Home ATTUALITÀ La situazione del XV a 7 giorni dal diluvio

La situazione del XV a 7 giorni dal diluvio

Frane, buche, residui allagamenti, Prima Porta devastata, sessanta cittadini ospitati nell’hotel Flaminius dopo aver perso tutto ciò che avevano. A distanza di una settimana dal diluvio che ha messo in ginocchio Roma Nord, Daniele Torquati, presidente del XV Municipio, fa il punto sulla situazione del territorio.

Così scrive il presidente Torquati nel suo comunicato odierno.

“Ecco qui di seguito l’aggiornamento sullo stato del Municipio XV a seguito del nubifragio e degli allagamenti che hanno colpito il nostro territorio.

Viabilità

Cassia Antica: Attualmente la frana non può essere rimossa dalla strada poiché impedisce l’ulteriore scivolamento del costone. Sulla questione ieri si è svolto un incontro con il Dipartimento dei Lavori Pubblici e nei prossimi giorni è previsto quello con il privato proprietario del costone per stabilire le modalità dell’intervento. Mappa della frana.

Tangenziale: Ieri mattina si è tenuto un incontro con il Gabinetto del Sindaco ed è quindi in via di definizione la tipologia dell’intervento che dovrà essere effettuato per ripristinare lo stato dei luoghi. Si tratterà di un intervento tecnicamente molto complesso e che richiederà tempi lunghi stimati all’incirca in 3-4 mesi.

Via Frassineto: La strada è aperta al solo traffico locale. Oggi alle 15 si terrà un incontro in Municipio tra Ardis, ACEA, Dipartimento dei Lavori Pubblici e Assessorato ai Lavori Pubblici, convocato dal Municipio Roma XV.

Sottopasso de La Celsa e parcheggio: Grazie al tempestivo intervento del Dipartimento S.I.M.U. prevediamo di riaprire il sottopasso già nella giornata di oggi. Sono in corso il ripristino del collegamento tra sottopasso e fosso, oltre ad un’accurata pulizia con l’eliminazione di rifiuti e detriti. Ad oggi sono stati rimossi e portati via ben 5 camion di fango e altrettanti di rifiuti.

Frane

Siamo intervenuti sulla frana di Via Macherio e la strada è percorribile in tutti e due i sensi di marcia. Anche via Salk, nella quale sono in corso ulteriori verifiche da parte di ACEA, è stata sistemata ed è perfettamente percorribile. Doppio senso di circolazione ripristinato anche in via della Riserva di Livia.

Buche

Affinché le strade del territorio siano percorribili si sta lavorando h24: durante la notte, per recare il minor disagio possibile ai cittadini, vengono tappate le buche ed effettuati i transennamenti.

Sull’asse Cassia stiamo intervenendo sulle buche nel e fuori dal GRA. A Cesano sono stati effettuati gli sfangamenti ed oggi si provvederà alla riparazione delle buche. Nel resto del territorio è previsto invece il rappezzo definitivo per evitare che, nel caso si ulteriori piogge, si riaprano. Sempre sull’asse Cassia è in corso la verifica sulle caditoie a seguito degli eventi.

Sull’asse Flaminia è stato rimosso il fango accatastato ai lati delle strade ed è stata effettuata la prima operazione sulle buche più rilevanti, mentre oggi si provvederà a tapparle in maniera definitiva. Anche qui si sta effettuando la pulizia delle caditoie.

Ricordiamo inoltre che gli interventi del Municipio riguardano solo la viabilità locale e non le strade di grande viabilità.

Sociale

Dalla mattina di domenica tutte le famiglie sfollate, a seguito dell’alluvione, che nella notte di sabato sono state ospitate presso la Parrocchia di S. Alfonso Maria de’ Liguori, dove la Protezione Civile del Comune di Roma ha provveduto ad allestire l’accoglienza con letti e coperte, sono state alloggiate presso l’Hotel Flaminius dal Municipio Roma XV con la preziosa collaborazione della Croce Rossa del territorio.

