può capitare, soprattutto quando si scrive su un blog!
    Le Sue correzioni, signor Sensi, fatte col tono da grande maestro, confermano quello che è già stato sottolineato in qualcuno dei precedenti interventi in questa discussione: tanti si sentono superiori agli altri, in tutti i settori dello scibile, ed hanno un approccio megalomane in ogni materia, sicchè, alla fine, si pretende di saperne di più persino dei tecnici del Dipartimento capitolino competente!!

    Meno male che, tra pochi mesi, iniziano i Mondiali: potrà finalmente dire che ne sa di più anche del Commissario tecnico della Nazionale.

  29. Carissimo Lupo Alberto, la ringrazio per il suo contributo che merita risposta. Le rispondo nel merito, sgomberando dapprima il campo da un suo giudizio.
    Lei afferma che ho reso “semplicistica la questione”. Ebbene lei giudica semplicistico il mio intervento in questo post, in cui leggo concittadini che, dopo aver parlato con professionisti che non esistono, il famoso ingegnere geologo, sostengono che in un paio di giorni posi 4 gabbioni, o forse i pali battuti, risolvendo il disagio causato alla cittadinanza dal franamento di un terreno privato su strada pubblica.
    Il mio intervento, semplicistico a suo giudizio, era invece teso a convergere il dibattito verso la reale problematica che, ad oggi, ha prodotto il protrarsi del disagio. L’intervento del presidente del nostro Municipio conferma, a mio avviso, quanto da me sostenuto proprio al fine di far comprendere il reale problema in essere ai concittadini che stanno vivendo il disagio causato dai privati proprietari del terreno franato.
    Sempre su questo punto, signor Lupo, Lei mi chiarisce la natura di sfogo degli interventi da me contestati, dimenticando di considerare che io qui vivo e questi disagi li subisco tanto quanto gli altri.
    Proseguo sempre su questo punto perché, ripeto, lei afferma che il mio intervento è semplicistico e invece giustifica chi afferma che il problema è risovibile in pochi giorni, perché i cittadini hanno diritto di sfogarsi.
    Tale evidenza mi solleva il dubbio che il suo non sia un giudizio, ma un pregiudizio, su cui la invito a riflettere.
    Nel merito della mia affermazione, inoltre, sulla assenza di professionalità di chi opera sul territorio in Italia, i disastri sono sotto gli occhi di tutti, qui parliamo della cassia antica, ma ricordo solo il disastro della Sardegna di tre mesi fa. Le cause sono note e non mi dilungo oltre, poiché non è questa la sede opportuna, ribadisco.
    Entro nel merito del suo intervento: Lei sostiene, convinto, che il municipio non abbia fatto nulla, NULLA, se ho letto bene questo suo passo:
    “Non c’è bisogno di essere esperti per capire quanto sia scandaloso che, a distanza di 20 giorni, ancora non ci sia nemmeno lo straccio di un progetto. Non c’è bisogno di essere geologi o ingegneri per non capire che l’iniziativa del Municipio sia stata (ops, scusi, “sarà”…) tardiva quanto approssimativa.”
    Ebbene, trascurando il giudizio “SCANDALOSO” sui tempi e sulle attività che un progetto del genere richiede, secondo quanto previsto dalla legislazione nazionale e regionale in materia (lo spiegano in parte gli interventi del presidente del municipio), Lei afferma che ad oggi il municipio non ha intrapreso alcuna iniziativa.
    Mi dispiace, le dispiacerà, ma la sua affermazione è falsa.
    Secondo quanto cortesemente ci illustra Torquati, Il municipio ha intrapreso proprio quelle inziative che il caso richiede, faccio questa affermazione proprio perché, nel corso della mia professione ho affrontato casi simili.
    La mia risposta quindi è chiara, credo, perché se vogliamo discutere bisogna avere l’onestà intellettuale di parlare senza mettere in discussione i fatti oggettivi ed evitare di lanciare accuse senza fondamento; perché leggere accuse senza fondamento mi consolida il dubbio che questi sfoghi, compreso il suo, nascano dal pregiudizio piuttosto che dal giudizio, mi consolida il dubbio che qui si voglia cavalcare il disagio dei cittadini per politica di infimo livello e me ne dispiace, perché qui vivo e mi auguro discussioni ed azioni di maggiore spessore.

    Constato con dolore infine, che in una vicenda come questa in argomento, che ha causato e continuerà a causare ingenti danni e disagi alla popolazione, si lancino accuse all’amministrazione pubblica, trascurando di censurare la difesa dell’interesse privato a danno dei cittadini, ma così è l’Italia di oggi. Probabilmente chi accusa l’amministrazione avrebbe avuto lo stesso comportamento, a difesa del proprio interesse e a danno della comunità. Non eravamo così.

  30. ringrazio il presidente Torquati per la risposta in merito fornita,e lo invito a tenere informata,coma ha fatto pocanzi, rispondendo alle giuste domande poste dalla signora perina.tenga informata la popolazione e vedra’ che ne giovera’ lei , le casse del comune e quindi di tutti noi cittadini e la salute pubblica.

  31. @ marcello sensi
    La z nella tastiera dei cellulari è vicina alla s. Può essere questo l’errore?
    Perché non fare una interpellanza in modo che al presidente sia imposto l’uso del correttore ortografico? Mi sembra sinceramente che i problemi siano altri.

