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Torquati, Ottavi: “XV Municipio aderisce alla campagna Arci: solidarietà alla Kienge, no al razzismo”

“Il Consiglio del XV Municipio, dopo i pesanti attacchi di natura razzista espressi dal Vicepresidente del Senato Roberto Calderoli e soprattutto, dopo quanto accaduto nella giornata di ieri ad Ostia di fronte alla sede del X Municipio, ha approvato l’Ordine del Giorno in cui si esprime piena e sincera solidarietà alla ministra Cecile Kienge (come già avvenuto anche nella seduta dello scorso 31 luglio)”. Lo comunicano in una nota il Presidente Daniele Torquati e l’Assessore alle Politiche Sociali Michela Ottavi.

Nella nota si spiega che sono tre le proposte approvate dall’aula. “La realizzazione di un progetto contro il razzismo nelle scuole del territorio; l’adesione alla campagna nazionale, promossa dall’Arci, di solidarietà alla ministra, contro tutti i razzismi, per il rispetto della dignità e dei diritti; l’attivazione della consulta per le politiche migratorie e i migranti, per stimolare la realizzazione di tutte le iniziative atte a garantire e promuovere il rispetto dei diritti delle persone e dei popoli, la cultura multietnica, la pace e la democrazia”.

“Con questo voto – concludono Torquati e Ottavi – il nostro Municipio compie un gesto netto, di condanna di ogni forma di razzismo e vuole inoltre mandare un segnale alle giovani generazioni affinché non si ripetano mai più episodi come quelli a cui abbiamo assistito nelle ultime settimane”.

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3 COMMENTI

  1. … mi domandavo al di la di ogni discorso ideologico che secondo me dovrebbe essere tenuto al di fuori dalla condanna unanime al razzismo e per il rispetto della dignità e dei diritti :

    1 Il nostro presidente, se ha dei figli o se li avrà … si farà chiamare papà o genitore 1 e la nostra Assessore alle politiche sociali … come si farò chiamare genitore 2 ??? Certamente secondo certe linee di principio espresse dalla nostra On. Ministra perderemo pure la gioia di dire: Amore della mamma … o amore del papà !!!! Che desolazione … ma come le viene in mente ???

    e poi il rispetto dovuto nei miei confronti … verso la mia cultura, sicuramente non razzista … lavoro molto anche con i bambini extracomunitari e/o di colore senza nessun problema, chi la rispetta la mia cultura … sono nato e cresciuto con mia MADRE e mio PADRE … a che serve che mi si debba fare violenza distruggendo quello che è il mio spirito di uomo libero ?

    Quanto sopra ovviamente (Genitore 1 e Genitore 2) non centra nulla sulla giusta necessità di dare regole e certezze anche a 2 persone che se anche non sposate devono comunque essere chiamate mamma e papà dai loro figli ….. non si può stravolgere una società On. Ministro Kienge.

    Che amarezza !!!!

  2. Ritengo che siano iniziative che non portano ad alcun risultato, le persone sono stanche della tanta criminalità e degrado che ahimè vedono coinvolti extracomunitari e la conseguenza, specie in questo periodo di tensione sociale, sono queste forme di insofferenza. Ora ci saranno i soliti che diranno ” ma ci sono i criminali italiani…ecc ecc” e io rispondo loro appunto, non bastavano solo loro!!!!
    Se questo si chiama razzismo, allora temo che l’80% degli italiani è razzista.

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