Presso l’Hotel Flaminius da alcuni giorni prima dell’alluvione erano presenti le famiglie rom provenienti da un precedente sgombero a Roma Est. Immediatamente, vista la gravità della situazione e a seguito delle nuove domande di ospitalità, il Municipio Roma XV ha richiesto il trasferimento dei rom in un luogo diverso per permettere alle nuove famiglie alluvionate di soggiornare presso l’albergo e di rimanere nella loro zona.

Attualmente sono circa 60, di cui almeno 22 minori, gli abitanti di Prima Porta che in seguito agli allagamenti che hanno colpito il nostro territorio sono state alloggiate presso l’Hotel Flaminius.

Sin da subito abbiamo richiesto e ottenuto la presenza presso il Flaminius della Croce Rossa Italiana che opera con personale medico ed infermieristico, a disposizione degli ospiti anche un team di psicologi.

Durante questi giorni, difficili e traumatici, i bambini hanno potuto godere dell’animazione offerta dall’associazione “La Cicogna”.

La Protezione Civile distribuisce puntualmente i pasti oltre ai beni alimentari di prima necessità come latte e omogeneizzati per i più piccoli, che i primi giorni sono stati consegnati dai volontari della Parrocchia di Via Della Giustiniana.

Qualora si rendesse necessario dare assistenza alloggiativa ad altri nuclei familiari abbiamo allertato Roma Capitale affinché metta a disposizione altri spazi chiedendo che questi siano rintracciati comunque nel nostro territorio soprattutto per garantire la continuità didattica ai bambini che frequentano le scuole del XV.

Allagamenti

Ex Macelletto (via della Giustiniana 278): ieri abbiamo finito di togliere il fango all’interno dell’area grazie al supporto dei mezzi della protezione civile. Fango che è stato depositato nel parcheggio di Via Gemona del Friuli.

Risarcimenti

Poiché è in corso di definizione la “Dichiarazione dello stato di calamità naturale” da parte della Regione Lazio, richiesta dai Presidenti dei Municipi XIII, XIV e XV e concessa dal Presidente della Regione, non è ancora possibile fornire informazioni certe sulle procedure e sulla modulistica utile all’eventuale richiesta di risarcimento danni da parte dei privati cittadini.

Rimane utile, nel frattempo, raccogliere tutta la documentazione relativa allo stato dei luoghi e degli eventuali danni subiti, idonea a dimostrare quanto verrà richiesto nel momento in cui le procedure saranno definite e rese pubbliche. Appena definite le procedure il Municipio Roma XV allestirà uno sportello al fine di raccogliere le domande e supportare quanto più possibile le richieste dei cittadini.

Finita l’allerta, l’unità di crisi del Municipio Roma XV organizzata nei locali di Via Caprilli è stata sciolta, ma verrà riattivata in caso di riapertura dell’emergenza (0667697320-21)

Ringraziando per la pazienza e per la comprensione i cittadini e rivolgendo un immenso ringraziamento alle decine di volontari, alla Protezione Civile, ai Vigili Urbani, agli uffici municipali e alla Croce Rossa del Municipio Roma XV che stanno operando sul territorio, ricordiamo che gli uffici del municipali provvederanno a dare tutte le indicazioni richieste al seguente numero: 06-69620333.”

Visita la nostra pagina di Facebook

36 COMMENTI

  1. La gestione della frana di via cassia è ridicola . In nessuna altra capitale d europa starebbero con le mani in tasca per una settimana . La situazione del traffico è al collasso. Vergogna

  2. LEGGO CHE SULLA VIABILITA’, DOPO UNA SETTIMANA, TUTTO QUELLO CHE E’STATO FATTO SONO INCONTRI, TELEFONATE, SOPRALLUOGHI, INSOMMA….CHIACCHERE….
    COMPLIMENTI TORQUATI !!!!

  3. Allora trovo molte irregolarità in questo comunicato:

    1. I pasti sono stati portati sempre dai volontari e non soltanto nei primi giorni(fino a ieri!). Confermo che la protezione civile ci portava sempre i pasti, però per quanto riguarda la distribuzione, veniva fatta quasi e dico quasi esclusivamente dai volontari.
    Parlo da volontario, della parrocchia.
    2.Al Macelletto la gente si è pagata le pulizie spendendo la bellezza di 1.500euro al giorno, poi siete intervenuti solo successivamente.
    Poi, questo ”abbiamo” mi sembra eccessivo! Al massimo abbiamo collaborato!
    3. Ma allestire un centro di raccolta? Mi dica lei, se deve pensare a tutto una piccola chiesa…Senza parole!
    4.Caso Rom? Vorrei sorvolare sulla questione, ma non posso, ho fatto amicizia con gente di ogni etnia in questi giorni, ognuno di loro veniva da me disperato, lamentandosi della sistemazione avuta, non tanto per il posto giudicato da tutti molto buono, ma per il fatto di condividere questo spazio con dei nomadi.
    La gente aveva paura, la convivenza con loro era impossibile.
    Ricordiamoci che le persone hanno una dignità!
    E meno male che hanno lasciato anche molte interviste, anche su questo sito.
    5. Ultima cosa e non ultima per importanza, non vedo i ringraziamenti per l’ottimo lavoro fatto dal parroco di Sant’Alfonso, che se non fosse stato per lui, la gente per due giorni avrebbe dormito per strada.

    Grazie dell’attenzione e buon lavoro

  4. Ho un po’ più di tempo e ho la possibilità di scrivere. Non mi stupisco perchè i colleghi dell’opposizione hanno il coraggio di chiedere un Consiglio straordinario mentre c’è un’emergenza in atto di questa portata, perchè sostanzialmente per chi non abita a Prima Porta non capisce la situazione che c’è li.
    Ma avete letto quante situazioni sono state risolte nel giro di 24-48 ore? Ma lo avete visto il livello dell’acqua e fango che era nelle zone di Via Frassineto, Via Giovanni da Borgogna, Via Edolo, Via Carenno, Via della Giustiniana, nella zona dell’ex macelletto dove solo oggi si è riuscito dopo due giorni di carico e scarico di fango a vedere l’ultima casa? Lo sapete quanti sono 60 sfollati? Lo percepite che è stata richiesta e concessa la “calamità naturale”? Lo sapete quanti sono 130 mm di acqua in un’ora e mezza?
    Per la situazione in questione come quella della tangenziale la situazione è di una drammaticità impressionante, c’è il pericolo di continuo scivolamento soprattutto per il tratto di Via Cassia. Per chi dice che abbiamo fatto riunioni vorrei far presente che non abbiamo dormito per 6 giorni, ma va bene così perchè ci piace e lo facciamo perchè abbiamo il dovere di farlo. Non c’è paragone con la neve e il paragone lo può fare solo chi è stato al caldo, durante il periodo della neve come delll’alluvione.
    Il fango sarà tolto appena consolidato dalla Protezione civile e il piazzale pulito dall’AMA.
    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Presidente Municipio Roma XV
    daniele.torquati@comune.roma.it

  5. Per quanto mi sembra difficile credere che il problema di via cassia sia così complesso da giustificare una settimana di “nulla” e per quanto mi sembra assurdo che ancora non si sappia dare una data certa per la risoluzione del problema, quello che mi sembra veramente ridicolo e’ che non si sia pensato di lasciare almeno percorribile la corsia rimasta praticamente libera dalla frana! Ma vi rendete conto?