  32. Tempo fa quando al Municipio c’era Giacomini ci fu una sollevazione popolare per la questione dell’edificabilità dell’area tra Flaminia e Tor di Quinto (qualcuno arrivò a portare dei sacchi di cemento al Consiglio Municipale). Eppure c’erano i permessi e si erano fatte le cose secondo la “legge”…..Questo dimostra come le eigenze dei cittadini vadano ben al di là di leggi, norme e procedure. Se Torquati ha dimostrato sensibilità nel cercare di mantenere informati i residenti non altrettanto si può dire del Comune che poco o nulla ha fatto. La percezione che hanno avuto TUTTI gli abitanti di Roma Nord (a torto o ragione) è che al Sindaco gliene poteva fregà de meno dei disagi del traffico: non è stato messo neppure un PANNELLO INDICATORE per suggerire strade alternative o segnalarne la chiusura. Si potevano tagliare 5 metri di cordolo a Corso Francia (un lavoro da fare con pala e piccone) per consentire il deflusso a sx di chi scende da V. Clara…..eppure niente. Le critiche e lamentele dei cittadini sono sacrosante. Leggo oggi sul Messaggero che la semi-pedonalizzazione dell’area del Colosseo è risultata un fiasco con la conseguenza del parcheggio selvaggio (una storia già vista al Villaggio Olimpico), l’aumento del traffico locale e 40% in meno negli incassi da parte dei commercianti. Bravo Marino! Ma non te lo avevano detto prima in tutte le salse che sarebbe successo proprio questo??!!

  33. Strix divertente la nuova cementificazione fatta passare come “esigende dei cittadini” (Quali?forse i soliti noti?).quindi non hanno fatto bene 1 ma 2 volte se si e’ riusciti (forse?) ad evitare un nuovo scempio.serve lavoro per “produrre” non per “vendere”.

  34. @ Marcello: il suo lungo post si commenta da solo quando dichiara: “…voglio convergere il dibattito verso la reale problematica che, ad oggi, ha prodotto il protrarsi del disagio…”
    Conosco il soggetto… le do ragione… !!!

  35. @lupo, se vuole citare tra virgolette le consiglio di fare copia e incolla. non mi attribuisca torture della lingua che non mi appartengono e naturalmente distorcono il mio messaggio, in cui ho anche fatto riferimento, non a caso, all’onestà intellettuale.

  36. @ Marcello “….Il mio intervento… era invece teso a convergere il dibattito verso la reale problematica che, ad oggi, ha prodotto il protrarsi del disagio. L’intervento del presidente del nostro Municipio conferma, a mio avviso, quanto da me sostenuto proprio al fine di far comprendere il reale problema in essere ai concittadini che stanno vivendo il disagio causato dai privati proprietari del terreno franato…”
    Così va meglio???….. il risultato non cambia, 21 giorni e tutto come prima !!!!

  37. Caro Diamante,

    l’errore di battitura può essere, anche se ormai ogni pc segna in rosso le parole mal digitate…. Il lavorare fino alle 23, con solo 4/5 ore di sonno, data la situazione, è diventata, purtroppo e mio malgrado, anceh una mia consuetudine. Non mi sembra che il Presidente Torquati abbia nulla di speciale. Perché sente questa necessità di difenderlo? (Cosa che per altro immagino sappia fare da solo)

  38. Quando si interessano i privati ci sono delle procedure dalle quali non si può sfuggire. Dopo la diffida del 7 sono dovuti passare necessariamente dei giorni per intervenire. L’Amministrazione, per essere pronta, ha già avviato la progettazione che deve essere completata a seguito dei sondaggi da svolgere per forza di cose all’interno delle aree private. Visto che i privati non hanno risposto alla diffida, ieri è stata firmata l’ordinanza del Sindaco (consegnata oggi dai nostri vigili), con la quale si potrà accedere nelle aree dei privati per i sondaggi. La strada, almeno per un senso, si potrà riaprire a seguito dei sondaggi che dureranno due tre giorni da lunedi, attraverso una certificazione dei geologi. In questo momento non si può riaprire perché nessuno ci certificherebbe la possibile riapertura. In questo momento posso passare solo i residenti del civico 240 in quanto l’unico accesso alle loro abitazioni. Se i privati non eseguono i lavori, anche quelli saranno realizzati in somma urgenza dal Dipartimento. Mi dispiace per la trasmissione di ieri dove si è potuto chiarire poco in quanto molte obiezioni, tra spot elettorali di primarie di partiti e personali di chi aveva solo l’obiettivo di dire che era più bravo dell’altro, non siamo riusciti obiettivamente a rendere bene un servizio ai cittadini. Per quanto mi riguarda sono veramente allibito dalla continua mancanza di onestà intellettuale di chi cerca di fare opposizione attraverso l’utilizzo di metodi più prossimi allo sciacallaggio che alle promozione di proposte valide.

    PS potrei dire che volevo scrivere “assenzio”, ma non è credibile. Un po’ di scuola l’abbiamo fatta e con certezza posso dire che ero al telefonino e la “s” (come su ogni tastiera) è proprio sopra la “z”. Fatevi due conti. In ogni caso mi apsetto un’interrogazione su “assenzo” e su “marana”, termine che continuo a rivendicare con orgoglio.

    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Presidente Municipio Roma XV
    daniele.torquati@comune.roma.it
    http://www.danieletorquati.it

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome