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XV Municipio, la prima volta di Torquati

Daniele Torquati

Più volte, nei cinque anni trascorsi all’opposizione anche come capogruppo PD, Daniele Torquati si era seduto per scherzo sullo scranno presidenziale di Gianni Giacomini. Oggi invece, 27 giugno 2013, forte del successo elettorale, per la prima volta ci si è seduto a pieno titolo, da presidente del XV Municipio.

L’aula consiglio è stracolma di persone, occorre sgomitare per portarsi in prima fila e fare la cronaca di questa prima seduta che vede tanti consiglieri giovani ed emozionati cercare e scegliere il posto che occuperanno per i prossimi cinque anni. Nel pubblico genitori, parenti, fan si accalcano all’inverosimile. Vengono aperte le finestre per consentire a chi è rimasto fuori di seguire la seduta ed anche da lì sono decine e decine le teste che fanno capolino. L’effetto è quasi da non credere: nonostante l’afa di questo 27 giugno caldissimo centinaia di persone hanno ritenuto di dover assistere all’ingresso del PD nella stanza dei bottoni del XV Municipio dove per decenni ha imperato il centro-destra.

Viene chiamato l’appello, il “presente” risuona per 25 volte dopo di che l’inno di Mameli viene intonato a gran voce: un momento emozionante, anche per chi, da consigliere di vecchia data o da cronista incallito, ha assistito tante volte a questo rito. Lunga vita a chi decise di introdurlo nelle sedute municipali.

Daniele Torquati, visibilmente emozionato, prende posto al centro mentre dietro di lui Stefano Erbaggi (PdL), in qualità di consigliere anziano, dà il via alla votazione con la quale si approvano le delibere di nomina del presidente, di tutti i consiglieri, e quella di Gianluca Mele che, primo dei non eletti della lista civica Marino, subentra a Valentina Sauve che ha rinunciato all’incarico per motivi personali.

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Il Consiglio viene quindi così ufficialmente costituito e così resterà fino alla presentazione della Giunta. Qualora infatti uno o più consiglieri saranno nominati assessori dovranno obbligatoriamente dimettersi lasciando al posto ai primi dei non eletti.

Per il Partito Democratico, siedono dunque nei banchi della maggioranza Elisa Paris, Luigina Chirizzi, Alessandro Cozza, Agnese Rollo, Stefano Cavini, Gabriele Gianni, Marcello Ribera, Marco Paccione, Sara Poletto, Emilia Tricoli e Daniele Petrungaro. Per Sinistra Ecologia e Libertà Alessandro Pica mentre per la lista civica Marino Sindaco Raffaele Massari, Sara Martorano e Gianluca Mele.

All’opposizione, per il PDL Gianni Giacomini, Stefano Erbaggi, Dario Antoniozzi, Giuseppe Mocci, Clarissa Casasanta, Isabella Foglietta e Giuliano Pandolfi che ha aderito al gruppo del Popolo delle Libertà dopo essere stato eletto per la lista civica Territorio e Gente per Giacomini Presidente. Sempre all’opposizione, per Fratelli d’Italia Giuseppe Calendino e per il Movimento 5 Stelle Maria Teresa Zotta.

Subito dopo scatta la prima polemica. Giuseppe Mocci, neo capogruppo PdL, contesta l’ordine del giorno. A suo dire, a norma di regolamento, oggi Torquati avrebbe dovuto presentare la giunta e le linee programmatiche. Si rende necessario ricorrere al segretario d’aula, il direttore del Municipio d.ssa Basile, per interpretare l’articolo 38 del regolamento. E la “sentenza” è quasi immediata. La non presentazione della giunta non è motivo ostativo, la seduta può andare avanti.

Più tardi, Torquati, rispondendo ad una seconda eccezione sollevata sempre da Mocci e sempre sullo stesso motivo, annuncerà che alla presentazione della giunta e del programma di governo verrà dedicata una seduta ad hoc presumibilmente nella prossima settimana. Nel frattempo mantiene su di sé tutte le deleghe.

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Secondo momento importante della giornata è l’elezione del presidente del Consiglio. Uno per uno i consiglieri vengono chiamati a deporre la loro scheda nell’urna dalla quale esce la seconda novità della giornata.

Sarà Luigina Chirizzi, vero outsider del PD – seconda degli eletti con 621 voti pur essendo la prima volta che si presentava come candidata – a presiedere l’aula assistita dai due vice presidenti, Daniele Petrungaro (PD) e Stefano Erbaggi (PdL), la cui elezione avviene subito dopo.

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Grandi applausi da ambo le parti per la prima presidente di Consiglio donna nella storia di questo Municipio la cui elezione, lasciatecelo dire, avevamo già subodorato giorni fa nel fare qualche gossip sul toto assessori (leggi qui).

La seduta si avvia a chiusura col momento topico del pomeriggio: il giuramento del presidente. Daniele Torquati prende il microfono e recita la formula di rito: “Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione“.

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Scattano gli applausi, nei banchi della maggioranza si alzano tutti in piedi,  restano invece seduti i consiglieri d’opposizione. Anche Gianni Giacomini applaude, e mentre lo fa sorride sornione. E’ la logica dell’alternanza, pare che dica a sé stesso.