  6. Gentile Maurizio,
    1 confermo che i pasti sono stati consegnati pranzo e cena dai volontari della Parrocchia, come confermo che i parrocchiani non si sono limitati solo a consegnare i pasti, ma anche a cucinare. Tra l’altro anche io una volta ho personalmente mangiato li, compresi i volontari della Protezione civile. Non vorrei che nascessero incoprensioni su questo tema, perchè l’aiuto delle perosne della parrocchia è stato fondamentale.
    2 Al macelletto “abbiamo” collaborato è vero è un eufemismo, perchè tre giorni di lavoro con due escavatori e due camion per il trasporto del fango “abbiamo” collaborato è un eufemismo. Con estrema sincerità credo che la Protezione Civile e in particolare il responsabile Mario Cucca non si meriti un “al massimo abbiamo collaborato” con tutto il rispetto.
    3 Nessuno ha mai detto che la parrocchia avrebbe dovuto allestire il centro di raccolta, abbiamo semplicemente detto la verità: la parrocchia è stata ospitale e disponibile e la Protezione Civile ha allestito.
    4 Maurizio, so che sei uno dei partecipanti al Presepe vivente e che hai accolto Papa Francesco come tutta la Comunità di Prima Porta, ma credo che non si possa accolgiere il Papa per poi ignorare quello che dice.
    Ti invito a leggere un articolo che parla di un suo disocorso
    http://www.news.va/it/news/discorso-del-santo-padre-francesco-al-centro-astal
    Per quanto riguarda la vicenda dei rom, non c’è una virgola di più o di meno di quello che c’è scritto nel comunicato qui sopra, nonostante invece molti chiacchieroni hanno mandato in giro la voce che “invece di quelli di Prima Porta c’erano i rom” cosa non vera.
    5 Don Dario è stato fantastico, ma non vorrei ti dimenticassi che ci sono state persone come i responsabili della Protezione Civile del Comune di Roma che in alcune giornate non hanno dormito per 27 ore consecutive, di vigili che hanno passato ore e ore sotto la pioggia e di lavoratori e lavoratrici che di notte giravano per i quartieri cercando di vedere se c’erano persone in difficoltà, la Croce Rossa che da una parte all’altra hanno reperito medicinali. Questo per dire che da situazione dei genere se ne esce tutti insieme.
    Infine, so che sei uno di quelli che ha accolto giustamente Alemanno in Parrocchia e ti invito a riflettere sulla sua onestà sia intellettuale che morale nel mettersi a disposizione, nello stesso tempo ti invito a non dire che è stato lui a recuperare i 10 milioni per Prima Porta perchè quei dieci milioni sono usciti a seguito della richiesta di tre Presidenti di Municipio (Barletta, Mancinelli e me) a seguito della Giunta tenutasi proprio lo stesso giorno in Campidoglio dove noi eravamo presenti.
    Prima Porta, quanto tutti i volontari hanno dato dimostrazione di quanto la Comunità sia più importante di qualsiasi partito politico, non roviniamo questo spirito, per lo meno noi che l’abbiamo sentito e eprcepito in questi 7 giorni, perchè il futuro e la ricostruzione di Prima Porta sarà molto più dura di quanto tu possa immaginare.
    Un abbraccio

    Daniele Torquati
    Presidente Municipio Roma XV
    daniele.torquati@comune.roma.it

  7. In tutto ciò che scrive il presidente, non viene detta la cosa più importante : NON DOVEVA DORMIRE NELLE 48 ORE PRECEDENTI , quando dal mercoledì, giorno dell’allerta massima della protezione civile, pubblicata anche sul sito del comune, c’è stato il massimo menefreghismo. Se la popolazione fosse stata avvertita seriamente di quanto sarebbe poi accaduto, i danni sarebbero stati notevolmente inferiori. Questa è la pesantissima colpa delle amministrazioni comunali e municipali : è inutile adesso metterci una toppa. Quando 2-3 settimane fa Torquati era intervenuto al tg3 a buongiorno regione, aveva detto che a Prima Porta le idrovore non funzionavano, e tu che conosci bene la situazione, non fai nulla durante i due giorni precedenti il nubifragio??? Appena finita l’emergenza, può fare solo una cosa : DIMETTERSI.
    p.s. : con tutto il cuore ringrazio Don Dario, ha dimostrato sul campo di essere un UOMO DI DIO.

  8. Caro Torquati, nessuno mette in dubbio l’impegno che TUTTI, cittadini, istituzioni, volontari, parrocchie ecc.. abbiano profuso nel fronteggiare i disagi.
    Ma adesso, a una settimana di distanza (e da 2 giorni c’è il sole…), è il momento dei bilanci e delle risposte:
    Tangenziale – chiusa (e non ci lavora nessuno) come e quando quando si risolverà?
    Cassia – chiusa (e non ci lavora nessuno) come e quando si risolverà?
    Frassineto – chiusa – come e quando si risolverà?
    ecc….ecc..
    Questo non è degno della Capitale d’Italia e, al di là dell’impegno, i cittadini aspettano i FATTI !!!!

