Home ATTUALITÀ Sesso nelle parrocchie, Cardinale Vallini: “tutto falso, nessun sacerdote coinvolto”

Sesso nelle parrocchie, Cardinale Vallini: “tutto falso, nessun sacerdote coinvolto”

vallini.jpgDopo la notizia shock  sulla vicenda di sesso e prostituzione, anche di ragazzi minori, in alcune parrocchie di Roma di cui, stando alla denuncia dell’ex sacerdote Patrizio Poggi, alcune a Pineta Sacchetti e sulla Cassia, il Vicariato di Roma esprime ”sconcerto e indignazione” per la diffusione di parte del verbale di denuncia contenente i nomi di sacerdoti accusati. Il Cardinale Vicario, Agostino Vallini – si legge in una nota – esprimendo profonda amarezza per la diffusione di simili notizie calunniose che sparano nel mucchio in maniera generalizzata, manifesta piena fiducia nella magistratura e si dice pienamente convinto che sarà smantellato il piano calunnioso, dimostrando non veritiere le affermazioni del Poggi, mosso forse da spirito di rivalsa o da risentimento personale.” (ndr: leggi qui)

“Il Dottor Pignatone, Procuratore capo della Repubblica di Roma – ricostruisce il comunicato – nel telegiornale ha smentito categoricamente che sacerdoti della diocesi di Roma siano indagati per pedofilia sulla base della denunzia dell’ex-prete Patrizio Poggi, dimesso nel 2007 dallo stato clericale per reati di natura sessuale su minori e che ha scontato la condanna nel carcere di Rebibbia. La diffusione di parte del verbale di denuncia contenente i nomi di sacerdoti da lui accusati, ha suscitato sconcerto e indignazione in Vicariato.”

“Il cardinale vicario Agostino Vallini – continua la nota – esprime profonda amarezza per la diffusione di simili notizie calunniose che sparano nel mucchio in maniera generalizzata senza distinguere tra chi ha sbagliato, che deve pagare, e chi e’ calunniato. Il prelato rinnova inoltre ai sacerdoti vicinanza, stima e affetto per il loro generoso ministero. Condanna vivamente il fatto che organi di informazione si facciano megafono di notizie delittuose prive di riscontri oggettivi, violando le piu’ elementari norme della deontologia giornalistica e del rispetto della privacy.”

”A chi giova – si domanda il cardinale – creare un nuovo caso scandalistico e infangare le persone e il ministero di sacerdoti? E’ questo il modo di fare informazione? E’ un modo per screditare la Chiesa e i suoi ministri. Ognuno dara’ conto a Dio del suo operato”.

Il cardinale, che nel suo ministero episcopale si e’ impegnato da sempre per combattere i casi di eventuale immoralita’ del clero, all’inizio del suo mandato visito’ il Poggi detenuto nel carcere di Rebibbia e non si spiega un comportamento simile.

”Come mai – aggiunge il Cardinale – in quella circostanza e nei colloqui successivi in Vicariato il Poggi non ha sentito il bisogno di denunziare al Vescovo i suoi ex confratelli?”. Il Cardinale esprime piena fiducia nella magistratura e si dice pienamente convinto che sara’ smantellato il piano calunnioso, dimostrando non veritiere le affermazioni del Poggi, mosso forse da spirito di rivalsa o da risentimento personale. I sacerdoti calunniati – conclude la nota – si riservano ogni azione legale a tutela della loro personale onorabilità”.

Visita la nostra pagina di Facebook

1 commento

  1. Che Poggi si sia presentato senza alcuna prova nelle sue dichiarazioni non mi sembra credibile, non era neanche solo, …che la Chiesa possa cercare di sotterare le cose più indegne mi sembra …”credibile”… …comunque sia, è schifo.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome