Home ATTUALITÀ Marino striglia l’AMA ma Roma Nord ancora invasa da rifiuti

Marino striglia l’AMA ma Roma Nord ancora invasa da rifiuti

Blitz a sorpresa del sindaco Marino che nella giornata di ieri, primo gennaio, per verificare di persona la situazione ha fatto un giro nelle periferie romane dove strade e cassonetti straboccavano di rifiuti ancora a metà pomeriggio, come dimostrato dal nostro servizio fotografico di ieri relativamente all’area compresa fra Ponte Milvio e Vigna Clara. E il suo giudizio è stato impietoso, la strigliata è stata affidata a un twit delle 16:49.

“Sto verificando in prima persona lo stato di decoro delle strade – ha scritto Marino su twitter – e trovo Roma pulita solo nelle strade di passaggio. E’ inaccettabile”.

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E se non è accettabile per lui figuriamoci per i cittadini costretti a convivere nel degrado più assoluto che attanaglia la città in queste ore. Al primo twit, poco dopo ha fatto seguito un secondo con un lapidario giudizio sulla municipalizzata e il suo management: “Noi abbiamo fatto la nostra parte recuperando fondi straordinari per il decoro ma Ama non si sta dimostrando all’altezza”.

La strigliata ha sortito qualche effetto. Nel corso della notte c’è stato un via vai di camion e pare che la situazione stia lentamente, ma molto lentamente, migliorando in alcune zone della città.

E a Roma Nord? Abbiamo ripercorso lo stesso tragitto di ieri accertando che il via vai è rimasto al di là del Tevere. Da Ponte Milvio a Vigna Clara i rifiuti marciscono ancora nelle strade e i cassonetti rigurgitano mondezza.

Alle 11 di questa mattina la situazione che abbiamo trovato da Piazza Giochi Delfici, in via Nemea, in via del Nuoto, in via della Farnesina alta, in via della Farnesina bassa e strade limitrofe è quella qui raffigurata.

Montagne di rifiuti, di scatole, centinaia di buste con bottiglie e umido e cassonetti traboccanti e maleodoranti. Tutto questo mentre due mezzi dell’AMA, alle 11.30, sono tranquillamente parcheggiati (per di più in divieto di sosta) all’angolo fra via della Farnesina e via Orti della Farnesina davanti a un noto bar della zona per la tipica pausa romana caffè e sigaretta.

Fabrizio Azzali

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8 COMMENTI

  1. Egregio direttore, facendo seguito alla mia segnalazione in merito al degrado evidente del territorio in materia di decoro e pulizia di competenza del municipio. La invito a fare una campagna di pressione sugli organi direttivi , a cominciare dal mini sindaco perché si attivi con le competenti strutture al fine di rendere più vivibile il nostro quartiere. Solo una pressione continua rende qualche cosa ; una segnalazione sporadica rimane totalmente inascoltata.
    cordiali saluti, ed auguri per un felice 2014

  2. Sindaco Marino, esca anche fuori dal raccordo, venga a Cesano e veda lo stato di abbandono che regna sovrano, con cassonetti stracolmi e spazzatura che invade i marciapiedi !!!!! Ma il mini sindaco, cesanese, che fa?non percorre mai via Palatucci con i suo marciapiedi ricoperti da ogni tipo di rifiuti?

  3. Marino come al solito fa il professorino…. Vuole far ricadere per forza la colpa sull’Ama , per giustificare il cambio di uomini che attuerà, e sfrutta questa situazione creata da tutti quei romani e stranieri che vivono qui che se ne fregano di far la raccolta differenziata. Ma perché nessuno dice che tutto questo dipende dalla scelta infausta fatta dalla sinistra di mandare l’immondizia al nord e all’estero?? Ma possibile che solo ai romani la creazione di termovalizzatori fa venire il cancro?? Ma a Zingaretti vogliono dare le sue colpe o no!!! ma quest’uomo se la deve cavare sempre??? Se il Comune di Roma deve spendere 1 milione di euro al giorno per mandare l’immondizia fuori Roma (e non ci riesce nemmeno..) , poi non ci lamentiamo che si crea un debito che alimenta il buco finanziario , che il “caro primo cittadino” continua ad accrescere ogni giorno (ultima boutade, quella di spendere 5 milioni per accogliere migliaia di extracomunitari). Come dice il sig. Claudio, sull’ inoperativo mini sindaco stendo un lenzuolo..

