Home ATTUALITÀ Cassonetti che tracimano fra Ponte Milvio e Vigna Clara

Cassonetti che tracimano fra Ponte Milvio e Vigna Clara

cassonetto.jpgOggi, 1° gennaio, stando al piano straordinario messo in campo dalla giunta Marino, avremmo dovuto vedere oltre 2.500 addetti AMA, distribuiti su tre turni, impegnati a svuotare cassonetti e pulire le strade. Sarà pure avvenuto in tanti quartieri della città, ma dalle parti di Ponte Milvio, Farnesina, Vigna Clara e dintorni ancora alle 16 di oggi i cassonetti tracimavano rifiuti come torrenti in piena.

Chissà se il Sindaco Marino, recatosi questa mattina alle 11 all’Ospedale S.Pietro sulla Cassia per dare il benvenuto a Mattia, il primo nato a Roma del 2014, li avrà visti questi cassonetti. Perché non possono proprio sfuggire alla vista.

Perché c’è di tutto. E qui bisogna aprire una parentesi per chiedere ai romani se non potevano fare a meno di disfarsi proprio questa notte di vecchie tavole da stiro e di antiquati scaldabagni, se era proprio necessario abbandonare sul marciapiede un trolley pieno di scarpe vecchie e un cartone pieno zeppo di giornali e riviste.

Ma tant’è. Ora giacciono lì in attesa che uno dei 2500 addetti AMA che oggi avrebbero dovuto ripulire l’intera città venga dirottato anche fra Ponte Milvio e Vigna Clara e dintorni dove, alle 16 di oggi, la situazione è quella che si vede nelle foto che pubblichiamo.

Nell’ultima si intravede l’opera zelante di un fruttivendolo di origine asiatica, uno di quelli aperti sette giorni su sette, che non conoscono sosta né festa: abbandona sì decine di cassette vuote sul marciapiede sotto il cavalcavia della tangenziale, ma lo fa in modo ordinato, oseremmo dire virtuoso…una lezione di vita per noi romanacci?

Fabrizio Azzali 

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3 COMMENTI

  1. L’AMA è uno scandalo nazionale; nell’attesa (e nella speranza) che Marino cacci il management responsabile di questo sfascio che ha ridotto la città ad un letamaio (cassonetti vecchi e malridotti e pulizia delle strade effettuata saltuariamente e in modo inadeguato), i romani dovrebbero comunque cominciare a comportarsi civilmente; i commercianti ad esempio potrebbero dare un contributo pulendo i marciapiedi antistanti ai propri negozi, come mi è capitato di veder fare in altre città, e i cittadini sistemando i rifiuti in maniera ordinata evitando di trasformare i cassonetti stradali in discariche a cielo aperto.

  2. Il vero scandalo è che Marino ha fatto un piano straordinario spendendo quasi 5 milioni di euro per l’emergenza rifiuti… e i risultati sono sotto gli occhi di tutti … Altro discorso è che i romani devono, non dovrebbero, comportarsi civilmente… e oltre a loro includerei tutti gli stranieri che vivono in Italia, poco “virtuosi”…

  3. Peggio dell’inadequatezza dell’AMA (a sentire il Sindaco Marino) c’è solo l’inciviltà dei romani che faticano ad alzare il coperchio del cassonetto, a meno che non si tratti di gettare plastica e scarti alimentari nei cassonetti per la carta.

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