  9. Sarà questione di affinità tra “nickname”… ma Decio Meridio coglie il punto:

    – nessuno, sano di mente, sottovaluta quanto è accaduto;

    – nessuno mette in dubbio che la “macchina” dei ripristini sia in moto;

    – nessuno sottovaluta una scala di priorità nei ripristini;

    – nessuno dimentica che il costone franato della cassia sotto Giochi Delfici è perennemente causa di problemi alla cassia sottostante e non si è mai provveduto adeguatamente;

    – nessuno mette in dubbio i diritti del proprietario del”costone” della Cassia Antica, ma i diritti degli utenti della strada, degli abitanti della zona e di chi vive prigioniero degli ingorghi da giorni chi li tutela?

    – Nessuno sottovaluta le difficoltà, ma non è accettabile che a tanti giorni di distanza si stia ancora a “discutere”… a valutare…

  10. 1. Per quanto riguarda la frana della Cassia Antica la sua estensione è di circa (come ampiezza)15 metri; sul ciglio della frana in effetti si affaccia un ‘casotto’ che potrebbe costituire un serio pericolo. La scarpata, molto ripida, è stata nel passato rinforzata con piccoli terrazzamenti trattenuti da pali e tavole di legno e con alberi (si tratta di piante di AILANTO che a giudicare dalle dimensioni non devono essere lì da molto tempo). Forse una situazione del genere (in presenza di fenomeni meteorologici sempre più violenti) avrebbe dovuto spingere qualcuno a fare dei controlli preventivi;
    2. Tenuto conto che molto probabilmente in futuro gli allagamenti (e conseguenti sgomberi) saranno sempre più frequenti perchè non allestire in pianta stabile un’area ricovero (ad esempio vicino al teatro tenda di TdQ) con tende riscaldate, containers, WC, docce, sala mensa, ambulatorio, il tutto fornito dalla Protezione Civile? Nel deposito di Castelnuovo di Porto ci sono centinaia di migliaia di tonnellate di materiali che non aspettano altro che di essere utilizzati. Una soluzione a costo praticamente zero o sicuramente meno costosa che alloggiare 60 persone in albergo.
    Comitato RH.

  11. vorrei far presente riguardo alle buche che quelle appena fatte fuori gra su via cassia stanno saltando anche se fatte meno di 40 ore fa.
    qualcuno è in grado di spiegare il perchè? sempre le solite toppe sui soliti buchi?

  12. Caro Torquati,
    Non ho mai criticato la protezione civile, forse ci siamo capiti male (forse doveva scrivere, la protezione civile ha fatto), comunque io ho detto solo che si è scordato di nominare Don Dario, anche perché nell’articolo ha nominato tutti tranne che lui. Per quanto riguarda Alemanno, non ho mai detto che sia stato merito suo, io ho fatto solo una replica a un amico sul mio profilo di facebook (ma lei non ha nulla da fare? Viene a vedere sul mio profilo di Facebook, nemmeno i miei stati, ma le repliche che stanno sotto?), ed ho detto semplicemente che ha contribuito insieme alla visita di molti altri politici, a far stanziare i fondi, poi ovviamente è stato Marino ad approvare il tutto (si vada a riguardare il commento). Ma comunque stiamo divagando molto, Il fatto principale è uno, lei non mi conosce bene e mi viene a dire >, se fossi stato razzista, non farei volontariato, non avrei fatto ciò che ho fatto durante questi giorni ( e non solo in questi giorni), pulendo alcune case, inclusi i bagni (di famiglie di ogni nazionalità) e consegnando i pasti ogni giorno, non guardando né razza né colore, l’unica cosa che non capisco è perché lei continui a difendere i Rom, come se fossero la gente migliore del mondo, io capisco che sono persone e vanno rispettate, ma il problema che loro non hanno rispetto per noi, ma scusi un attimo, ma lei dormirebbe tranquillo vicino a dei Rom? Sia sincero, non cadiamo in falsi moralismi.
    Io nel mio piccolo ho cercato di aiutare tutte le persone, in quel che ho fatto ci ho messo il cuore, e sentire una frase del genere mi ha ferito, pensare alla sicurezza dei propri amici, parenti, conoscenti e di tutte le persone del mi quartiere, è essere razzista?
    Per me è stato un onore aiutare gli abitanti del mio quartiere e questo copre ogni ferita!