Claudio Cafasso

 

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16 COMMENTI

  1. Presidente Torquati, le faccio i sinceri auguri di buon lavoro, ma un appunto serio mi permetto di fare : lei adesso non è un esponente di partito che sta all’opposizione, Lei adesso riveste una carica istituzionale, ed appunto per questo dovrebbe essere il primo a cantare l’inno nazionale, cosa che (l’abbiamo visto tutti dal pubblico) Lei non ha fatto : E’ STATO L’UNICO A NON CANTARE. Per questo mi sento di biasimarla.
    p.s. : lo so che canterebbe di cuore all’inizio di ogni seduta Bella ciao… ma l’inno di noi italiani è un altro, se non lo conosce bene può sempre impararlo.

  2. @nico ferri: invece le risulta che giacomini lo cantasse? sempre che sapesse a memoria tutte le parole, perchè in quanto a leggere e a scrivere lasciava molto a desiderare; eppure faceva il presidente, ricopriva una carica istituzionale, come ha scritto lei. Non è cantando l’inno o meno, l’essere intonati o stonati,battere a tempo la musica che si valuta la capacità di amministrare un territorio, lasciamo che il Presidente Torquati cominci a lavorare….e poi ci potremo sbizzarire in critiche, sempre che non faccia meglio del suo predecessore, ipotesi che ritengo possibile.

  3. @ Nico Ferri
    Si vede che Torquati, con la sua vittoria, per Lei è diventato un incubo, sicchè non gli ha tolto gli occhi di dosso e non si è potuto rendere conto che…il giovane Presidente non è stato mica il solo a non cantare l’inno! Inoltre, ha ragione Pulcino Pio: non è il cantare o meno a fare la differenza tra un buon amministratore ed uno che non lo è.

  4. @ egregio pulcino, lei faccia le critiche che vuole, come io faccio le mie, io non mi sono permesso di dire che il nuovo presidente non abbia delle capacità, mentre si continua a denigrare chiunque… Ci sono momenti solenni e simbolici come l’insediamento e il giuramento che meritano un atteggiamento più istituzionale : mica ci vuole tanto ad ammettere un errore, ma sembra che per alcuni sia molto difficile farlo..

  5. rimango senza fiato a seguire la profondità di questi commenti! Qualcuno forse non ha capito che nel XV Municipio s’è voltata pagina. Come cittadini cominciamo a chiedere un rendiconto economico sulla passata gestione e se i conti della spesa sociale tornano. I soldi dei cittadini saranno usati per fare favori o per cercare di rendere migliori tutti i servizi? Le feste patronali o di quartiere avranno gli stessi foraggiamenti avuti sino a questo momento? Al Gran Teatro gli anziani andranno per fare propaganda politica al Presidente con i soldi del Municipio?Verranno elargite ancora ore di straordinario al personale di Segreteria del Presidente ecc. ecc. Sarà chiamato un Notaio e la Magistratura per prendere visione della contabilità del XV Municipio? Questo per verificare la correttezza dei conti, correttezza sulla quale non ho dubbi o almeno….

  6. Sarebbe importante, come segnale di civiltà, da entrambe le parti maggioranza e opposizione, che ci si impegni a pulire i muri del municipio dai resti della campagna elettorale (manifesti, scritte e altro) ripristinando decoro e pulizia che nel XV non abbondano.

  7. sarebbe importante che si desse una occhiata alla discarica a cielo aperto dentro e fuori il XV Municipio.Girate per Via Veientana, dov’è anche una sede AMA, angolo via Grottarossa, percorrete tutta via Grottarossa, andate lungo la Cassia e tutte le sue traverse e poi arrivate sino a Ponte Milvio. Lo spettacolo è degradante, Quanti consiglieri municipali abitano nelle strade, o vicinanza, delle strade menzionate? il bello è che continuano a fare i consiglieri, speriamo per l’ultima volta, compresi quelli che attualmente fanno parte della maggioranza anche con incarichi prestigiosi.
    E poi per non parlare del degrado morale, ma quella è un’altra cosa. Chiedetevi chi è stato il primo più grande affissore di manifesti politici abvusivi nel XV Municipio! Poi vi spiegherete anche il perché il cittadini hanno deciso di voltare pagina.

  8. Qualsiasi pessima gestione del nuovo Pesidente Torquati non potrà mai essere paragonata a quella del Presidente Giacomini. Bastava fare un giro per il Municipio, specialmente nei Cenri Anziani per vivere il clima dei tempi passati e sentire arieggiare la frase: A Fra’ che tte serve? Speriamo e ci batteremo affinché prevalgano i Diritti!

  9. @ Sig. Omar, guardi che Franco Evangelisti è morto nel novembre 1993 e poi come si dice,al peggio non c’è mai fine.

  10. Sig Antonio Giaci, negli anni della trascorsa gestione del Municipio, Franco Evangelisti era rinato e girava tranquillamente per le strade del nostro quartiere. Mi risulta che il vecchio Presidente da giovane fosse un esponente del partito del compianto su citato. E allora buon sangue non mente, sempre politicamente parlando.

  11. Adesso siamo alle reincarnazioni, ma scherziamo?? vedremo allora il presidente attuale di chi sarà reincarnato, sempre politicamente parlando.

  12. Faccio notare che “bella ciao” è l’inno di tutti gli italiani.
    Questa Repubblica e Costituzione nasce dalla lotta al nazifascismo.
    Considerare quella canzone come avversa a qualsiasi schieramento partitico è semplicemente da ignoranti.

  13. @ Sig. Gino, questa sciocchezza poteva risparmiacela… ma lei lo sa a chi hanno “fregato” quella canzone?? ma quale inno?? è da ignoranti paragonare l’inno nazionale alla canzonetta delle mondine.. ma per favore

    p.s. : ma questo paese potrà mai essere una nazione se vanno ancora in giro queste storielle!!

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