  4. Non sarà semplice correggere lo sfascio organizzativo e gestionale di AMA. Gli scandali degli ultimi anni sono già dimenticati ? E riguardano non solo la precedete amministrazione ma anche i sindacati che in AMA operano. Basta leggere le informazioni pubblicate sulla stampa per richiamare i pifferai del centrodestra a più miti consigli :
    Parentopoli.
    Già si sapeva che nella lista dei 1.500 ci fossero sia i figli dei dirigenti UGL Luigi Palmacci e Stefano Cantarini (rispettivamente Alessio e Alessandro, al quale aggiungere una cugina) sia quello di Massimo Cicco (Dario), della Fiadel. Ma adesso, in seguito all’irresistibile tam-tam interno, ne spuntano molti altri, di intimi familiari di capi, delegati e semplici iscritti al sindacato, in maggioranza Cisl: c’è, tanto per cominciare, almeno uno stretto congiunto di quello stesso Fabio Civitelli, che una settimana fa ha firmato «abusivamente» il verbale sui full time. Ma ecco anche i figli degli Rma (responsabili di municipio) Antonio Lotti e Cesare Feliciotti (quest’ultimo con due ragazzi sistemati, Alessandro e Andrea), nonché di altrettanti capi-operaio di autorimessa: Luciano Pizzoni (che ha piazzato Simone) e Giuseppe Penna (con Valerio). Avanti, la lista dei 1.500 a un passo dal sospirato posto fisso pullula di cognomi conosciuti in Ama. Ci sono i figli di Gabriele Pompei e Franco Canciglia, nonché un parente del neo-capozona Giovanni Tafuri (Francesco) e i rampolli dell’impiegato (vicino alla Uil) Maurizio Gismondi (Sara e Simone); quelli del capozona Renato Marocchini (Fabrizio) e del caposquadra ex Fiadel Agostino Cilona (Marco); i due eredi (Manuel e Pasqualino) dell’autista Antonio Cerasuolo e altri. Tra i quali, infine, anche quel Marco Laici figlio dell’ex capo-operaio Pietro, già finito nell’inchiesta. Il suo nome, infatti, figura nella «lista nera» dei 23 autisti giudicati inidonei alle selezioni, che vennero assunti part time nel 2009, dopo la manomissione dei punteggi grazie a un blitz nei computer aziendali effettuato, guarda caso, sotto Ferragosto. Tempo al temo e si bonificherà anche AMA.

  5. Sarebbe bene distinguere tra la questione “parentopoli” e gli Operatori dell’AMA impegnati giorno e notte, feriali e festivi, in un lavoro duro, impegnativo, ingrato e certamente “sporco”. Chi conosce bene il territorio sa che queste persone anche alle 3 di notte sono all’opera per pulire quello che gli altri sporcano; certo, forse il servizio non è perfetto e a volte i rifiuti fuoriescono dai cassonetti ma non bisogna dimenticare che gli Operatori AMA si confrontano con una popolazione di incivili e maleducati che anzichè rivolgeri alle Isole Ecologiche abbandona di tutto per la strada e sui marciapiedi. Quà non si tratta di “pifferai” di destra o di sinistra perchè Roma (che ha avuto sindaci di ogni parte politica) oltre ad avere la più grande discarica d’Europa non riesce neppure ad andare oltre un 25% di differenziata a fronte del 60% di alcune regioni del Nord Italia. Basta andare a leggersi il Rapporto sui Rifiuti Urbani 2012 dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) per capire che i “mali” hanno origine antica.
    Meglio avrebbe fatto il Sindaco di Roma a farsi un giro notturno con gli Operatori per capire cosa sono capaci di fare i romani.

  6. @ Pira, la bonifica e la scelta dei nuovi personaggi sarà fatta come la scelta ad personam fatta finora??? ma non vede come sono state fatte le scelte dal vostro “amato” sindaco?? al posto suo non mi fiderei…

  7. L’Operatore AMA ha omesso di dire che tantissimi che fanno la “differenziata” scaricano i propri rifiuti nei quartieri dove non si fa; pratica assai diffusa tra i residenti dei comuni vicini a Roma dove i pendolari viaggiano la mattina con la loro busta di “indifferenziata”. Comunque inviterei alla rilettura su questo blog dell’articolo del 19 ottobre del 2010 “I CASSONETTI DELLE MERAVIGLIE”. Sono passati 4 anni e nulla è cambiato (soprattutto nelle abitudini dei cittadini).

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