    Grazie della sua disponibilità e buon lavoro

    Distinti Saluti
    Maurizio Licata

  13. Torquati mi associo a Decio Meridio basta chiacchiere risolviamo i problemi
    buche non so chi esegue lavori (possibile saperlo?) in data odierna alcune sono ricomparse, via Cassia problema mahh ,in attesa si puo’ aprire una sola corsia a salire.

  14. Un giorno e mezzo di tregua maltempo! Quelle ore potevano essere sfruttate meglio per riparare le buche!! Oggi con una nuova allerta meteo, vendiamo le auto e compriamo i trattori per andare a lavoro!! Preside’ ! Per le strade paghiamo tutti delle tasse salate (bollo) e vorremmo che quei soldi fossero investiti su di esse per la nostra sicurezza e incolumità, ma non mi pare questo accada! Perchè??
    Leggo che il patto di stabilità per Roma blocca i fondi al Municipio XV!! E per questo non si sono potuti fare diversi interventi, ma allora mi chiedo; perchè accettare un bilancio al ribasso senza alzare la voce e gridare che nel XV° municipio c’è bisogno di grossi interventi strutturali???
    Anche per l’illuminazione delle strade il discorso non cambia , vedere meglio facilità la guida notturna, ma se i lampioni sono spenti come si fa ad evitare i crateri che sono per strada???
    Insomma, si chiede di interessarsi seriamente alla SICUREZZA STRADALE presidè!! La gente per strada può morire, per fare la cosa più banale al mondo, come andare a casa, a lavorare, a scuola, anche al lavorare in ospedale,o altri centinaia di impieghi.
    Ognuno di noi ha delle cose da fare, e a farle vuole arrivarci intero!!
    Un saluto Presidente!!!

  15. Senza polemiche, senza strumentalizzazioni ma anche senza ipocrisie…solo 3 domande alle quali tutti i cittadini del Municipio, a distanza di 10 !! giorni, pretendono una risposta precisa (SI / NO)
    1) PREVENZIONE: (da molti giorni era stato annunciato quello che, purtroppo è successo)
    E’ STATO FATTO TUTTO QUELLO CHE POTEVA E DOVEVA ESSERE FATTO
    2) INTERVENTI : E’ STATO FATTO TUTTO QUELLO CHE POTEVA E DOVEVA ESSERE FATTO ?
    3) PROGRAMMA: C’E’ COGNIZIONE E CERTEZZA SU QUELLO CHE SI POTRA’ E DOVRA’ ESSERE FATTO (tempi, modi ecc..) ??

    SI o NO ???

  16. Il Sig. Licata NON è ASSOLUTAMENTE razzista, sono i ROM ad essere ZINGARI…(Parafrasando il comico Giobbe Covatta) Siamo gente di Chiesa, ma rispettabile, quindi come può il sign. Presidente di Municipio pensare che persone così misericordiose possano accettare di dormire sereni vicini ai ROM. Dio vede e provvede ma di fronte ai ROM forse si schifa pure lui. Chissà il Parroco, Don Dario, che ne pensa.

  17. Presidente TORQUATI, domani al Consiglio Straordinario faccia un grande gesto di umilta’ si DIMETTA , passi di nuovo la parola ai cittadini, sicuramente fara’ un figurone, questo municipio e’ molto difficile da governare, lei Presidente in questi otto mesi di governo ha dimostrato incapacita’ , chiacchiere , solo comunicati ridicoli, in modo particolare attraverso i Social Network ci faceva sapera anche quante volte andava al bagno, poi ad un certo momento arrivano le cose serie e non sa piu’ cosa scrivere, o meglio continua a scrivere solo cavolate. Una cosa pero’ l’ho notata ,quando governava Giacomini nei suoi confronti si diceva tutto e di piu’ , adesso che governa Torquati e le cose vanno male , sono spariti i tantissimi commentatori MA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  18. Daje Presidè dimettiti e fallo sto favore a Derenti che così andiamo alle elezioni e lui si può di nuovo candidare ! Ma non vedete quanto soffre a lavorare poverino, ah come si stava meglio prima, vero ex consigliè ?

