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Trionfale, un 25 novembre in Rosa Shocking

violenza_donne_xiv.jpgParadossalmente, la sconfitta sta proprio nel fatto che nel 2013 serva ancora una giornata mondiale contro la violenza sulle donne per ribadire concetti che oramai dovrebbero essere patrimonio di tutti ma che evidentemente ancora non sono completamente acquisiti dalla coscienza collettiva. E così termini come parità, dignità, diritti, risultano vuoti ancora oggi, in Italia come alle altre latitudini, se le cronache ci riportano spesso episodi di violenza e maltrattamenti ai danni del “sesso debole”, espressione che evidentemente molti ancora prendono alla lettera.

Di questo si è parlato lunedì 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, dichiarata dall’ONU dal 1999, nell’ambito dell’evento multimediale Rosa Shocking tenutosi nel padiglione 90 del Comprensorio S.ta Maria della Pietà, sulla Trionfale, e promosso da Municipio XIV, Commissione delle Elette, Associazione “Movimento Artisti Arte per” e UDI (Unione Donne in Italia) Roma Monteverde.

Del resto, se fin dai banchi di scuola ci insegnano che la storia del mondo l’hanno fatta gli uomini, che le grandi scoperte, le guerre, le rivoluzioni sono tutte declinate al maschile, non dobbiamo stupirci se ancora oggi stiamo qui a parlare di quote rosa nei cda o nelle liste elettorali, di board della BCE composti esclusivamente da uomini, di donne trattate come oggetti e di cartelloni pubblicitari che ledono la loro dignità presentandocele unicamente come corpi quanto più svestiti da mettere in bella mostra.

Il problema però è che è proprio questa cultura a giustificare tendenze discriminatorie che nei casi più estremi sfociano in episodi di vigliacca brutalità.
E’ importante che se ne parli, certo, ma è ancora più importante che il cambiamento culturale parta a livello di istituzioni locali.
Ed è per questo che Rosa Shocking ha segnato un importante punto a favore del dibattito.

La branca pomeridiana dell’evento, condotto dall’attrice di teatro Carla Schiavone, è stata un alternarsi di spunti di riflessione e momenti di spettacolo che hanno allentato la tensione senza mai discostarsi dal tema principale. E così, tra una lettura di poesie da parte di alcuni autori romani e una performance musicale ad opera del duo Fiammetta D’Arienzo (voce) e Daniele Bragaglia (chitarra), il picco emozionale si è avuto con l’allucinata performance teatrale dell’attrice e autrice Fausta Manno, che ha interpretato tre diverse storie di violenza sulle donne recitate in prima persona.

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La giornata ha visto anche gli interventi dell’assessore alla cultura del XIV Marco Della Porta, della presidente della Commissione delle Elette Loredana Parpaglioni e di Carla Cantatore (UDI). A chiudere, “Femina”, laboratorio danzante con coreografia di Venanzia Mendozzi, e l’intervento “malincomico” di Donatella Mei, poeta e autrice comica.
Come a dire che una risata vi seppellirà.

Valerio Di Marco

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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