  19. @ ANTONELLO DERENTI
    Gentile ex consigliere, se, quando governava Giacomini, “nei suoi confronti si diceva di tutto e di più”, forse c’era una ragione (anzi, più d’una) fondata, non trova?
    Le informazioni relative all’alluvione e ai suoi danni, che Torquati ha diffuso per il tramite dei social network. si sono rivelate preziose per molti. Inoltre, senza considerare che le notizie pubblicate dal Presidente miravano tutte ad essere utili ai cittadini (e lo sono state), La informo che sulla propria pagina Facebook ciascuno può scrivere ciò che crede; pertanto, seppure nella propria bacheca si volesse scrivere che ci si sta soffiando il naso, se la cosa La disturba, può evitare di “chiedere l’amicizia” alla gente.
    Lei invita il Presidente ad un gesto di umiltà: ebbene, a Torquati questa è una qualità che non manca. Per fortuna, però, ha anche la consapevolezza di non poter lasciare un Municipio “difficile da governare” in mano a gente che lo avrebbe a cuore molto (ma molto) meno di lui e della sua Giunta: le dimissioni, che Lei (e solo Lei, assieme a Nico Ferri, al limite) invoca non sono nè opportune nè necessarie. Piuttosto, una cosa appare indispensabile: che Lei, Derenti – che è stato parte di una maggioranza che quanto a incapacità, chiacchiere e comunicati inutili non è stata seconda a nessuno – recuperi un po’ di senso di umiltà. Grazie.

  20. @ CESARE, ma lei decide per me se mi devo candidare o meno? Io il lavoro come dici te almeno c’e’ l’ho e ci sto molto bene, almeno non ero disoccupato come il tuo Presidente e tanti consiglieri eletti in questa consìgliatura.
    @ DIAMANTE , di me se ne parlava perche’ io non avevo peli sulla lingua e a qualcuno gli faceva male compreso anche i miei compagni di partito, che hanno saputo consegnare il municipio a TORQUATI e oggi sanno fare solo polemiche inituli e futili, ci potevano pensare prima .

  21. @ Cesare, ma secondo lei, cosa guadagna un consigliere municipale ??? i gettoni di presenza?? ma perché non s’informa prima di blaterare…
    Sulle dimissioni il sig. derenti ha ragione,ma tanto non accadrà MAI…
    @ Diamante , il contrario di umiltà è superbia e arroganza… e mi sembra che finora il suo protetto ha dimostrato solo questo, quindi siamo seri…

  22. @Ferri: ma come si permette di dirmi che blatero ? ma lei se li rilegge mai gli sproloqui che scrive e si chiede come mai non risponde mai nessuno per quanto sono noiosi ? E poi la malignità, caro soccorso nero, è tutta sua: che ho parlato di soldi io ?

  23. si perdono l elezioni e subito dopo si chiedono le dimissioni degli eletti. Strana interpretazione delle regole democratiche. Comunque è previsto lo strumento della sfiducia, che il presidente Giacomini ha avut. Se il Consiglio ritiene che il Presidente sia inadeguato sa come fare. Il resto è propaganda di chi ha pochi argomenti razionali da far condividere.

  24. @ Cesare, io mi permetto allo stesso modo di come si permette lei di prendere in giro le persone facendo battute che fanno ridere solo lei. Se nessuno mi risponde è perché colgo nel segno, e non si possono ammettere le verità fastidiose.
    p.s. : mi associo alla sig.ra Perina nel suo auspicio.

  25. @ PIRA oltre la sfiducia che poi fra l’altro e’ stato capace solo il centro destra a farsi AUTOGOL, con accordi ben precisi , debbo ricordarti che nella giunta Torquati c’e chi a fatto cadere Giacomini per avere un assessorato , se poi questo me lo vuoi chiamare strumento di sfiducia ,PARLIAMONE. LE ricordo che in democrazia ci sono anche le dimissioni volontarie quando non si governa bene, come in questo caso si da la parola ai cittadini ,ma non del municipio ma di tutta Roma , perche’ lei credo come tutti i cittadini romani a capito bene che questa amministrazione cosi come’ non va. IL POPOLO E’ SOVRANO, ci vuole un po di umilta’ e dignita , si DIMETTA IL SINDACO MARINO e andiamo NUOVAMENTE A VOTARE, di danni ne avete fatto abbastanza non andiamo oltre che non e’ amai troppo tardi.

  26. L’unico accordo che io sappia esistere è quello che è stato formalizzato in Consiglio e reso pubblico chiedendo le dimissioni de presidente Giacomini. E ognuno si è assunto le responsabilità non solo per interessi personali ma anche per coerenza con valori politici che come persone e come gruppi politici assumono con i cittadini elettori. Il presidente eletto, Daniele Torquati, ha scelto in piena autonomia la sua giunta e lotta, in mezzo a tante difficoltà ed imprevisti, per realizzare il programma che ha presentato una volta eletto. La legge prevede che stia in carica per cinque anni e questo è il periodo di tempo su cui andrà valutato. Contestazioni, critiche, suggerimenti, collaborazioni sono tutte possibili e legittime. Come anche la possibilità teorica di sfiduciare prima per inadeguatezza sindaco e presidente; ma lo deve decidere il Consiglio non i mal di pancia di singoli elettori.

  27. @ Pira le ricordo che il popolo e’ sovrano ,e quando il popolo non pochissimi elettori come dice lei hanno quache mal di pancia , vengono rappresentati in un consiglio che sta governando male ,allora si che e’ arrivato il punto di passare la parola al popolo. AVETE FATTO DANNI SERI CI SONO FAMIGLIE SFOLLATE E LEI ME LI CHIAMA MAL DI PANCIA………………………..MA MI FACCIA IL PIACERE

  28. Leggo i commenti..e mi si accappona la pelle,Presidente Torquati la sa quale e’ il suo piu’ grande errore peccare di superbia..si proprio cosi..lei non accetta le critiche ma le fa ..lei non accetta che i cittadini gli dicano che non e’ stato in grado di gestire una situazione del genere..ma continua a dire che e’ sempre colpa della destra…lei non accetta quando le persone con cultura cattolica che si prodigano giornalmente per aiutare il prossimo..gridano che prima ci siamo NOI ITALIANI con tanto di rispetto per coloro che si sono integrati nel nostro territorio lavorando onestamente..e poi i Rom .non ci sono prima i rom poi gli italiani .Ma lei continua a difendere insieme al suo sindaco ( perche’ il mio non e’) a difendere un ceto sociale che viene a rubare nelle nostre case,che scavano nei secchioni AMA per poi lasciare uno schifo totale sulle nostre strade.Non metto in dubbio che queste persone devono avere aiuti…ma a noi cittadini chi ci aiuta? O forse siamo noi che dobbiamo chiedere asilo politico alla Nostra AMATA PATRIA? A noi chi ci da sussidi per le scuole, per le case, per i malati ,per la luce ,per il gas,per i disoccupati? quindi caro presidente questa volta ha sbagliato ..sbagliare e’ umano perseverare e’ diabolico…Faccia una cosa ( guardi io non chiedo le sue dimissioni) chieda scusa ai suoi cittadini ..saranno loro poi a decidere di scusarla .Impari ad essere piu’ modesto e a smetterla di puntare il dito e scaricare barili di colpa sempre sugli altri .Lo prenda il mio consiglio sono un po’ piu’ grande di lei.La saluto cordialmente e gli auguro un BUON LAVORO PER IL BENE DI NOI TUTTI.

  29. @ DERENTI non credo che lei abbia il monopolio della volontà popolare che in democrazia si esprime attraverso regole e pubbliche elezioni. Ogni opinione è legittima ma Le ricordo che Torquati ha avuto più voti di lei e maggior legittimità a rappresentare gli elettori del XV Municipio. Per la sfiducia e per nuove elezioni ho già detto… vi sono le procedure previste se lei ne ha la capacità le usi altrimenti continui a sfogarsi nei blog … sempre partecipazione democratica è…

  30. @ Pira, a onor del vero Torquati NON ha avuto più voti di Derenti, semmai possiamo dire che la coalizione di Torquati ne ha avuti di più di quella di Giacomini
    E’ un paragone impreciso, in quanto Torquati non “correva” a preferenze come Derenti, ma acquisiva i voti (anche quelli senza preferenza) dati alle liste che lo sostenevano come Presidente.
    Se proprio vogliamo fare un paragone sul “consenso personale” possiamo rifarci alle amministrative del 2008….

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome